Flotilla in partenza sotto l’ombra delle minacce israeliane

Tuesday, 21 June 2011 15:00 Emma Mancini

Una delle navi della Freedom Flotilla diretta a Gaza

La Freedom Flotilla 2 è in partenza per la Striscia di Gaza, con l’ombra delle minacce della Marina Militare israeliana impegnata in questi giorni in simulazioni di abbordaggio lungo le coste mediterranee.

 

Le dieci navi della seconda Flotilla, dedicata all’attivista italiano Vittorio Arrigoni ucciso il 14 aprile scorso nella Striscia, è diretta a Gaza con a bordo aiuti umanitari, giocattoli, materiale scolastico e medicinali per la popolazione sotto assedio dal 2006. Scopo degli oltre 500 attivisti in partenza è accendere l’attenzione del mondo sull’assedio israeliano alla popolazione palestinese. E per mantenere alta l’attenzione del Belpaese, la Freedom Flotilla Italia metterà in funzione un info point in via Baldassare Orero 61: l’obiettivo è diffondere in tempo reale le notizie sulle navi e sul viaggio verso Gaza.

“L’iniziativa della Freedom Flotilla – spiega in un comunicato il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia –, di cui è parte la nave italiana ’Stefano Chiarini’, è assolutamente legale e non violenta. Respingiamo con forza le ridicole insinuazioni della propaganda sionista in merito alle armi od altri strumenti offensivi a bordo delle nostre navi”.

Il Coordinamento chiede l’interesse e l’aiuto di Roma e dell’Italia: una mobilitazione immediata nel caso in cui l’aggressione minacciata da Israele si concretizzi, come accaduto nel maggio dello scorso anno. “Facciamo appello a tutti gli amici del popolo palestinese – continua il comunicato – affinché siano pronti a mobilitarsi immediatamente nel caso il governo israeliano decida di mettere in atto le sue minacce e di attaccare la Freedom Flotilla, come avvenuto lo scorso anno, quando vennero assassinati dai militari israeliani nove attivisti. Nel caso l’attacco minacciato si  verificasse, invitiamo sin da ora a scendere subito in piazza, a Roma all’ambasciata israeliana in Via Michele Mercati, a Milano al consolato israeliano in Corso Europa ed in tutte le altre città nelle piazze principali”.

Intanto si parte oggi con un assaggio di Flotilla in terra italiana: alle 18 Piazza Duomo a Milano si colorerà delle bandiere della Palestina e della Freedom Flotilla, su cui piovono copiose le minacce da parte di Israele, intenzionato a non permettere l’attracco sulle coste gazane. Ieri durante una cerimonia al porto di Haifa, il comandante della Marina Militare israeliana, l’ammiraglio Eliezer Marom, ha detto chiaramente che la Flotilla sarà bloccata in alto mare.

attack flotilla

L’attacco militare israeliano alla nave turca Marmara, a maggio del 2010

I timori di un’aggressione armata appaiono sempre più fondati, dopo l’attacco militare del maggio dello scorso anno, quando nove attivisti turchi della prima Freedom Flotilla furono uccisi dai soldati. Dietro gli slogan umanitari, secondo Marom, si nasconde in realtà un pericoloso antisemitismo, “un odio verso lo Stato ebraico. Si cerca una provocazione di carattere mediatico per creare un’atmosfera di delegittimazione di Israele”. L’ammiraglio ha poi indicato nella Flotilla uno strumento nelle mani di Hamas: permettere alle navi internazionali di raggiungere Gaza, aprirebbe la navigazione libera verso la Striscia e “Hamas potrebbe dotarsi di quantità incontrollate di armi e minacciare Israele con missili terroristici”.

Secondo quanto riportato dall’agenzia italiana Ansa, l’intelligence di Tel Aviv teme che attivisti provenienti da Yemen e Giordania possano attaccare i soldati israeliani nel caso in cui questi blocchino le navi. Ma la Marina sembra pronta: nei giorni scorsi i militari israeliani sono stati impegnati nella simulazione di un abbordaggio con tecniche nuove, al fine di limitare la perdita di vite umane.

Le navi in partenza per Gaza porteranno tra 500 e 600 attivisti provenienti da 22 diversi Paesi del mondo. Mancheranno all’appello i turchi della Mavi Marmara, oggetto della violenza israeliano nel 2010, ufficialmente perché i danni subiti lo scorso anno non permetterebbero la navigazione. Ma molti ritengono che la vera causa dell’annullamento del viaggio sia lo stop imposto dal governo di Ankara, impegnato in un riavvicinamento con Israele.

Ci saranno invece gli americani, ed in particolare gli ebrei americani che secondo “The Audacity of Hope” (la nave statunitense) saranno circa il 28% dei 36 passeggeri. “È importante che ci siano ebrei nella nave – ha detto Richard Levy, avvocato ebreo di New York citato dall’agenzia palestinese Ma’an News – La lobby ebraica nel nostro Paese è molto potente. Non possiamo sostenere l’assedio israeliano, moralmente e giuridicamente inaccettabile”.

La nave a stelle e strisce porterà a Gaza anche migliaia di lettere di amicizia e solidarietà da parte della società civile americana alla popolazione palestinese. L’iniziativa è stata annunciata dalla Audacity of Hope direttamente al presidente Obama in una lettera. Il presidente attraverso i suoi portavoce ha invitato i cittadini americani a non imbarcarsi, per timore di indispettire l’arrogante alleato israeliano, ma anche perché le minacce alla Freedom Flotilla da parte di Tel Aviv non appaiono troppo velate.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php

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