Gerusalemme Est: la famiglia Sumrain torna a sperare

Tuesday, 29 November 2011 10:14 Marta Fortunato, Alternative Information Center

 Il quartiere di Silwan, gerusalemme Est (fonte: www.silwanic.net)

I Sumrain vivranno un altro mese col fiato sospeso. Il Jewish National Fund ha deciso di posticipare lo sfratto dei 12 membri della famiglia che vive a Wadi Halweh, nel quartiere di Silwan (Gerusalemme Est).

Due settimane fa avevano ricevuto l’ordine di lasciare la propria casa entro il 28 novembre, altrimenti sarebbero stati trasferiti con la forza.

E all’ultimo momento, quando già poliziotti ed ufficiali giudiziari avevano iniziato a fare giri d’ispezione intorno alla casa in previsione dell’imminente trasferimento forzato, è arrivata la decisione del JNF di prendersi un mese di tempo per analizzare il caso. Un nuova lunga ed angosciante attesa per la numerosa famiglia di Silwan.

In queste ultime settimane l’appoggio della popolazione locale e degli attivisti internazionali non è mancato. Venerdì 25 novembre alcune decine di persone si sono riunite davanti alla Città di Davide per protestare contro la decisione delle autorità israeliane di sfrattare i dodici membri della famiglia Sumrain. I manifestanti hanno scelto questo luogo per il fatto che sarà il progetto della Città di Davide ad ottenere i maggiori vantaggi – e soprattutto importanti proprietà strategiche – dopo che la famiglia verrà lasciata senza un tetto sopra la testa.

 

Manifestazioni davanti alla Citta di Davide (fonte: www.silwanic.net)

Molti residenti di Silwan hanno deciso di svolgere la preghiera del venerdì davanti alla casa dei Sumrain per mostrare solidarietà alla famiglia e per protestare contro le confisca e l’occupazione delle case da parte dei coloni e dell’esercito israeliano che è in vigore a Gerusalemme Est ed in particolare nel quartiere di Silwan. Un modo per mostrare il loro appoggio alla battaglia legale che i Sumrain combattono dal 1991. Una battaglia che sembrava essersi conclusa nel 2005 quando il tribunale aveva emesso una sentenza a favore dei Sumrain, dopo che erano stati forniti alla corte i documenti che mostravano la proprietà della casa.

Preghiera del venerdì davanti alla casa dei Sumrain (fonte: www.silwanic.net)


Ma due settimane fa gli ufficiali giudiziari si erano nuovamente presentati alla porta e hanno consegnato alla famiglia un ordine di evacuazione ed una multa da pagare pari a 400mila euro.

“Da quel momento l’avvocato dei Sumrain, Mohammed Dahle, ha lavorato giorno e notte e alla fine è riuscito a rinviare di un mese lo sfratto” ha spiegato all’Alternative Information Center Dawwoud al-Ghoul, membro dell’Health Work Committee e attivista a Silwan – la corte analizzerà il caso ed entro un mese emanerà la sentenza”.

Uno dei figli della famiglia Sumrain mostra un cartello con scritto “Non lasceremo la nostra casa” (fonte: www.silwanic.net)

 

Un altro mese di incertezza e paura per la famiglia.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/news/3295-gerusalemme-estla-famiglia-sumrain-torna-a-sperare

 

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