GERUSALEMME: STATO DI ALLERTA

Tensione nella città santa, dove è massiccia la presenza della polizia israeliana, in seguito all’esplosione avvenuta ieri nella parte ovest. Continuano anche i raid aerei su diverse aree della Striscia di Gaza.

Gerusalemme, 24 Maro 2011 – Nena News  (foto da Life)- E’ stato di allerta a Gerusalemme, codice tre per l’operatività delle forze di polizia, il più alto, dispiegate ovunque nella città, dopo che un ordigno lasciato in una borsa ad una fermata del bus vicino alla stazione centrale di Gerusalemme Ovest e al Jerusalem Conference Center,  è esploso alle tre del pomeriggio di mercoledì; un’esplosione che ha provocato la morte di una cittadina britannica e oltre trenta feriti.

Oggi dai microfoni di Israel Radio, fonti ufficiali dell’esercito hanno definito l’esplosione un attacco terroristico, e hanno dichiarato di essere sulla pista per l’individuazione dei responsabili. Ma finora non c’è stata alcuna rivendicazione dietro all’esplosione. Che  è stata immediatamente condannata dal Primo Ministro palestinese Salam Fayyad e dal presidente dell’Autorità Palestinese, Abbas, quest’ultimo in visita in Russia in questi giorni e oggi anche da Stati Uniti, vertici Nazioni Unite e Unione Europea.

E arriva a parlare di sicurezza nella regione, il Segretario della Difesa USA Robert Gates, da questa mattina in Israele dopo una rapida visita in Egitto: incontrerà domani sia il PM israeliano Netanyahu che il PM palestinese Salam Fayyad; per discutere ancora una volta la possibilità di riavviare colloqui tra le due parti. Colloqui che appaiono quanto mai lontani dalla realtà dei fatti, considerata la violenza e la tensione raggiunta in Cisgiordania la scorsa settimana, a seguito degli atti di vandalismo e delle aggressioni ad opera dei coloni su diverse comunità palestinesi (come atti vendicativi per l’uccisione, di una famiglia di coloni nell’insediamento di Itamar, di cui non sono stati ancora individuati i responsabili). Ma anche la tensione al confine con Gaza. I raid e le incursioni israeliane hanno provocato in una settimana, 9 morti palestinesi e oltre 40 feriti. Preoccupanti anche le notizie di oggi: nelle prime ore dell’alba, come risposta al lancio di una dozzina di razzi in territorio israeliano, l’aviazione dello Stato ebraico ha colpito tunnel al confine con l’Egitto, diverse aree agricole, una centrale di trasformazione dell’energia elettrica che ha lasciato al buio intere comunità di Gaza City. Forze speciali sono entrate anche via terra – secondo fonti palestinesi – questa mattina nella zona di Beit Lahiya.  Nena News

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