Eravamo degli amici al Bar

(29/06/2012)

Riprendono i colloqui fra esponenti del governo israeliano e del ‘supposto’ governo palestinese a Ramallah. Forse no. Forse non si sono mai interrotti.

Nessuno oramai si chiede a cosa servano. Solo Hillary. Magari servono del caffè Starbucks.

E le colonie continuano ad espandersi.

(fd)

 

 “Arrestate il vice premier israeliano Mofaz”

L’appello degli attivisti palestinesi in vista dell’incontro a Ramallah tra il presidente Abbas e il leader di Kadima. Il capo negoziatore Erekat: “Non è un negoziato”.

Beit Sahour (Cisgiordania), 29 giugno 2012, Nena News – Mandato d’arresto per il vice premier israeliano Shaul Mofaz. È la richiesta di un gruppo di attivisti palestinesi, Youth who love the nation: chiedono al procuratore generale di Ramallah di mettere le manette ai polsi di Mofaz quando farà visita al presidente Mahmoud Abbas la prossima domenica.

L’accusa: aver commesso gravissimi crimini contro la popolazione di Gaza e della Cisgiordania. Gli attivisti si sono ritrovati di fronte all’ufficio del procuratore generale e ne hanno approfittato per fare appello anche al presidente Abbas perché non incontri l’ex generale israeliano, oggi vice premier. “I nostri leader si vergognino nel ricevere dei killer”, uno degli slogan degli attivisti palestinesi. 

Tanti i commenti anche sui social network, dove Mofaz viene definito “l’assassino del leader Yasser Arafat”. Lanciata su Facebook anche una petizione che sarà consegnata al procuratore generale palestinese e che chiede l’arresto del vice premier israeliano.

Shaul Mofaz è stato in passato capo dello staff dell’esercito israeliano e ministro della Difesa. Oggi, oltre alla carica di vice primo ministro, occupa anche i vertici del partito Kadima, da poco entrato nella coalizione del governo presieduto da Benjamin Netanyahu.

L’incontro tra Mofaz e Abbas è previsto a Ramallah domenica primo luglio, il primo incontro di alto livello dalla scorsa estate, seppure il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat ha sottolineato che non si tratterà affatto di un negoziato. Nessuna comunicazione dallo staff di Mofaz che non ha ancora né negato né confermato la visita a Ramallah.

L’opposizione di Hamas e PFLP. Assolutamente contrari all’incontro tra Abbas e Mofaz, le due fazioni avversarie di Fatah. Hamas e PFLP hanno subito dichiarato la propria opposizione a un meeting che sa di negoziato. Non si può sedere al tavolo del dialogo con Israele mentre prosegue la colonizzazione della Cisgiordania: questo il messaggio dei due partiti, un messaggio che anche l’Autorità Palestinese condivide.

I negoziati degli scorsi mesi, sotto l’ombrello giordano, si erano interrotti proprio per il mancato congelamento dell’espansione coloniale israeliane nei Territori Occupati.

L’appello della Clinton: si torni al negoziato. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha incontrato mercoledì scorso il capo negoziatore palestinese Erekat e il vice premier Mofaz, chiedendo ad entrambi un rinnovato impegno per il ritorno al tavolo dei negoziati. “La pace dovrebbe essere una priorità per Israele”, ha detto la Clinton al leader di Kadima in vista della visita a Ramallah.

Nena News

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