EX PREMIER ISRAELIANO BARAK, BASTA “REGIME DI NETANYAHU”

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L’ufficiale più decorato dell’esercito di Israele torna a sfidare Bibi Netanyahu: “Voglio sconfiggere una destra radicale e razzista”. Una importante intervista di Umberto De Giovannangeli sull’Huffington Post.

L’ex premier e generale Barak

«A 77 anni ha deciso di tornare sul campo di battaglia. Una battaglia politica che non ammette tregue o compromessi. Perché, stavolta è davvero in gioco il futuro d’Israele. Ehud Barak, ex capo di stato maggiore (il più lungo in carica), l’ufficiale più decorato dell’esercito israeliano, ex primo ministro, ex ministro della Difesa è sceso in campo un’altra volta con un obiettivo dichiarato: spodestare “re” Netanyahu. Un “re” in crisi, che a sua volta gioca la partita della vita nelle nuove elezioni anticipate del 17 settembre».

De Giovannangeli sull’HuffPost

L’ufficiale più decorato nella storia d’Israele è l’ultimo politico che è riuscito a battere proprio Netanyahu, l’ultimo laburista ad aver guidato un governo negli ultimi 19 anni. Ma nonostante l’età avanza, Barak è tornato in campo. «Questa è la mia ultima missione: sconfiggere una destra radicale, razzista, abbattere il regime di Netanyahu». L’ex generale non si perde in discorsi fumosi: «nelle elezioni del 17 settembre non siamo di fronte alla classica scelta tra destra e sinistra, ma tra una visione del futuro del Paese che fa perno sulla democrazia intesa come inclusione, come sforzo incessante per rafforzare la coesione nazionale, e una destra radicale, razzista, guidata da un uomo (Netanyahu) che ha finito per anteporre i suoi interessi personali a quelli della nazione.

Il ben noto Netanyahu

L’ultima sconfitta di Netanyahu nelle elezioni data 1999. E a sconfiggerlo fu, per l’appunto, Ehud Barak. Lo fece sfidando “Bibi” sul suo stesso terreno: quello della sicurezza, ricordandogli in ogni dibattito televisivo, in ogni intervista o spot elettorale, che nell’esercito Netanyahu è stato suo subalterno, e dunque non ci provasse nemmeno a spiegare a lui come si combattono i nemici d’Israele. “Come tuo ex comandante ti comunico che il tuo percorso è terminato. Questa è la tua ultima chance per andartene a casa di tua spontanea volontà. Non devi gettare la nazione nel caos solo per evitare il carcere”, ha esclamato Barak nel suo primo incontro con la stampa dopo il suo ritorno in campo. a giudiziaria per corruzione che incombe sul premier uscente.

Barak l’ex generale

Il linguaggio di Barak è volutamente legato ai suoi trascorsi militari -annota Umberto De Giovannangeli nella sua importante conversazione col personaggio- “Missione”, “battaglia”, “comando”… «Israele non è una società militarista, ma è un Paese che da sempre vive in trincea e più volte nella sua sofferta storia si è affidato a generali che avevano fatto il gran salto nella politica: Moshe Dayan, Ariel Sharon, Yitzhak Rabin…Ed Ehud Barak». «La mia missione è di buttare giù il regno di Netanyahu”, ribadisce ad HuffPost. “Sparando ad alzo zero contro magistratura e polizia, Netanyahu ha oltrepassato ogni limite. Non si delegittimano istituzioni e organi fondamentali, non si cerca di limitarne l’autonomia. Così si colpisce a morte lo stato di diritto». estra corrotta e messianica

Destra corrotta e messianica

Una destra che rinnega la storia d’Israele e dei suoi padri fondatori, accusa Barak, che di quella storia fa parte. Quell’agosto del 2000, quando a Camp David l’allora presidente Usa Bill Clinton riunì il leader dei Palestinesi, Yasser Arafat, e il primo ministro d’Israele, Ehud Barak per cercare una soluzione di pace nell’eterno conflitto israelo-palestinese. 19 anni da quei giorni ma ancor oggi Barak si dice favorevole ad una soluzione a due Stati: «Continuo a ritenere che c’è una maggioranza di israeliani che crede in una pace nella sicurezza. Che significa uno Stato palestinese smilitarizzato, ma qual è l’alternativa che la destra propone: uno Stato unico, che abbracci la Giudea e Samaria (i nomi biblici della Cisgiordania), ma in questa idea di Stato i palestinesi non sono contemplati, ma essi esistono, e con loro dovremmo imparare a convivere. So che non è facile, ma è una sfida che non possiamo mancare».

L’integrale (https://www.huffingtonpost.it/entry/lex-premier-israeliano-barak-ad-huffpost-la-mia-ultima-missione-abbattere-il-regime-di-netanyahu_it_5d517f44e4b05fa9df027c7b?utm_hp_ref=it-esteri)

 

Ex premier israeliano Barak, basta ‘regime di Netanyahu’

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