DURANTE LA CRISI CORONAVIRUS, ISRAELE CONFISCA LE TENDE DESTINATE A CLINICA NELLA CISGIORDANIA SETTENTRIONALE

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tratto da: ASSOPACE PALESTINA

venerdì 27 marzo 2020  09:45

Oggi, giovedì 26 marzo 2020, verso le 7.30, i funzionari dell’amministrazione civile israeliana in Cisgiordania sono arrivati con una scorta militare in jeep, un bulldozer e due camion a pianale piatto con gru nella comunità palestinese di Khirbet Ibziq nella Valle del Giordano settentrionale. Hanno confiscato pali e teloni destinati a formare otto tende, due per una clinica da campo, e quattro per le abitazioni di emergenza per i residenti evacuati dalle loro case, e due come moschee di fortuna. La polizia ha anche confiscato una baracca di latta in loco per più di due anni, un generatore di corrente e sacchi di sabbia e cemento. Quattro pallet di blocchi di cemento destinati ai pavimenti delle tende sono stati portati via e altri quattro sono stati demoliti.

Mentre il mondo intero combatte una crisi sanitaria senza precedenti e paralizzante, i militari israeliani stanno dedicando tempo e risorse a vessare le comunità palestinesi più vulnerabili della Cisgiordania, comunità che Israele ha cercato di cacciare dall’area per decenni. Il blocco di un’iniziativa di primo soccorso durante una crisi sanitaria è un esempio particolarmente crudele degli abusi che vengono regolarmente inflitti a queste comunità, e va contro i fondamentali principi umani e umanitari durante un’emergenza. A differenza delle politiche di Israele, questa pandemia non discrimina in base alla nazionalità, all’etnia o alla religione. È giunto il momento che il governo e i militari riconoscano che ora, in assoluto, Israele è responsabile della salute e del benessere dei cinque milioni di palestinesi che vivono sotto il suo controllo nel Territorio Occupato.

Oltre alla scioccante distruzione della clinica in costruzione, l’amministrazione civile continua la sua routine di demolizione. Oggi ha demolito tre case di contadini residenti a Gerusalemme, nel villaggio di ‘Ein a-Duyuk a-Tahta a ovest di Gerico.

Condizioni sociali delle comunità palestinesi costrette ad affrontare l’espulsione:
Il 60% della Cisgiordania designata come Area C ospita comunità di pastori agricoli, composte di migliaia di palestinesi. Per decenni, le autorità israeliane hanno perseguito una politica volta a scacciare queste comunità rendendo le condizioni di vita intollerabili nel tentativo di indurre i residenti ad andarsene, apparentemente di loro spontanea volontà. Questa condotta illegale è motivata dalla volontà politica, pubblicamente dichiarata da vari funzionari, di far sì che con azioni sul campo si arrivasse a una annessione di fatto che faciliterebbe a Israele la vera e propria annessione come parte di un accordo definitivo sullo status.

https://www.btselem.org/…/20200326_israel_confiscates_clini…

Informazioni su questo sito web
BTSELEM.ORG

During the Coronavirus crisis, Israel confiscates tents designated for clinic in the Northern West Bank

This morning, Thursday, 26 March 2020, at around 7:30 am, officials from Israel’s Civil Administration in the West Bank arrived with a military jeep escort, a bulldozer and two flatbed trucks with cranes at the Palestinian community of Khirbet Ibziq in the northern Jordan Valley. They confiscated …

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