Due storie di Speranza e di Disperazione…

Posted on 8 settembre 2012

 

A Gaza, in quella parte del mondo dimenticata da Dio e dagli uomini,  due giorni fa’ si sono incrociate due storie che vorrei raccontarvi insieme…

Il rientro in seminario ci aveva fatto sperare ma come di solito succede in questi luoghi, la speranza muore presto, e cosi’ Giries due giorni fa’ e’ tornato a Casa. Giries e’ voluto tornare a Gaza !!! Si , perche’ e’ andata proprio cosi’ : i nostri preti hanno provato a dirgli che se non voleva continuare in seminario avrebbero potuto aiutarlo a continuare a stare a Betlemme. Ma Giries non ha sentito ragioni. E’ vero che a Gaza ha la famiglia e quindi essendo ancora giovane crediamo tutti che gli sia presa un po’ di nostalgia della mamma, ma la cosa che ci ha sconvolto e fatto riflettere e’ che, a domanda precisa : “Ma perche’ vuoi rientrare in quell’inferno?”, Giries con estrema naturalezza ha risposto : Mi manca la terra di Gaza!!!” Non ci volevo credere, non ci puoi credere che a qualcuno manchi la terra di Gaza che e’ sempre piu’ un inferno , soprattutto da diverse settimane quando sono ripresi i bombardamenti sotto i quali Giries e’ nato e vissuto e durante i quali, la settimana scorsa, era uscito per rientrare in seminario. (apro una parentesi : i bombardamenti prima almeno venivano fatti quando arrivavano in Israele i razzi qassam…adesso non aspettano piu’ nemmeno la scusa dei qassam per bombardare…interessante, davvero interessante!!!).

Ci sono stati diversi morti e tanti feriti a Gaza in questi ultimi giorni, come al solito, cosi’ “solito” che oramai ci hai fatto quasi l’abitudine e non hai piu’ nemmeno la forza e la voglia di indignarti e di starci male…ma ieri quando ho letto di Ihab non sono riuscito a resistere e al trattenermi dal pensare  qualche parola buona nei confronti dei nostri vicini.

Ihab aveva 21 anni e due giorni fa’ si e’ dato fuoco per disperazione. Famiglia povera, come tutte le famiglie di Gaza, senza lavoro, il padre che lo spingeva a trovare un lavoro…Ihab forse non ha retto la pressione o forse ha voluto lanciare al mondo un qassam di quelli veri,  e si e’ dato fuoco.  Il qassam di Ihab e’ arrivato forte almeno a BetJala. Mi ha colpito, mi ha ferito.  Cosa fare ? Non posso fare altro che quello che posso fare e che nessuno ci puo’ impedire di fare: PREGARE !!!  E cosi’ domani lo ricordero’ alla S.Messa, celebrero’ per lui e preghero’ perche’ Dio lo accolga in Paradiso…ma forse Ihab in Paradiso c’e’ gia’ volato con il suo qassam!   Prega per noi Ihab da lassu’ e soprattutto prega per i tuoi fratelli Gazawi. E poi sussurra nell’orecchio dell’Altissimo che la situazione di Gaza e’ troppo disumana e che forse e’ arrivato il momento che ci metta le mani Lui. E poi convincilo ad avere pieta’ per quelli che ti hanno costretto a bruciare la tua vita e che faranno scorrere ancora tanto sangue.

Giries e Ihab, due storie diverse ma molto simili, due storie di Speranza e di Disperazione, due storie di Amore per una terra incredibile come quella di Gaza, per una terra che dicono sara’ invivibile dal 2020 ma che basta entrarci solo qualche ora per capire che e’ invivibile gia’ in questo momento…e nonostante tutto questo c’e’ ancora chi come Giries vuole tornare a Gaza ed allora nasce spontanea una conclusione :  “Questi non li sradicherai mai dalla loro terra, se non spianandoli tutti” ma per far questo Israele dovrebbe fare quello che ha subito e allora….avra’ il coraggio di farlo ?

 

 http://abunamario.wordpress.com/2012/09/08/due-storie-di-speranza-e-di-disperazione/

 

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