FLOTILLA: LA GRECIA BLOCCA LA NAVE USA

Il governo greco ordina alla Marina di non lasciar salpare alcuna imbarcazione diretta a Gaza. “The Audacity of Hope” fermata poco dopo aver lasciato il porto di Atene. E al battello canadese sequestrano la licenza.

DI EMMA MANCINI

Roma, 01 luglio 2011, Nena News (nella foto, gli attivisti della nave americana – Foto: AP)– La Grecia ha fermato con la forza la nave americana “The Audacity of Hope” della Freedom Flotilla 2, appena salpata dal porto di Atene.

L’imbarcazione statunitense aveva lasciato gli ormeggi intorno alle 16.45 di oggi, nonostante il divieto di navigazione imposto dalle autorità portuali greche. Pochi minuti di viaggio quelli concessi all’imbarcazione diretta verso il punto del raduno stabilito dal comitato organizzatore della Flotilla. Ovvero al largo di Creta, dove le navi della missione dovrebbero incontrarsi per poi partire insieme alla volta della Striscia di Gaza.

Ma la Marina Greca continua a mettere i bastoni tra le ruote agli attivisti internazionali e alle tremila tonnellate di aiuti umanitari con cui intendono alleviare l’embargo israeliano contro la popolazione di Gaza e aprire gli occhi del mondo su quello che è l’assedio della Striscia. Poco dopo aver lasciato il Porto del Pireo, la nave è stata fermata. Lo ha reso noto il Ministero della Protezione Civile greco che in un comunicato ha spiegato che “le autorità portuali hanno preso tutte le misure adeguate per applicare questa decisione”.

Secondo quanto riportato dalle informazioni che corrono tra Twitter e Facebook, gli attivisti presenti sulla “Audacity” stanno urlando in queste ore alle motovedette greche che li hanno fermati “Lasciateci andare a Gaza!”. Intanto dal battello arrivano brevi comunicati su internet: “Siamo in regola, abbiamo tutti i documenti a posto. I controlli sono stati già fatti con esito positivo”. Pare, dalle informazioni che si riescono ad avere, che i “negoziati” tra attivisti e Guardia Costiera proseguano.

Problemi simili anche per la nave canadese, “Tahrir”: Sandra Ruch, la proprietaria dell’imbarcazione, si è vista “sequestrare” la licenza di navigazione dalle autorità portuali greche a cui l’aveva consegnata per i controlli di rito. Un breve comunicato del governo ellenico potrebbe spiegare la situazione: secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Ha’aretz, la Grecia non autorizzerà la partenza di navi straniere e greche dirette verso la Striscia di Gaza. La Guardia Costiera starebbe semplicemente obbedendo agli ordini.

E mentre ad Atene gli statunitensi cercano di rompere il blocco greco, il comitato organizzatore della seconda Flotilla fa sapere che la missione partirà la prossima settimana: intorno al 5 luglio le imbarcazioni dovrebbero ritrovarsi nel punto del raduno, a largo di Creta e entro il 7 luglio partire alla volta di Gaza.

http://www.nena-news.com/?p=11164

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