Elenco di tutte le violazioni del cessate il fuoco da parte dell’esercito israeliano

VENERDÌ 21 DICEMBRE 2012

contadini in Khuza’a, a sud della Striscia di Gaza

Pubblicato da Rosa Schiano a 18:10

Gli accordi per il cessate il fuoco del 21 novembre 2012 hanno stabilito che le forze militari israeliane devono “astenersi dal colpire i residenti nelle aree lungo il confine” e “cessare le ostilità nella Striscia di Gaza, via terra, via mare e via aria, compreso le incursioni e le uccisioni mirate.” 
Tuttavia attacchi militari israeliani via terra e via mare si sono susseguiti a partire dal giorno successivo al cessate il fuoco, ed aerei militari israeliani hanno sorvolato costantemente il cielo della Striscia di Gaza.
Nella settimana compresa fra il 22 ed il 29 novembre, un giovane palestinese è stato ucciso e 42 civili, compresi 7 bambini, sono rimasti feriti nelle aree lungo il confine con Israele, e la marina militare israeliana ha continuato ad attaccare pescatori palestinesi nelle acque di Gaza.
Il 22 novembre 2012, giorno successivo al cessate il fuoco, 6 palestinesi sono rimasti feriti quando forze israeliane hanno aperto il fuoco ad est di al-Faraheen a sud della Strisci di Gaza e trasportati all’European hospital in Khan Younis Lo stesso giorno, altri due palestinesi sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro decine di palestinesi che sostavano nell’area del confine ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah. I civili palestinesi stavano cantando canzoni e slogans in supporto alla resistenza palestinese. I due feriti  sono stati trasferiti all’ Abu Yusef al-Najjar Hospital in Rafah.
Il 23 novembre 2012, le forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese e ferito altre 18 persone, compreso 3 bambini, vicino il confine ad est di Khan Younis.
Verso le 07:30,decine di palestinesi si trovavano vicino la barriera di separazione ad est di Khan Younis, in  Abassan and Khuza’a. I soldati israliani hanno sparato ed ucciso Anwar Abdul Hadi Msallam Qudeih, 20 anni, colpito al volto e morto immediatemente.  I 18 feriti hanno riportato ferite moderate e minori.
Il 25 novembre 2012, un bambino palestinese è rimasto ferito quando forze israeliane hanno aperto il fuoco ad est di Khan Younis su un gruppo di bambini che si erano avvicinati alla barriera di separazione con Israele, ad est del villaggio di  Abassan, ad est di Khan Younis. Il bambino si chiama Mohammed Nabil Ahmed Abu Eyadah, 14 anni, rimasto ferito lievemente alla testa.
Il 26 novembre 2012, le forze israeliane posizionate sulla barriera di separazione al confine ad est di Khan Younis hanno aperto il fuoco su un gruppo di ragazzini che si erano avvicinati alla barriera nella stessa area ad est del villaggio di Abassan, un bambino è rimasto ferito.
Inoltre, lo stesso giorno, altri 2 palestinesi sono rimasti feriti quando l’esercito israeliano posizionato ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, ha aperto il fuoco su un gruppo di civili e contadini vicino la barriera al confine ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. Uno dei feriti è stato ricoverato in condizioni critiche. Il primo civile è stato ferito da un proiettile alla coscia destra e frammenti di proiettile alla spalla destra, ed è stato trasferito al  Kamal Odwan hospital in Beit Lahia, le sue condizioni sono state descritte moderate. Il secondo civile è stato ferito da un proiettile al ginocchio sinistro ed è stato trasferito all’Awda hospital in Tal al-Za’tar, e poi trasferito allo Shifa hospital in Gaza city, dove è stato sottoposto ad operazione chirurgica. Successivamente è stato trasportato ad un ospedale egiziano per ricevere terapia.
Il 27 novembre 2012, un civile palestinese è rimasto ferito quando l’esercito israeliano posizionato sulla barriera di separazione al confine ad est di  Abu Safiya, est di Jabalya, ha sparato proiettili e gas lacrimogeni contro un gruppo di civili e contadini vicino la barriera. Il civile palestinese ha 18 anni ed è stato ferito da un proiettile al ginocchio destro ed è stato trasferito al Kamal Odwan hospital in Beit Lahia. Successivamente è stato trasferito allo Shifa hospital in Gaza city. Le sue condizioni sono state descritte critiche, avendo riportato lacerazione del ginocchio e taglio di alcune arterie.
Lo stesso giorno, un altro civile palestinese è rimasto ferito quando l’esercito posizionato ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah, ha aperto il fuoco a decine di Palestinesi vicini all’area del confine. Il giovane ferito si chiama Abdul Fattah Ashraf Zaqout, 20 anni, colpito con tre proiettili all’addome a al braccio destro. E’ stato trasportato all’ Abu Yusef al-Najjar Hospital, le sue ferite sono state descritte moderate.
Il 28 novembre 2012, un civile palestinese è rimasto ferito quando forze israeliane posizionate sulla barriera al confine ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah, hanno aperto il fuoco contro decine di palestinesi nella zona. Il civile ferito si chiama Suleiman Saleh al-Najadi, 42 anni, ed è stato colpito da un proiettile alla schiena. E’ stato trasportato al Gaza European hospital in Khan Younis con ferite moderate.
Lo stesso giorno, un altro palestinese è rimasto ferito quando forze israeliane sulla barriera di separazione al confine ad est di Beit Hanoun hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili palestinesi e contadini della zona. Il civile palestinese ferito, Hassan Ahmed Naseer, 26 anni, di Beit Hanoun, è stato colpito da un proiettile al ginocchio destro ed è stato trasportato al Kamal Odwan Hospital in Beit Lahia, riportando ferite di livello moderato e critico.
Inoltre, lo stesso giorno, 8 civili, compreso 3 bambini, sono rimasti feriti quando forze israeliane hanno sparato a decine di palestinesi vicini alla barriera di separazione ad est di  dei campi dei rifugiati di al-Bureij e al-Maghazi, nell’area centrale della Striscia di Gaza. Due feriti sono stati trasportati con ferite critiche allo Shifa hospital in Gaza City.
Lo stesso giorno, l’esercito israeliano ha aperto il fuoco su un gruppo di civili e contadini ad est di Beit Hanoun. Mahmoud Sami Na’im, 24 anni, è rimasto ferito da frammenti di proiettile al petto. E’ stato trasferito al Beit Hanoun hospital e le sue ferite sono moderate.
Inoltre, navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro imbarcazioni di pescatori palestinesi a nord della Striscia di Gaza, di fronte al-Waha resort. I pescatori sono stati terrorizzati e sono scappati per paura di essere arrestati o feriti.
Nella settimana successiva, fra il 29 novembre e il 5 dicembre, l’esercito israeliano ha ucciso un altro palestinese a sud della Striscia di Gaza e ferito 14 civili, compreso quattro bambini, lungo le aree al confine con Israele.
Inoltre l’esercito israeliano ha continuato ad attaccare pescatori, ed ha arrestato 20 pescatori, compresi 5 minori.
Il 29 novembre 2012, verso le 10:15, navi militari israeliane davanti le coste di Beit Lahia hanno intercettato una barca di pescatori con a bordo 6 pescatori mentre si trovavano a circa 5 miglia dalla costa. La barca appartiene a Fahed Ziyad Baker, 38 anni, di Gaza City. L’esercito israliano ha arrestato i  6 pescatori e li ha interrogati per poi rilasciarli dopo circa 2 ore.  I pescatori sono Fahed Ziyad Baker, 38 anni, Ihab Jawad Baker, 36 anni, Mohammed Ziyad Baker, 32 anni, Na’im Fahed Baker, 16 anni; Ziyad Fahed Baker, 18 anni e Ali Alaa’ Baker, 18 anni.
Lo stesso giorno, verso le 10:30, l’esercito israeliano posizionato lungo il confine ad est di Beit Hanoun ha sparato proiettili e gas lacrimogeni contro un gruppo di civili e contadini vicino il confine, mentre stavano si avvicinavano alla barriera di separazione. Waheed Majed Adel al-Fseifis, 17 anni, del campo rifugiati di Jabalya è stato ferito da un proiettile alla gamba sinistra.
Il 30 novembre 2012, verso le 15:30, le forze israeliane sono entrate ad est della città di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, attraverso il gate di Abu Safiya, ed hanno aperto il fuoco contro un gruppo di civili palestinesi e contadini vicino la barriera al confine. Quattro palestinesi sono rimasti feriti:  Lo’ai Ahmed Kamel Abed Rabbu, 14 anni, di Jabalia, ferito da un proiettile alla gamba destra; Ahmed Anwar al-Zaza, 18 anni, del quartiere di al-Sha’af  in Gaza City, ferito da un proiettile al ginocchio destro; Salman Osama Salman Abu Ajwa, 24 anni, di al-Sheja’iya in Gaza City, ferito da un proiettile alla gamba destra; Ahmed Mesleh Salah, 26 anni, di al-Toffah in Gaza City, ferito da un proiettile alla gamba destra.
Lo stesso giorno, le Forze israeliane hanno ucciso un civile palestinese ad est del villaggio di al-Shouka, ad est di Rafah.  Il civile è stato ucciso quando i soldati israeliani lungo la barriera di separazione al confine ad est di Rafah hanno aperto il fuoco su decine di palestinesi. Il civile era rimasto ferito da un proiettile al bacino ed è stato trasportato all’ Abu Yusef al-Najjar hospital.  A causa della gravità delle ferite, è stato poi trasportato all’European hospital in Khan Younis, dove è morto sabato mattina, 1 dicembre 2012.
Contemporaneamente, l’esercito israeliano posizionato sulla barriera al confine ad est di Khan Younis, ha aperto il fuoco su un gruppo di civili lungo il confine. Un giovane, Bassam Mohammed Abu Rjaila, 22 anni, è stato ferito da un proiettile alla gamba.
Verso le 16:10, l’esercito israeliano posizionato lungo la barriera di separazione a nord-est del campo rifugiati di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza, ha aperto il fuoco contro circa 70 civili che stavano protestando vicino la barriera al confine.  4 persone, del campo rifugiati di al-Bureij, sono rimaste ferite e sono state trasportate all’ Al-Aqsa Martyrs’ Hospital in Deir al-Balah. Le ferite sono state descritte moderate.  I quattro civili feriti sono: Hassan Hammad Ibrahim al-Tebri, 39 anni, ferito da un proiettile alla gamba sinistra; Ahmed Abdul Qader Omar Abu Jalal, 22 anni, ferito da un proiettile alla gamba destra;
Mohammed Ahmed Sulaiman al-Awawda, 27 anni, ferito da un proiettile anna gamba sinistra; Mohammed As’ad Mohammed al-Bardini, 23 anni, ferito da un proiettile alla coscia destra.
Domenica 1 dicembre 2012, verso le 10.00 del mattino, navi militari israeliane hanno aperto il fuoco contro una barca di pescatori a circa 3 miglia dalla costa di Gaza. Le forze israeliane hanno circondato la barca ed arrestato 5 pescatori, compreso due minori, e trasferiti al porto di Ashdod dove sono stati sottoposti ad interrogatorio prima di essere rilasciati. I pescatori sono Ramez Izzat Baker, 41 anni, di Gaza City, suo fratello Rami, 34 anni, e 3 cugini loro cugini,  Bayan Khamis Baker, 17 anni, Mohammed Khaled Baker, 17 anni, Omar Mohammed Baker, 22 anni.
Contemporaneamente, una nave militare israeliana ha attaccato due barche di pescatori appartenenti a Sabri Mohammed Baker, 52 anni, e Eid Mohsen Baker, 23 anni, mentre pescavano a circa 2 miglia dalla costa. L’esercito israeliano ha aperto il fuoco contro le barche, danneggiando il motore della barca di Eid Baker. I pescatori sono stati arrestati e trasportati al porto di Ashdod dove sono stati sottoposti ad interrogatorio. Otto pescatori sono stati rilasciati ma le due barche sono state confiscate. I pescatori sono Sabri Mahmoud Baker, 52 anni; Aomran Sabri Baker, 21 anni; Abdallah Sabri Baker, 13 anni; Eid Mohsen Baker, 23 anni; Walid Mohsen Baker, 18 anni; Ziad Fahed Baker, 17 anni; Sadam Samir Baker, 26 anni;  Haitham Talal Baker, 26 anni. Emad Mohammed Baker, 33 anni, è stato trattenuto in arresto.
Lo stesso giorno, verso le 14:30, le Forze israeliane posizionate sulla barriera di separazione ad est del gate di Abu Safeya, ad est di Jabalia, hanno aperto il fuoco contro civili palestinesi e contadini che si trovavano vicino la barriera. Un giovane palestinese, Nedal Mohammed Abdallah, 21 anni, di Jabalya, è stato ferito da un proiettile al piede destro.
Due ore dopo, verso le 16:30, l’esercito israeliano ha sparato proiettili e gas lacrimogeni nello stesso posto ad est di Jabalia contro civili palestinesi e contadini. Un giovane di 23 anni, Mahmoud Mohammed al-Adgham, di al-Sheikh Radwan in Gaza City, è stato ferito da un proiettile al piede destro.
Contemporaneamente, verso le 16:30, le Forze israeliane posizionate vicino la barriera di separazione al confine ad est di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza, hanno sparato proiettili e gas lacrimogeni contro civili palestinesi e contadini. Un civile di 28 anni, Sami Saeed Rabi’a Hamdiya, di Jabalya, è stato ferito da un proiettile al ginocchio destro.
Il 3 dicembre 2012, verso le 11:00, le Forze israeliane posizionate lungo la barriera al confine ad est del campo rifugiati di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco su un ragazzino di 16 anni,  Jihad Mesbah Salim al-Sawarka, ferendolo al ginocchio sinistro, mentre si trovava ad una distanza di circa 300 metri dal confine.
Domenica 9 dicembre, verso le 12:00, forze israeliane si sono posizionate alle torri di osservazione sulla barriera di separazione vicino Beit Hanoun, Erez, a nord della Striscia di Gaza, ed hanno aperto il fuoco su un gruppo di lavoratori che stavano raccogliendo pietre e sabbia dalle macerie degli edifici distrutti nell’area industriale di Erez. Abdullah Salim Abu Jari, 23 anni, che vive nel villaggio di Um al-Nasser, è rimasto ferito alla gamba sinistra, mentre si trovava a circa 300 mt dal confine. Un gruppo di lavoratori l’ha trasportato al  Martyr Kamal Odwan hospital in Beit Lahia. Le sue ferite sono moderate.
Lavoratori palestinesi di solito raccolgono pietre e sabbia dalle macerie degli edifici distrutti per usarle nella costruzione e ricostruzione, soprattutto perché l’ingresso di materiale da costruzione nella Striscia di Gaza è stato ristretto da quando Israele ha imposto l’assedio 6 anni fa.

Nella settimana tra il 13 ed il 19 dicembre, altri 5 civili palestinesi sono rimasti feriti, 4 di loro nelle aree lungo il confine, mentre altri 5 in mare.
Il 13 dicembre 2012, verso le 12.30, un ragazzo è stato gravemente ferito quando l’esercito israeliano posizionato al confine ad est di Wadi Gaza (Johr-al Dik)  ha aperto il fuoco verso di lui. Il ragazzo di 19 anni,   ‘Asef Rasmi Ibrahim al-Khaldi, del campo rifugiati di al-Bureij, stava raccogliendo alluminio e pezzi di metallo dalla discarica, che si trova a circa 150 metri dalla barriera di separazione al confine. Il ragazzo p estato gravemente ferito da un proiettile al braccio destro.
Venerdì 14 dicembre 2012, verso le 14.30-15.00, un giovane di 22 anni, Mohammed Salah Qudaih, si trovava nella terra della sua famiglia in Faraheen, a sud della Striscia di Gaza.
La terra dista circa 200 mt dal confine con Israele. Tre soldati israeliani sono scesi da una jeep, poi uno ha imbracciato l’ama da fuoco ed ha iniziato a sparare. Mohammed è rimasto ferito al braccio destro ed è stato trasportato all’European hospital in Khan Younis, dove ha trascorso la notte ed è stato rilasciato il giorno successivo.
Il mio report di quell’attacco qui: http://ilblogdioliva.blogspot.co.il/2012/12/un-altro-giovane-contadino-ferito-nelle.html
Lo stesso giorno, verso le 16.00, ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza, soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un gruppo di contadini che si trovavano a circa 150 metri dalla barriera di separazione del confine. Due giovani son rimasti feriti. Momim Mohammed Nawwarah, 19 anni, del campo rifugiati di Jabalia, è stato ferito da un proiettile alla gamba destra. E’stato trasportato all’ Awda hospital e successivamente trasferito allo Shifa hospital in quanto presentava una forte emorragia.
Il secondo civile è Rami Mohammed Abu Amira, 19 anni, ferito da inalazione di gas lacrimogeno.
Il 15 e 16 dicembre 2012, verso le 06:00, navi militari israeliane davanti alle coste del resort al-Waha, a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi che si trovavano a circa 6 miglia dalla costa. I pescatori, terrorizzati, sono scappati per timore di essere feriti o arrestati.
Lo stesso 16 dicembre, verso le 13:30, l’esercito israeliano lungo il confine ad est di Khan Younis ha aperto il fuoco verso un gruppo di palestinesi che si trovavano nelle loro terre vicino la barriera di separazione. Khaled Sulaiman Abdul Karim Mhanna, 25 anni, è stato gravemente ferito da un proiettile all’addome, mentre lavorava nella sua terra a circa 500 metri di distanza dalla barriera.
Il 17 dicembre 2012, verso le 06:30, navi israeliane posizionate nella stessa area del giorno precedente, di fronte alle coste del resort al-Waha a nord della Striscia di Gaza, hanno aperto il fuoco contro pescatori palestinesi  che si trovavano a 6 miglia dalla costa. I pescatori sono scappati.
Lo stesso giorno, verso le 09:30, navi israeliane nelle acque di Gaza hanno aperto il fuoco contro una barca di pescatori appartenente a Mos’ad Abdul Razeq Baker, 38 anni, mentre stava pescando con suo nipote  Mohammed Tareq Abdul Razeq Baker, 20 anni. I pescatori si trovavano a circa 7 miglia nautiche dalla costa Mos’ad è rimasto gravemente ferito da un proiettile alla thigh sinistra ed è stato trasportato al Barzilai Medical Center in Ashkelon, in Israele, mentre suo nipote è stato arrestato ed interrogato. La loro barca, no. 12935 è stata confiscata.
Verso le 15.30 dello stesso giorno, l’esercito israeliano posizionato lungo il confine ad est del campo rifugiati di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza, ha arrestato 4 minori palestinesi che stavano tentando di attraversare il confine tra Israele e la Striscia di Gaza. I quattro ragazzini sono: Yusef Ali Ibrahim al-Nabahin, 17 anni,  Feras Khalil Ibrahim Weshah, 17 anni, A’ed Nasser Abdullah Abu Zaid, 15 anni, e Sa’eb Tahseen Hassan Faraj, 17 anni, tutti del campo rifugiati di al-Bureij.
Lo stesso giorno, soldati israeliani hanno aperto il fuoco su decine di contadini palestinesi nelle loro terre in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.
Il corrispondente di Press Tv in Gaza,  Ashraf Shannon, ha comunicato che l’esercito ha aperto il fuoco contro i contadini e lo staff televisivo che stava filmando per riportare le continue violazioni israeliane contro i residenti nelle aree al confine.
Il 18 dicembre 2012, verso le 7.00 del mattino, l’esercito israeliano è entrato all’interno del territorio palestinese avanzando di 100 metri dalla barriera di separazione ed entrando nel villaggio di Khuza’a attraverso il gate Abu Rida, ad est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.
Bulldozer israeliani hanno iniziato a condurre operazioni di livellamento spianando la terra palestinese, e raggiungendo l’area di Faraheen in Abassan.  Verso le 11:00, l’esercito israeliano è rientrato al confine.

Venerdì 21 dicembre, poche ore fa abbiamo saputo che cinque contadini sono rimasti feriti dal fuoco dell’esercito israeliano ad est di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. Un portavoce del Ministero della Salute di Gaza ha affermato che i contadini sono stati trasferiti al Kamal Odwan hospital e presentano ferite moderate. Maggiori dettagli al più presto.

Totale feriti fino al momento in cui scrivo: 69  feriti
Totale morti: 2

Aggiornerò l’elenco di tutte le violazioni del cessate il fuoco di giorno in giorno.
Molti contadini palestinesi hanno deciso di recarsi nelle aree lungo il confine alla luce degli accordi per il cessate il fuoco tra Israele e i gruppi della resistenza palestinese.
Gli accordi infatti comprendono l’eliminazione della “buffer zone” e consentono ai contadini di accedere alle loro terre nell’area.
Gli accordi hanno generato anche molto entusiasmo nei giovani palestinesi che spesso si sono recati vicino la barriera di separazione al confine inconsci del pericolo a cui sarebbero andati incontro, per sventolare bandiere palestinesi o cantare, o semplicemente per sfidare i soldati, ma imbattendosi in soldati che, senza un briciolo di  umanità, non esitano a sparare contro civili disarmati.
Inoltre diversi palestinesi che si erano avvicinati alla barriera di separazione al confine sono stati arrestati dall’esercito israeliano. Le famiglie degli arrestati sono in contatto con l’ International Committee of the Red Cross, che conferma loro dell’arresto dei propri familiari, ma spesso non viene comunicato loro il luogo di detenzione.
Ci sono molti contadini che, confortati dalla nostra presenza internazionale, si sono fatti coraggio ed hanno iniziato a misurare la grandezza dei propri appezzamenti di terra, in cui non potevano accedere da più di 10 anni.
Alcune volte, durante i momenti di calma, intere famiglie palestinesi nel pomeriggio si recano nell’area lungo il confine in Khuza’a semplicemente per passeggiare su quei terreni che prima del tramonto diventano di un colore splendido.
( Fonti di questo report: testimonianze dirette sul posto e report settimanali del PCHR sulle violazioni israeliane dei diritti umani contro i civili palestinesi in Gaza e West Bank  http://www.pchrgaza.org/portal/en/ )
 
 barriera di separazione e torre, dietro la barriera, una jeep israeliana
 
famiglie di contadini palestinesi si recano nella “buffer zone”
http://ilblogdioliva.blogspot.co.il/2012/12/elenco-di-tutte-le-violazioni-del_21.html
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