GAZA, NUOVO ATTACCO AEREO ISRAELIANO

Uccisi nei pressi di Khan Yunis tre membri di Ezzedin al Qassam, il braccio armato di Hamas, tra i quali un comandante militare. Il movimento islamico promette che risponderà al raid.

Gaza, 02 aprile 2011, Nena News – Israele ha lanciato nel corso della notte un nuovo raid contro Gaza uccidendo tre palestinesi membri delle Brigate Ezzedin al Qassam, l’ala militare di Hamas. Il raid è avvenuto intorno alle 4 ora locale (le tre in Italia). I palestinesi si stavano spostando in automobile da Deir al balah a Khan Yunis, nel sud della Striscia. Il movimento islamico ha definito il raid «una seria escalation» e ha avvertito Israele che «subirà pesanti conseguenze».

Tra gli uccisi c’è anche un comandante militare di Hamas. Si tratta di Ismail Lubbad e, secondo fonti locali, era responsabile di un distretto meridionale di Gaza. Con lui sono rimasti uccisi il fratello, Abdallah Lubbad e un terzo palestinese, Muhammed Daya.  Il portavoce militare israeliano ha detto che i tre uccisi pianificavano attacchi armati nel Sinai contro cittadini israeliani.

Il raid fa salire nuovamente la tensione lungo le linee di confine tra Gaza e Israele. Negli ultimi giorni si era registrata una calma relativa dopo una serie di attacchi e rappresaglie da una parte e dall’altra, i più più gravi da un paio di anni a questa parte (in una occasione sono stati uccisi 8 palestinesi, tra i quali bambini che giocavano a pallone).

Secondo i palestinesi, Israele starebbe preparando il terreno per una nuova ampia offensiva militare contro Gaza, anche se su scala più ridotta rispetto a quella del dicembre 2008 («Piombo fuso») costata la vita a circa 1.400 abitanti della Striscia, tra le quali centinaia di donne e bambini (i morti israeliani furono 13, in maggioranza militari uccisi da «fuoco amico»). Da parte israeliana non ci sono conferme ma in queste ultime settimane non pochi commentatori hanno parlato della «inevitabilità» di una nuova operazione contro Gaza. Il mese scorso Israele ha bloccato in mare un mercantile con a bordo armi sofisticate destinate, secondo lo Stato ebraico, ad Hamas. Il movimento islamico ha seccamente smentito questa versione, sottolineando che le armi non sarebbero mai potute arrivare a Gaza via mare, tenendo conto dello stretto blocco navale che Israele attua nei confronti della Striscia. Nena News

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