Gaza: la Corte Suprema israeliana ingiunge allo stato di pubblicare le “Linee rosse”

REDAZIONE 10 SETTEMBRE 2012

 

di Amira Hass – settembre 2012

Mercoledì la Corte Suprema ha dato istruzioni allo stato di pubblicare un documento che fissa le esigenze nutrizionali minime per sostenere i residenti nella Striscia di Gaza tra il 2007 e il 2010.

Il documento, definito “Linee rosse” * è il testo di un rapporto programmatico redatto dal Coordinatore delle Attività Governative nei Territori (COGAT) [ * ‘Red Lines’ nell’originale; l’espressione è usata, in contesti di questo tipo, per politiche discriminatorie contro una minoranza; abbastanza ironicamente, l’espressione è utilizzata in particolare per identificare aree cui sono rifiutati mutui, assicurazioni, vendite rateali in quanto considerate a rischio eccessivo – n.d.t.]. La sua esistenza è stata scoperta inizialmente dai giornalisti di Haaretz, Uri Blau e Yotam Feldman, nel giugno 2009.

La sentenza della Corte Suprema è un bel colpo per il gruppo di sostegno Gisha, che si era appellato alla Corte Distrettuale di Tel Aviv, nell’ottobre 2009, affinché ordinasse allo stato di pubblicare i documenti che contenevano i dettagli delle restrizioni relative alle merci di cui era permesso l’accesso nella Striscia di Gaza durante il blocco.

Un anno dopo lo stato ha pubblicato tre documenti che dimostrano che i funzionari del COGAT avevano usato formule matematiche per calcolare la minima necessità di calorie per i residenti di Gaza.  I funzionari avevano stabilito di conseguenza le quantità dei prodotti alimentari di base consentiti in ingresso nella Striscia. Ma lo stato ha continuato a rifiutarsi di pubblicare il documento sulle “Linee rosse”, che concretamente fissa le necessità minime di calorie.

Il Ministero della Difesa e il COGAT hanno affermato che il documento era una bozza destinata a solo uso interno e che non era stato utilizzato come base per prendere decisioni.

Nel marzo del 2011 la Corte Distrettuale di Tel Aviv ha ordinato allo stato di pubblicare il documento e di rivelare i nomi dei dirigenti coinvolti nella limitazione dell’ingresso delle merci nella Striscia di Gaza. Ma lo stato di appellato alla Corte Suprema, sostenendo che la pubblicazione del rapporto avrebbe danneggiato la sicurezza nazionale.

Lo stato ha affermato che ai dirigenti interessati era stata garantita l’immunità in modo che potessero esprimere liberamente le proprie posizioni su temi critici.

Mercoledì la Corte Suprema ha respinto l’appello e ordinato allo stato di pagare alla Gisha 25.000 shekel [circa 5.000 euro – nd.t.] per spese di causa, in aggiunta a 12.000 shekel [circa 2.400 euro – n.d.t.] comminati come sanzione al governo per aver opposto resistenza alla diffusione dei documenti.

Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/israels-supreme-court-tells-state-to-reveal-gaza-red-lines-paper-by-amira-hass

Originale: Haaretz.com

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

http://znetitaly.altervista.org/art/7537

Contrassegnato con i tag:

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam