GAZA BY NIGHT… VIOLENTE EMOZIONI.. – di Patrizia Cecconi

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24/03/19  23.33

Vai a dormire presto perché ti si chiudono gli occhi. Improvvisamente ti sveglia un boato. Forte, violento, le finestre tremano. Cazzo, è come la settimana scorsa, sono gli eletti che devono buttare giù un po’ di bombe, così poi le ricomprano e l’economia gira. Quella di guerra.

Maledetti!

Apri gli occhi, un altro boato ancora più forte. Oddio stanno bombardando anche più vicino stavolta.

Speriamo che non ci siano martiri. Speriamo che gli “eletti” vogliano solo mostrare la loro divina potenza…..

Che faccio? mi vesto, perché non si sa mai. Poi, mentre infilo il maglione un’esplosione fortissima e prolungata che fa di nuovo tremare i vetri.

Sono ancora in dormiveglia e sento che mi succede come la settimana scorsa, quando si sono dilettati per tutta la notte a bombardare lungo la Striscia. Io non ho paura di niente ma forse perché sono ancora in dormiveglia il mio corpo decide da solo e ha una specie di vago tremore e il cuore mi batte forte quasi a contraddire il mio cosiddetto sangue freddo.

Mannaggia, proprio stanotte che ero andata a dormire presto eccheè! qui veramente non c’è pace manco a pagarla oro !!!

Ok, mi batte un po’ il cuore che vuoi che sia! intanto apro il pc, controllo dove stanno bombardando. Spero che non ci siano morti e neanche troppi feriti.

Speriamo che sia solo una cosiddetta azione dimostrativa.

Mi avvicino alla finestra, forse è il caso che la apra per evitare che si rompano i vetri per lo spostamento d’aria. Un lampo seguito da un altro boato fortissimo mi fa fare un salto indietro. Cazzo, bombardano il porto!

A pochi metri da me, e dal porto, c’è il palazzo dell’ONU, diciamo che sono protetta, ma IO sono protetta e i pochi qua intorno, e tutti gli altri?

Maledico, sì, prima impreco un po’ alla carrettiera e poi maledico forte, e di corsa mi vesto. Il pc intanto si sta avviando con la sua flemma abituale….vabbè, accendo il cellulare che avevo spento perché stanotte volevo proprio dormire, troverò qualche messaggio d’avvertimento… Altra esplosione vicinissima. Maledizione!

Un rumore strano sui vetri. Come lanciassero sabbia o migliaia di piccolissimi sassolini. Oddio, ma che è!?!

Ahhh, no, non ci posso credere! oddiomio, solo a Gaza può succedere!

Comincio a ridere….. Penso a quello che da ragazza era il mio poeta preferito, Leopardi, oddio aveva ragione lui “il piacer è figlio di affanno” e mi sento davvero felice. Felice di niente, o meglio felice di una mancanza, la mancanza degli F16 portatori di morte. Rido proprio!

Il Padreterno, o forse Giove Pluvio si stanno scatenando di brutto. Sembra che vogliano imitare gli eletti!!!

C’è una tempesta terribile, ora ha cominciato a piovere e sta piovendo a dirotto, la pioggia a vento ha preso a battere sui vetri.

E io rido, e rido sì, non tanto (o forse non solo) perché il riso – come dicono i tristi di natura – abbonda sulle labbra degli stolti, ma perché una tempesta furiosa è comunque un pasticcino in confronto agli F16 e ora, a ogni tuono che sembra un’esplosione mi viene spontaneo dire, alla palestinese, “hamdulillah” che più o meno significa “grazie a Dio”.

E sono pure atea.

E così pure stanotte non si dorme! Però si gode della tempesta come può accadere solo qui a Gaza.

Be’ per ora buonanotte ridendo, domani tornerò seria. Intanto godetevi il porto by night prima della tempesta.

 

GAZA BY NIGHT… VIOLENTE EMOZIONI.. – di Patrizia Cecconi

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