Gideon Levy: il negoziato con l’Iran un giorno di lutto per Israele

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venerdì 17 luglio 2015

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 Sintesi personale
 

Un Israele intelligente, non con  il lavaggio del cervello e con  l’angoscia, sarebbe felice per l’ accordo raggiunto con l’Iran  che evita  una prossima guerra, la peggiore di tutti.

Invece si scopre che in Israele la possibilità di prevenire la guerra è un disastro, un altro Olocausto. Un’ apocalisse è stata  evitata per  una decina di anni, ma  Israele ha dichiarato lo stato di emergenza. Aiuto non possiamo attaccare l’Iran! I nostri piani intelligenti sono destinati al cestino della carta straccia. Israele desiderava vedere gli aerei decollare all’alba e i bombardamenti, i bombardamenti, i bombardamenti, come ha fatto per anni. I collaboratori Isaac Herzog e Yair Lapid sono già stati mobilitati. La risposta israeliana all’accordo nucleare con l’Iran svela il funzionamento interno dell’anima israeliana. Israele è stata danneggiata gravemente nel corso degli anni, la gente ha subito il lavaggio del cervello della propaganda intimidatoria per cui qualsiasi accordo raggiunto tramite sforzi diplomatici non violenti è  considerato illegittimo.

Siamo stati addestrati così bene a pensare chetutto deve essere fatto con la forza, solo con forza, che abbiamo dimenticato ci sono altri modi per raggiungere un obiettivo, ma questi metodi non sono più nel vocabolario di Israele.

Ecco cosa succede quando un paese vive con la spada ed è certo che non ci sia altro modo. Questo è quello che succede quando un pericolo, reale o immaginario, è subito affrontato con la violenza.. Quando questa lingua è l’unica parlata qui e si rifiuta di sentir parlare altre lingue, Israele evidenzia un problema. Forse questa è la vera minaccia per la sua sopravvivenza :  nessun paese nella storia è durato  a lungo vivendo  solo con la spada.

Ogni accordo, anche uno che avesse previsto la resa iraniana, avrebbe incontrato una risposta simile israeliana.

Inutile provare a sostenere che il ritorno dell’Iran alla famiglia delle nazioni e la sua crescita economica sono molto meglio  che spingerla verso  la contrapposizione isolandola.

Questi pareri sono visti  in Israele come deliranti. Dopo tutto si sa: l’Iran – a differenza di Israele tra l’altro – si fa beffe delle risoluzioni internazionali e non aderisce agli accordi.

Pe noi  “tutti i sospetti  sono colpevoli fino a prova contraria.” Quando abbiamo solo sospetti senza fine e pensiamo che il mondo intero stia tramando la nostra distruzione, la nostra paranoia  è in fase avanzata e allarmante.

Questo diventa  gravissimo quando la risposta è costituita da un ritornello che non lascia spazio  ad altre voci. Sia che si tratti di voci  contro l’Iran o contro Gaza  l’unico ritornello è: andiamo  e bombardiamo.

Gideon Levy : With Iran deal, Israel turns a day of celebration into a day of mourning

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