Gideon Levy: America e Israele contro il mondo

domenica 15 ottobre 2017

Gideon Levy :America and Israel Against the World

 

 

Sintesi personale 

Come mai è caduta tutta questa bontà su di noi? Che cosa abbiamo fatto per meritarla? I regali dell’America sbarcano su di noi uno dopo l’altro. Prima  la decisione americana di uscire dall’UNESCO, subito dopo il discorso sull’Iran.

Israele ha risposto come sempre con un’esplosione di gioia. Non solo il primo ministro Benjamin Netanyahu, ma anche  Avi Gabbay, presidente dell’Unione sionista, che ha pubblicato una dichiarazione di sostegno per la decisione dell’America di uscire dall’ UNESCO; il partito Tzipi Livni si è unito e insieme hanno ricordato che in questi giorni non c’è opposizione in Israele.

Anche loro hanno ignorato il fatto che sia passato molto tempo da quando una tale trappola pericolosa  di miele  è stato creata per Israele. Da molto tempo è così imbarazzante  essere sotto il patrocinio di Donald Trump e godere dei suoi favori nell’unico paese del mondo dove è stimato.

Imbarazzante è il pensiero che gli Stati Uniti siano usciti da un’importante organizzazione internazionale solo per Israele. Non meno imbarazzante che per l’influenza di Israele l’accordo con l’Iran, il più importante successo americano internazionale degli ultimi anni, potrebbe collassare. Che fonte di orgoglio: Netanyahu e Trump insieme contro il mondo intero.

L’UNESCO ha criticato duramente Israele, come tutte le agenzie internazionali, ma nella maggior parte dei casi le sue critiche sono state rilevanti e corrette. Gerusalemme Est è in realtà territorio occupato, così come lo è Hebron, non importa quanto urli Israele. La libertà di culto a Gerusalemme è stata infatti calpestata da Israele. Cercate di mettervi nei panni di uno di  Gaza (o di un giovane di Hebron) che vuole andare alla moschea di Al Aqsa, per capire.

In un caso l’UNESCO ha fallito seriamente, quando ha ignorato la connessione ebraica al Muro occidentale. Avrebbe dovuto essere rimproverato per questo, ma nel corso degli anni ha riconosciuto sei siti in Israele come patrimonio mondiale.

Israele fu espulso una volta dall’UNESCO a causa degli scavi sul monte del Tempio e poi riammesso  dopo le pressioni  degli Stati Uniti. Non era positivo che Israele fosse isolato e espulso.

Non c’è grande amicizia verso Israele in questa mossa, ovviamente guidata dall’ambasciatore statunitense delle Nazioni Unite, Nikki Haley, che con la sua simpatia sta danneggiando il paese. Seguirà un’uscita congiunta dalle Nazioni Unite, anch’esso critico verso Israele?

La decisione imbarazzante di lasciare l’UNESCO è stata fatta contemporaneamente all’elezione del nuovo candidatoAudrey Azoulay. L’ex ministro francese della cultura, è figlia di Andre Azoulay, consulente del re del Marocco,  un ebreo marocchino che ha combattuto tutta la sua vita per una giusta pace in Medio Oriente, vero amico di IsraeleEgli è dieci volte più preoccupato per il destino di Israele che Trump e Haley insieme. Possiamo supporre che il nuovo direttore generale dell’UNESCO abbia assorbito i valori del padre. Ora dirigerà l’agenzia senza gli Stati Uniti e senza  Israele  che si isolano.

La decisione di  Trump di abbattere l’accordo con l’Iran potrebbe rivelarsi un vero pericolo. Trump ha deciso di spingere l’Iran verso la bomba nucleare e Israele lo ha acclamato.

Il mondo intero supporta l’accordo, ad eccezione dell’ America e di Israele. Ancora una  volta l’America e Israele contro il mondo intero.  A questi doni è meglio dire no. Abbiamo già abbastanza nemici.

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