FOTOGALLERY: la raccolta delle olive a Wadi Fukin

Tuesday, 25 October 2011 11:30 Marta Fortunato, Alternative Information Center

Venerdì 21 ottobre un gruppo di internazionali, assieme ad alcuni giovani volontari palestinesi della Università Ahliya di Betlemme, si sono uniti agli abitanti di Wadi Fukin per la raccolta delle olive.

Il villaggio di Wadi Fukin si trova a soli 10 km da Betlemme, in una valle verde, ricca di vegetazione e di ulivi. Situato a meno di un chilometro dalla Linea Verde, e dalla città israeliana di Mevo Betar, questo piccolo villaggio di soli 1000 abitanti è inoltre minacciato dalle colonie di Bitar Illit e Hadar Betar. Dal 1948 ad oggi Wadi Fukin ha perso più di due terzi delle sue terre.

Avvicinandosi a Wadi Fukin la prima cosa che si nota è l’enorme colonia di Bitar Illit che sembra fare ombra sul piccolo villaggio di contadini e pastori. La costruzione di questo insediamento è iniziata nel 1985, tramite la confisca e l’annessione di terre palestinesi e da quel momento si è ingrandito sempre più. Al momento più di 35.000 coloni vivono all’interno e i suoi edifici bianchi, alti e squadrati contrastano con il verde del paesaggio circostante.

Ragazzini e giovani volontari si sono subito messi all’opera stendendo teloni per non disperdere le olive e salendo su scale a pioli per raggiungere la cima degli alberi. C’è anche chi ha preferito salire direttamente sugli alberi e sedersi sui tronchi.

“Siamo regolarmente vittima degli attacchi dei coloni” ha raccontato Mohammed, 20 anni, all’Alternative Information Center – soprattutto di sabato, ed in particolare durante la raccolta delle olive, subiamo attacchi e minacce”.

Nel mese di ottobre, gruppi di internazionali, tra cui gli attivisti dell’International Solidarity Movement, accompagnano ed aiutano gli abitanti nella raccolta delle olive. “Se i residenti si recassero nei loro campi da soli, ci sarebbero attacchi ogni giorno”, ha affermato Awad, dell’organizzazione non-profit Acted.

I problemi che gli abitanti affrontano quotidianamente non sono solamente legati agli attacchi dei coloni. “L’insediamento di Beit Illit riversa le acque di scarico sui nostri campi” ha continuato Mohammed – e questo distrugge i nostri campi e i nostri prodotti agricoli”.

 

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/jerusalem/3238-fotogallery-la-raccolta-delle-olive-a-wadi-fukin

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