FOTO: Gerusalemme, protesta contro il JNF

TUESDAY, 01 MAY 2012 07:46 CONNIE HACKBARTH (ALTERNATIVE INFORMATION CENTER)

 Manifestanti prendono in giro la politica del JNF di demolizione delle case beduine per far posto a alberi (Foto: AIC)

Circa cento beduini palestinesi e manifestanti israeliani hanno protestato domenica scorsa a Gerusalemme contro il ruolo svolto dal Jewish National Fund nel trasferimento forzato di decine di migliaia di beduini palestinesi, cittadini israeliani, dalle loro case e le loro terre in Negev.

“Proprio questa mattina i bulldozer del JNF sono venuti nel villaggio di al Araqib per preparare il terreno e piantare alberi – spiega Sheikh El-Turi ai manifestanti – Gli abbiamo detto che la questione della proprietà della terra deve essere ancora affrontata dai tribunali, ma hanno risposto: ‘Noi siamo la legge e siamo sopra la legge’”.

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Sheikh El-Turi del villaggio di al Araqib parla ai manifestanti (Foto: AIC)

Secondo Awad Abu Freih, portavoce del Comitato di al Araqib e proprietario della terra in cui i bulldozer sono passati la scorsa settimana, l’obiettivo del JNF non è cambiato: “trasformare in foresta la terra beduina, renderla inutilizzabile per l’agricoltura e creare fatti irreversibili sul terreno, mentre i residenti beduini in Negev combattono per il riconoscimento dei loro diritti di proprietà su quello che resta della loro terra ancestrale”.

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I manifestanti avvisano sulle conseguenze delle azioni del JNF in Negev (Foto: AIC)

Tre mesi fa, i bulldozer del JNF sono entrati nella terra di El-Turi nel villaggio di al Araqib per piantare alberi. Al Araqib è stato demolito da Israele più di trenta volte nello scorso anno, ma i residenti continuano a ricostruirlo e a rimanere nelle proprie terre, nonostante le estreme difficoltà.

Dopo continue manifestazioni di protesta a Gerusalemme, con attivisti internazionali e locali, il JNF ha dichiarato ai media che non avrebbe arato i terreni prima che la questione della proprietà non fosse stata risolta in tribunale. Da quando la famiglia di Abu Freih è in tribunale per dimostrare la proprietà della terra, il JNF ha chiaramente sperato che le relazioni pubbliche potessero mostrare una realtà diversa.

Attraverso i suoi accordi con il governo israeliano per la terra e la forestazione in Negev, il JNF è un pioniere nel processo di confisca delle terre beduine e lavora direttamente con il governo per implementare il Piano Prawer, che trasferirà forzatamente decine di migliaia di beduine dalle proprie case e dai propri villaggi per poi trasferire la proprietà delle terre allo Stato.

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Una sigla negli uffici del JNF a Gerusalemme celebra i 110 anni dalla fondazione (Foto: AIC)

“Alberi del JNF – soldati del governo! Ebrei e arabi contro la demolizione della case! Non usate l’ecologia per sfrattare la gente!”. Beduini palestinesi e manifestanti israeliani hanno gridato insieme questi e altri slogan fuori dagli uffici del Jewish National Fund a Gerusalemme. Alcuni membri dello staff del JNF hanno risposto con commenti rudi ai dimostranti, seppure la maggioranza dei funzionari abbia preferito ignorare la richiesta di democrazia proprio fuori dalle loro finestre.

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Bambini suonano i tamburi alla manifestazione di domenica contro il JNF (Foto: AIC)

Un gruppo di palestinesi residenti a Gerusalemme si è unito alla manifestazione. Amin Yousef del quartiere di Issawiya, a Gerusalemme Est, spiega: “Sono venuto perché i palestinesi in Israele affrontano gli stessi problemi che abbiamo noi qui a Gerusalemme. Israele non ci autorizza a vivere e mi sento vicino alla popolazione di al Araqib. Per Israele, la vita dei palestinesi è meno importante di quella di un albero”. Guardando al gruppo di guardie armate che controllano che i manifestanti rimangano sufficientemente lontani dagli uffici del JNF, Yousef aggiunge: “Mentre le persone può piantare alberi, gli alberi non possono creare le persone. Cosa rimarrà in Negev?”.

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(Foto: AIC)

L’attivista israeliano di vecchia data, Amos Gvirtz, si è preso un giorno libero dal lavoro per unirsi alla protesta. “Quando ero piccolo, a scuola ci veniva insegnato che il JNF era una cosa bellissima perché rendeva il deserto verde. Attraverso il mio impegno, ho scoperto qual è il ruolo centrale del JNF nella catastrofe palestinese creata dal sionismo. Oggi gli israeliani parlano di come il JNF sia ambientalista, quando questo è solo un pretesto per rubare terra”. “La terra viene rubata – aggiunge Amos – da coloro il cui unico ‘crimine’ è essere nati beduini in uno Stato ebraico. In passato era un crimine essere ebrei e io non posso accettare questo tipo di fascismo. L’istituzione più razzista in Israele è sempre stata il governo. Per questo sono qui oggi”.

Tradotto in italiano da Emma Mancini (Alternative Information Center)

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3566-foto-gerusalemme-protesta-contro-il-jnf

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