E’ colpa dei palestinesi. Mustafa Barghouti agli ebrei americani

“Lo so che non vi piace la parola apartheid, ma come chiamereste un sistema che dà a un colono una quantità di acqua 50 volte maggiore rispetto ad un palestinese?”
Oggi chiedere ai palestinesi di tornare al tavolo dei negoziati mentre gli insediamenti continuano è come chiedere a due uomini di sedersi attorno a un tavolo per negoziare circa un pezzo di formaggio, ove una parte si trova dietro muri e sbarre, ed è il pezzo palestinese, e l’altra parte viene mangiata dalla controparte. In realtà non c’è nulla su cui realmente negoziare.
Questa è la realtà dei fatti sul terreno: il governo israeliano e tutti i suoi alleati stanno mettendo nelle mani dei coloni il diritto di decidere circa il nostro futuro.
Con la prosecuzione delle colonie, l’intera soluzione di due stati diviene impossibile. Ciò di cui oggi siamo testimoni è la creazione, o meglio il consolidamento, di un sistema di autentica segregazione e bantustan.
Alcune persone possono non gradire la parola apartheid e in effetti non c’è nulla da essere orgogliosi nell’avere un sistema di apartheid.
L’acqua, l’elettricità, le strade. Il livello di violazione dei diritti umani è indescrivibile. A meno che non accada un miracolo, la soluzione a due stati non avrà mai luogo, poiché il bilanciamento dei poteri è così inclinato verso una sola parte da non lasciar spazio ad altre ipotesi.
Per questo oggi stiamo optando per una resistenza nonviolenta e un forte movimento di solidarietà’ internazionale, poiché vogliamo cambiare l’equilibrio dei poteri.
Quando decideremo ufficialmente che la soluzione dei “due stati” è morta?
Quale sarà il momento in cui entrambi decideremo che è definitivamente finita questa soluzione, semplicemente perché non può funzionare? Non conosco questa data o forse abbiamo già superato quel confine.
In realtà dovremo anche ammettere che non è proprio possibile uno stato ebraico e democratico insieme, continuando l’occupazione e l’oppressione di un altro popolo.
E’ impossibile. Non possiamo avere questa opzione.
Non solo poiché dal punto di vista morale essa e’ incoerente con la storia e la tradizione ebraica, ma anche perché noi palestinesi, come popolo, non accetteremo mai di restare schiavi dell’occupazione.
Questo bisogna capirlo.
E se l’opzione dei due stati è morta, almeno questa volta la responsabilità non sarà dei palestinesi.
Almeno questo nessuno potrà negarlo.

(Traduzione di Gennaro Corcella – AssoPacePalestina)

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