E’ morta Shulamit Aloni (3 articoli)

venerdì 24 gennaio 2014

immagine1

Pubblicato da  

http://frammentivocalimo.blogspot.it/2014/01/e-morta-shulamit-aloni.html

…………………………………………………………………..

È morta Shulamit Aloni, ex ministro israeliano. Disse: “L’antisemitismo è un trucco”, “Parliamo di olocausto quando ci criticano”

immagine2

Shulamit Aloni, fu ministro israeliano dell’Educazione dal 1992 al 1993. Fu eletta alla Knesset nel 1965.

Denunciò l’uso strumentale della parola “antisemitismo” (parola molto usata anche contro Radio Spada in questa settimana).

Disse parole coraggiose sulle polemiche contro Carter.

Della morte di Sharon parlarono in molti, della sua parleranno in pochi. Noi lo facciamo.

 

 “È un trucco, lo usiamo sempre.

Quando in Europa qualcuno critica Israele,

tiriamo fuori l’olocausto”

 

Vedi video: L’antisemitismo è un trucco

Fonte: RADIO SPADA

Ti potrebbero interessare anche

È morta Shulamit Aloni, ex ministro israeliano. Disse: “L’antisemitismo è un trucco”, “Parliamo di olocausto quando ci criticano”

http://www.informarexresistere.fr/2014/01/25/e-morta-shulamit-aloni-ex-ministro-israeliano-disse-lantisemitismo-e-un-trucco-parliamo-di-olocausto-quando-ci-criticano/

……………………………………………………………………………………………

Shulamit Aloni, Outspoken Israeli Lawmaker, Dies at 86

By 

Shulamit Aloni, a longtime left-wing Israeli minister and Parliament member who was an early champion of civil liberties, challenger of religious hegemony and outspoken opponent of Israel’s occupation of the Palestinian territories, died Friday at her home in Kfar Shmaryahu, a Tel Aviv suburb. She was 86.

One of her sons, Nimrod, said she had not been seriously ill, “just very old.”

Mrs. Aloni, an elected lawmaker for 28 years, was the author of six books, including one of Israel’s earliest texts on civics. She was awarded the prestigious Israel Prize in 2000 “for her struggle to right injustices and for raising the standard of equality.”

In 2008, at age 80, she published  “Israel: Democracy or Ethnocracy?” a harsh assessment of her homeland. She wrote on the cover, “The state is returning to the ghetto, to Orthodox Judaism, and the rule of the fundamentalist rabbinate is becoming more profound.”

Reuven Rivlin, a Parliament member from the conservative Likud Party, described Mrs. Aloni on Friday as “the last politician in her generation who said what she thought.” But her outspokenness also made for problems.

Shulamit Aloni, then education minister, talking to students in 1992. David Rubinger/Time Life Pictures, via Getty Images

In 1992, Prime Minister Yitzhak Rabin rebuked her for questioning the biblical version of Creation and speaking in the same breath of the Hebrew matriarch Rachel and the prostitute Rahav. The next year, after Mrs. Aloni’s challenging of religious political leaders provoked a coalition crisis, Rabin demoted her from education minister to minister of communications and science and technology.

After Baruch Goldstein massacred 29 Muslims at the Tomb of the Patriarchs in 1994, she was among the first to call for the expulsion of hundreds of Jewish settlers from the West Bank city of Hebron. She also said that high school trips to Holocaust sites were turning Israeli youths into xenophobes, and she incited outrage by holding official meetings abroad in nonkosher restaurants.

Former political allies and opponents alike lauded her on Friday as a boundary-breaking pioneer for peace, “a moral compass,” “a special breed,” “an inspiration for all women” and a “pillar of fire.”

“It was impossible not to admire such a combative woman who fought for what she believed in and was prepared to pay the price,” said Geula Cohen, who founded a right-wing faction and frequently faced off with her in Parliament.

Yossi Sarid, who in 1996 successfully challenged Mrs. Aloni for leadership of the far-left Meretz Party, called her “a phenomenon” who feared “absolutely nothing.”

“How did we first become acquainted with civil rights? How did we first discover the occupation?” Mr. Sarid, now a political analyst, asked rhetorically Friday morning on Israel Radio. “She wanted to change the national and social agenda, and she did so, on her own, by virtue of her own capabilities, and attained great and unparalleled achievements.”

Although some sources say she was 85, her son Nimrod said she was 86 and was born in December 1927. Born Shulamit Adler in Tel Aviv to Polish immigrant parents, she fought in Israel’s War of Independence in 1948.

She started her political career with the Labor-Alignment faction, then helped create the Citizens’ Rights Movement and, later, Meretz. She was married for 36 years to Reuven Aloni, who died in 1988. She is survived by their three sons, eight grandchildren and two great-grandchildren.

Her death was a reminder of the decline of the left among Jews in Israel. Labor’s last prime minister was Ehud Barak in 2001, and Labor and Meretz combined hold 21 of Parliament’s 120 seats today. When Mrs. Aloni left elected office, they had 56.

“The pillar of fire has been extinguished,” the advocacy group Peace Now lamented in a statement.

 

Shulamit Aloni, Outspoken Israeli Lawmaker, Dies at 86

http://www.nytimes.com/2014/01/25/world/middleeast/shulamit-aloni-outspoken-israeli-lawmaker-dies-at-86.html?ref=world

Contrassegnato con i tag:

Articoli Correlati

1 Commento

  1. Avevo seguito con grande interesse le prese di posizione di Shulamit Aloni, lucide ed oneste. Mi dispiace che sia morta, pur non avendola mai conosciuta, se non per aver letto suoi testi in… internet! Il mondo ha bisogno di persone come lei…Le questioni da lei toccate, coraggiosamente e autorevolmente, sono maledettamente intricate.

    Al riguardo le persone comuni hanno informazioni estremamente superficiali, tutte governate dai media e dall’occupazione di tutte le strutture istituzionali con a capo politici, onusti di “cariche”, spesso coperti di “premi” e attestati di “giustizia”, quando non apertamente e sfacciamente corrotti.

    Volerci vedere chiaro e senza pregiudizi di sorta comporta un non indifferente lavoro critico per informarsi. E se poi appena appena ci si esprime pubblicamente, si corrono gravi rischi, anche pesanti anni di carcere, per aver soltanto letto o prestato un libro… per non dire quanto si rischia ad averlo scritto, ad esempio in Germania, la cui normativa si vuole ora introdurre anche in Italia, per riempire quelle carceri che si dice di voler svuotare, carceri dove per questioni qui in oggetto una persona credo sia tuttora in una cella di 12 o 14 metri quadrati dove sono in sei persone, secondo quanto si leggeva in una lettera che era stata fatta uscire dal carcere… In Germania i procedimenti penali per questa materia sono stati da me stimati in 200.000 dal 1994 ad oggi… Legislazioni similari esistono nella Beata Europa, dove siamo tanto felici di essere entrati e tanto disgraziati per non poterne più uscire… Penso a quei disgraziati dell’Ucraina che si stanno dando alle violenze per entrare in quell’Europa da dove noi usciremmo volentieri, un’Europa che per stessa ammissione dei suoi Organi ufficiali porterà miseria e disperazione ai suoi membri, ed anche mancanza della elementare liberà di pensiero e di coscienza.

    Proprio oggi, in nome dell’Europa, viene data la notizia di una prossima calendarizzazione al Senato di una legge libertica le cui finalità altamente politiche solo gli ingenui sprovveduti possono NON vedere… In un mio post ho cercato di lanciare l’allarme… Lo faccio anche qui, invitando il mondo cattolico, o almeno un certo cattolicesimo, a farsi esso oggi carico di quella libertà di coscienza e di pensiero che per secoli la Chiesa aveva negato ad uomini come Galileo o Giordano Bruno… Mi rivolgo agli uomini di fede cattolica (io sono canonicamente battezzato e cresimato, ma parlo come non lo fossi affatto): non ha loro insegnato nulla tutto quel periodo storico che ha visto l’ultimo processo alle streghe istruito nel Settecento? E possono oggi essi accettare che nuovi Processi alle Streghe abbiano ancora oggi luogo con la benedizione della Chiesa ovvero con il concorso e la “complicità” di quei politici che vengono a cercare i loro voti nelle loro Sacrestie?…

    Il Papa ha detto che “internet è un dono di Dio” ed è con questo spirito che io qui lancio il mio Appello per la Libertà di Pensiero e di Coscienza, in Italia ed Europa, una libertà di pensiero e di espressione, con la quale potendoci esprimere, possiamo modificare gli orientamenti politici della stragrande maggioranza di cittadini ignari e ingannati, e quindi possiamo apportare sostanziali e decisivi aiuti in quel paese martoriato che è la Palestina, di cui non ci si vorrebbe consentire neppure di poter chiamare “Palestina” ed ancor meno “Terra Santa”, negando ai palestinesi perfino l’evidenza della loro corporeità esistenziale… La propaganda israeliana (pure in internet!), non proibita dalle nostre leggi, ogni giorno ci dice che il “popolo palestinese” NON ESISTE… Eccolo, il “negazionismo di Stato”, non punito, ma promosso!

    Non se ne può più! E chiudo con una citazione biblica: il dio della Genesi che chiede a Caino dove sia suo fratello. Quella domanda è fatta ad ognuno di noi e ad essa non ci possiamo sottrarre, se ancora ci consentono la libertà della coscienza e dellla parola per esprimere quello che la coscienza ci detta.

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam