EIN AL-HILWAH, SCUOLA-TENDA NELLA VALLE GIORDANO

Costruire una scuola come strategia per resistere alla politica israeliana di trasferimento forzato. Nena News vi propone la storia della comunità palestinese di Ein al-Hilwah, nella Valle del Giordano settentrionale.

MARTA FORTUNATO

Al-Jiftlik (Valle del Giordano), 5 marzo 2012, Nena News (La scuola tenda di Ein al-Hilwah, foto Marta Fortunato)- “Oggi impariamo la lettera ‘ayn. Ripetete con me, ‘Ayn”. I piccoli studenti della comunità palestinese di Ein al-Hilwah seguono con attenzione la lezione del maestro Ibrahim Sufawta seduti in cerchio su colorate sedie di plastica. Dalle 9 alle 13, tutti i giorni fuorché il venerdì. Ma spesso, quando piove, la lezione salta. Perché quella di Ein al-Hilwah non è una scuola come le altre. Costruita a marzo 2011 dal Jordan Valley Solidarity Movement (JVS), questa scuola è una semplice tenda di tela bianca con piccoli tavoli, sedie ed una lavagna. “Ci sono 15 bambini, tutti di età compresa tra i 3 ed i 5 anni, che frequentano questa scuola” ha raccontato il maestro Ibrahim a Nena News – Ora sto insegnando loro come si scrivono e si pronunciano le lettere dell’alfabeto. Lo scopo è quello di garantire il diritto all’educazione a queste comunità palestinesi che Israele sta cercando di isolare sempre più”. Di mattina Ibrahim va a a prendere i piccoli studenti a casa e li carica nella jeep argentata che il movimento ha messo a disposizione della comunità. E alle 9, puntuale, inizia la lezione. “Questa scuola non ha solo uno scopo educativo ma è anche un luogo di incontro e di socializzazione per i più piccoli”. Ein al-Hilwah è una piccola comunità beduina di sole 130 persone chiusa tra campi militari ed insediamenti israeliani nel nord della Valle del Giordano. Isolati dai vicini villaggi palestinesi e dal resto della Cisgiordania, i bambini di questa comunità crescono senza avere contatti sociali col resto della popolazione. “Fino a quando non vanno a scuola, i bambini vivono in condizioni difficili e problematiche” ha spiegato Rashid Kadoury, residente a Tubas, volontario del JVS –  e per questo molti di loro hanno seri problemi psicologici: hanno paura di camminare da soli per strada, temono di essere picchiati ed attaccati”.

Lezione a Ein al-Hilwah ( foto Marta Fortunato)

E la loro paura è giustificata dai fatti. Tre settimane fa l’esercito israeliano si è presentato da Ibrahim mentre stava facendo lezione e ha preso i dati della sua carta d’identità. Poco più di un mese fa, il 3 febbraio 2012, Mahdi Qudry, un pastore di Ein al-Hilweh, è stato ferito alla testa da una guardia di sicurezza della colonia israeliana di Rotem mentre stava portando al pascolo le sue pecore. E l’anno scorso tre coloni dell’insediamento illegale di Maskyyiot hanno picchiato Ayman,un ragazzino palestinese di soli 13 anni e hanno ucciso il suo cavallo, sgozzandolo. “La comunità di Ein al-Hilwah è in pericolo, lo scopo della politica israeliana è quello di costringere queste famiglie a lasciare l’area e di concentrarle in area A – ha continuato Rashid – Costruire una scuola qui ha un significato profondo: non solo è un modo per incentivare la popolazione a rimanere ma è anche una forma per fare pressione sul ministero palestinese dell’educazione perchè riconosca e finanzi questa scuola”. Le alternative sono ben poche: la scuola elementare più vicina si trova nel villaggio di Tayasir, 13 chilometri da Ein al-Hilweh ed un lungo check-point da attraversare. “Spesso ai posti di blocco che separano la Valle del Giordano dal resto della Cisgiordania, i ragazzini subiscono maltrattamenti ed umiliazioni da parte dei soldati israeliani” ha continuato Ibrahim – per questo il tasso di abbandono scolastico tra i bambini di queste comunità palestinesi così isolate sono spaventosamente alti”. Private del diritto di accedere all’educazione, circondate da colonie, campi militari israeliani e da by pass roads, derubate delle terre e delle risorse idriche necessarie alla sopravvivenza, queste piccole comunità beduine della Valle del Giordano, nonostante tutto, continuano a resistere. Nena News

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