Freedom Flotilla: ‘L’assedio israeliano su Gaza è stato esteso alla Grecia’

Scritto il 2011-07-02 in News

Atene – Imemc e InfoPal.

Dopo l’operazione dei commando militari sulla nave americana, costretta a fare marcia indietro nel porto greco, dopo il fermo decretato dalle autorità greche sulla nave canadese, e dopo due sabotaggi ai danni di due navi della Flotilla, gli attivisti della non-violenza di Freedom Flotilla oggi sostengono: “L’assedio che Israele impone sulla Striscia di Gaza, si è esteso sulle coste greche”.

Così si è espresso uno degli organizzatori di “Tahrir”, la nave canadese così chiamata in onore della rivoluzione dell’omonima piazza egiziana. “Di fatto, Israele ha esteso un blocco illegale ai porti della Grecia, sta strumentalizzando poi le difficoltà economiche interne al pese per fare pressioni e riuscire a influenzarne le decisioni”.

Stando a una dichiarazione rilasciata dagli organizzatori della nave canadese, dopo una serie di ostacoli sopraggiunti all’ultimo minuto, la polizia portuale è salita a bordo di “Tahrir” nel porto di Agios Nicolaos, Creta. Inizialmente, le autorità greche hanno tentato di impossessarsi del registro di transito (essenziale alla navigazione). I delegati si sono rifiutati di consegnare i documenti e si sono rivolti al capitano locale per esigere spiegazioni. Poi, quando alle autorità sono state consegnate le fotocopie dei documenti richiesti, queste sembravano non essere più interessate a prenderne possesso.

“Con il vergognoso sostegno del governo canadese, Israele sta facendo di tutto per mantenere in vigore l’assedio. Ma noi non ci fermeremo e continueremo in ogni tentativo per la sua rimozione”, ha riferito il membro del comitato di organizzazione di “Tahrir”, Irene McInnes.

”Vogliamo mettere in chiaro che la nave canadese non ha avuto, non ha e non avrà nessuna intenzione di infrangere la legge internazionale. Il nostro è un obbligo morale e legale di sfida all’assedio, soprattutto di fronte al fallimento della comunità internazionale”, ha specificato il collega, Dylan Penner.

“Ecco perché dobbiamo continuare nei tentativi di partire per Gaza: per affrontare un assedio illegale e immorale e parallelamente per porre una sfida al sostegno del governo canadese al blocco di Israele”.

© Agenzia stampa Infopal
E’ permessa la riproduzione previa citazione della fonte “Agenzia stampa Infopal – www.infopal.it”

Contrassegnato con i tag: , , ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam