Giappone sui piloti Usa: ‘Poco seri e pericolosi’, bulli alla Cermis

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tratto da: REMOCONTRO

Selfie ad alta quota e buffonate. Il ministero della Difesa giapponese richiama all’ordine le forze statunitensi della base aerea di Iwakuni per garantire la sicurezza dei propri aerei messi troppo spesso in pericolo dal comportamento di alcuni piloti. Il Italia ancora la ferita aperta del Cermis.

Bulli con le ali e poco cervello

Sui social media la foto di un pilota che si pettina i baffi in volo. «C’è chi legge, chi si riprende senza maschera d’ossigeno», precisano le agenzie internazionali. A dicembre 2018 in uno schianto tra un jet da combattimento e un aereo di rifornimento, morirono in sei, ricorda Fati Riccardi su Repubblica. E la stessa inchiesta Usa denunciò il “clima non professionale” all’interno nella base aerea di Iwakuni come la causa dello scontro. Provvedimenti americani ignoti, e ora il governatore giapponese si arrabbia: «Prendere misure di sicurezza immediate». Forse qualche attributo in più di chi gestì in Italia la tragedia di altri bulli volanti Usa sul Cermis.

E non è neppure la prima volta

Questo nuovo richiamo arriva dopo l’uscita del rapporto su un incidente mortale avvenuto nel dicembre 2018, quando due aerei militari si schiantarono durante un volo notturno. Dal rapporto americano dell’inchiesta risulta che i piloti scattavano selfie mentre erano in volo. Il rapporto militare lascia pochi dubbi sull’incidente e rivela una diffusa cattiva condotta tra i piloti dell’unità. I selfie scattati erano poi stati pubblicati sui social media. C’è la foto di un pilota che si pettina i baffi durante il volo, quella di un altro che legge The Great Santini, un romanzo di Pat Conroy del 1976 su un pilota di caccia: le mani sul libro, non sui comandi.

Bulli noti e comandi irresponsabili

«Esempi di tale non professionalità includono abuso di droghe da banco e da prescrizione, consumo eccessivo di alcol, adulterio, violazioni di ordini e incapacità di seguire i principi fondamentali di formazione e operazioni di aviazione professionale», si legge nel rapporto. Più che una base militare, un autentico bordello, salvo il fatto che qui bulli strafatti e ubriachi portavano sotto la pancia dei loro cacci, ordigni micidiali. Secondo l’agenzia Kyodo, a causa dei selfie a bordo sono stati licenziati quattro ufficiali, tra i quali un comandante che aveva pubblicato una foto sul suo profilo WhatsApp che lo mostrava senza maschera di ossigeno e con la visiera alzata.

Tutti matti e solo sul Giappone?

Un mese prima dello schianto di dicembre, un jet da combattimento della portaerei USS Ronald Reagan era precipitato in mare al largo dell’isola  di Okinawa, salvi i due dell’equipaggio. Il 19 ottobre 2018 un elicottero Seahawk della marina americana si era schiantato sul ponte della Ronald Reagan poco dopo il decollo ferendo una dozzina di marinai. L’esercito ha anche avuto difficoltà con i suoi aerei Osprey, con atterraggi di emergenza. Un incidente mortale e un pezzo di elicottero caduto vicino a una scuola elementare di Okinawa. Giovedì il ministero Difesa ha dovuto denunciare che un F-16 Usa ha ‘accidentalmente rilasciato’ (e ci mancherebbe altro) una bomba inerte, disinnescata. Dev’essere l’effetto Trump ad alta quota.

A US F-16 accidentally released a dummy bomb several kilometres outside a bombing range in Japan’s northeast on Thursday.

AVEVAMO DETTO

 

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