GERUSALEMME, scontri su Spianata Moschee

20 mar 2014

Proteste scatenate dalla “visita” di Moshe Feiglin, un deputato del partito Likud ed esponente della destra più radicale che, con una legge, vuole imporre il controllo esclusivo di Israele sul sito religioso

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della redazione

Gerusalemme, 20 marzo 2014, Nena News – Centinaia di giovani palestinesi hanno protestato oggi, scandendo slogan e con lanci di sassi, contro la “visita” sulla Spianata delle moschee di Gerusalemme di Moshe Feiglin, un deputato del partito Likud ed esponente della destra israeliana più radicale. Due dimostranti sono stati arrestati e Feiglin è stato costretto a lasciare la spianata che ospita la Cupola della Roccia e la moschea di al-Aqsa.

La destra più religiosa e nazionalista ha ripreso con forza la sua campagna per imporre la piena sovranità israeliana sul sito considerato dai musulmani il terzo luogo santo dell’Islam dopo Mecca e Medina e dagli ebrei il luogo dove sorgeva il Tempio. Feiglin in particolare ha presentato a febbraio un disegno di legge alla Knesset per togliere al Waqf, l’ente che amministra e tutela i beni religiosi islamici, il controllo della spianata. Una legge che ha suscitato forti reazioni in Giordania, paese che svolge una funzione di tutela della Cupola della Roccia e della moschea di al Aqsa.

  Intanto Israele ha autorizzato la costruzione di 186 nuovi alloggi per coloni: 40 a Pisgat Zeev e 146 ad Har Homa,  nel settore Est (palestinese) di Gerusalemme. Secondo Hahan Ashrawi, del Comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) «l’annuncio della costruzione di nuove case per i coloni e l’uccisione di civili palestinesi, indicano che Israele sta facendo il possibile per distruggere i negoziati e per provocare violenze ed estremismo in tutta la regione».

Ashrawi si è riferita in particolare all’uccisione ieri mattina, da parte dell’esercito israeliano, di un ragazzo palestinese di 15 anni Yousef Nayif Abu Akar nel villaggio di Al Ramadin, a sud di Hebron. Secondo le autorità israeliane Abu Akar si era avvicinato con altri ragazzi al Muro in Cisgiordania, allo scopo di danneggiarlo. I palestinesi smentiscono questa versione a sostengono che il ragazzo intendeva raccogliere erbe aromatiche da portare a casa o da vendere. Nena News

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