FOTOGALLERY: Salvo (per ora) il villaggio palestinese di Lifta

Tuesday, 21 February 2012 08:16 Elena Viola (Alternative Information Center)

 (Foto: Elena Viola, AIC)

Il villaggio di Lifta, a Gerusalemme Ovest, ha da poco riconquistato l’attenzione che merita. E per una buona notizia. All’inizio di febbraio un tribunale israeliano ha stabilito che l’Israel Land Administration (ILA) non può vendere le terre del villaggio palestinese distrutto nel ’48.

Il progetto dell’ILA era quello di mettere sul mercato le terre e i resti delle case e degli edifici del villaggio per costruirvi una lussuosa zona residenziale e commerciale per i cittadini israeliani. Pochi villaggi impersonano la tragedia della Nakba, la deportazione del popolo palestinese nel 1948, come il villaggio di Lifta. Prima di quel drammatico anno, Lifta era nota come una delle più ricche comunità dell’area di Gerusalemme e le sue ricamatrici tra le più brave. Nel 1948, la stragrande maggioranza dei 3000 residenti palestinesi di Lifta hanno dovuto abbandonare le proprie case per il timore di essere massacrati come accaduto nel vicino villaggio di Deir Yassin, da parte delle milizie ebraiche. I pochi palestinesi rimasti a Lifta sono stati deportati poco dopo.

lifta2 (Foto: Elena Viola, AIC)

Secondo la Linea di Armistizio del 1949, la metà del villaggio di Lifta è rimasta all’interno di Gerusalemme Ovest, mentre l’altra metà è finita a Gerusalemme Est. Dopo la cacciata dei palestinesi da Lifta, molte famiglie hanno trovato rifugio nella zona orientale del villaggio, mentre altre hanno deciso di trasferirsi in Cisgiordania.

lifta3 (Foto: Elena Viola, AIC)

Nel 1950 il governo israeliano ha dichiarato gli edifici del villaggio “proprietà di assenti”. Ufficialmente, la decisione fu presa come forma di custodia delle proprietà in attesa della soluzione politica al dramma dei rifugiati, soluzione mai giunta. In realtà, le proprietà in questione sono state trasferite ad un’autorità governativa per lo sviluppo e vendute a organizzazioni private di coloni. I palestinesi, legittimi proprietari, non hanno avuto la possibilità di difendere legalmente le proprie terre né alcuna compensazione economica. Oggi, molti dei vecchi proprietari vivono a solo 500 metri dal villaggio, ma non hanno alcun titolo legale sopra i propri appezzamenti

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(Foto: Elena Viola, AIC)

Lifta è stata abitata per oltre 2.000 anni prima della creazione dello Stato di Israele, ma molti israeliani non hanno perso l’occasione di reclamare questo incantevole pezzo di terra sulla base di diritti religiosi. Oggi il villaggio assiste a continue e numerose visite da parte di israeliani e, se alcuni di loro arrivano per esplorare la stupenda bellezza di questo luogo abbandonato, molti altri intendono marcare il territorio: “riservato agli ebrei”.

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(Foto: Elena Viola, AIC)

 

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Un passo importante è stato compiuto per evitare che le autorità israeliane agguantassero l’ultimo pezzo di storia palestinese e lo trasformassero in una catena di appartamenti e hotel di lusso. Come dichiarato dall’organizzazione Saving Lifta, “Lifta deve essere preservata e ricostruita da e per i suoi originari abitanti così da sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Nakba del 1948. I palestinesi originari di Lifta, i loro ricordi del villaggio, il loro esilio e il desiderio di tornare devono essere rispettati e sostenuti dalle istituzioni e le organizzazioni della comunità locale e di quella internazionale”.

lifta9 (Foto: Elena Viola, AIC)

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3432-fotogallery-salvo-per-ora-il-villaggio-palestinese-di-lifta

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