Gaza senza energia, il pericolo letale dei generatori

FRIDAY, 11 MAY 2012 09:12 RAMI ALMEGHARI (THE ELECTRONIC INTIFADA)

 Inam Abu Nada è fortunata. Nel 2010, lei e la figlia di 20 anni sono scampate per un pelo alla morte a causa di esalazioni da un generatore di corrente. Data la mancanza cronica di corrente, sono state costrette ad utilizzare un generatore, come migliaia di altre famiglie a Gaza: la maggior parte dei residenti di Gaza dispone di sole otto ore di elettricità al giorno.

I generatori a benzina sprigionano monossido di carbonio, un gas inodore e incolore ma letale: i generatori non devono mai essere utilizzati all’interno della casa o in posti chiusi. Abu Nada ha trascorso un giorno in ospedale e sua figlia ha perso conoscenza, ma si sono entrambe rimesse perché sono state trovate in tempo da un membro della famiglia.

Ma dall’inizio dell’anno 2012, già 10 persone sono morte nella Striscia a causa di incidenti vari legati all’uso dei generatori, secondo le autorità locali. Approssimativamente altre 27 sono state ferite.

Abu Nada ha colto il suo scampato pericolo come un’opportunità. Dopo l’incidente, ha raccontato: “Ho cominciato a pensare di informare la comunità locale sui pericoli dei generatori alimentati a benzina”. Qualche domenica fa, un gruppo di donne e uomini si è seduto ad ascoltare Abu Nada, da lungo tempo attivista nell’organizzazione Oxfam, che ha presentato un seminario sui generatori presso la Ru’ya(Visione), un’organizzazione locale nel quartiere di Asqula a Gaza City. Abu Nada ha spiegato alcuni modi per evitare i comuni pericoli dei generatori.

“E’ un eccellente seminario,” ha raccontato un uomo, Fadil al-Ghussein, dopo la sessione. “Ho otto bambini e sono preoccupato per loro, per questo sono qui oggi”.

Urgente

“Il problema dell’interruzione della corrente è estremamente urgente e penso che un’educazione di questo tipo sia importante per le famiglie a Gaza – ha detto Yusra Dalloul, madre di sei figli – Sfortunatamente, una famiglia del vicinato ha perso recentemente due figli a causa di un incidente causato da un generatore di corrente”.

Tra le varie cose che Dalloul ha detto di aver imparato è come far funzionare il generatore in maniera sicura, tenendolo lontano da fonti di calore ed assicurarsi che il carburante extra venga conservato lontano dal generatore.

La sessione a cui al-Ghussein e Dalloul hanno partecipato è la terza di otto sessioni che Abu Nada terrà presso la Ru’ya come parte di una campagna di consapevolezza supportata da Oxfam. Oxfamè una confederazione che lavora in 90 paesi, “con soci ed alleati in tutto il mondo per trovare soluzioni durature alla povertà e all’ingiustizia”.

Karl Schembri, un portavoce di Oxfam a Gaza, ha raccontato che il programma si svolge nella Striscia di Gaza sin dal 2010 e che include la collaborazione con le organizzazioni locali per distribuire decine di migliaia di volantini e poster con informazioni sull’uso sicuro dei generatori. Schembri ha detto che l’incidente della sua collega Abu Nada ha spronato Oxfam ad istruire le famiglie di Gaza sull’uso dei generatori di corrente.

“Attraverso le organizzazioni locali nostre socie a Gaza, siamo stati in grado di disseminare il nostro messaggio in lungo e in largo e adesso teniamo seminari regolari sulla questione in vari quartieri di Gaza, specialmente a Gaza City e nel nord della Striscia di Gaza,” ha detto Schembri dal suo ufficio a Gaza City.

Alla domanda su quante persone rispondono ai suoi sforzi, Abu Nasa è positiva, dicendo che specialmente le donne sembrano essere interessate. “In ogni conferenza che tengo, trovo i partecipanti interessati ed interattivi. Ho almeno 20 donne e uomini che partecipano al di fuori dei 25 posti designati da Oxfam per ogni seminario”.

“Non voglio che i miei bambini muoiano nella stessa maniera in cui i nostri fratelli vicini sono morti, ecco perché sono qui ad ascoltare Inam,” ha detto Soraya Dalloul, un’altra partecipante, sottolineando che talvolta la conoscenza basilare di un comune apparecchio può essere questione di vita o di morte.

Rami Almeghari è giornalista e docente universitario nella Striscia di Gaza.

Questo articolo è apparso su The Electronic Intifada: http://electronicintifada.net/content/after-narrow-escape-gaza-woman-educates-peers-about-lethal-danger-generators/11263

Tradotto in italiano da Rossella Del Fiore (Alternative Information Center)

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/striscia-di-gaza/3586-gaza-senza-energia-il-pericolo-letale-dei-generatori

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