Gideon Levy: L’EUROPA E L’APARTHEID DI ISRAELE

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tratto da: FRAMMENTI VOCALI IN MO

Articolo in inglese qui

 

Sintesi personale

Josep Borrell  ha osato  solo mettere in guardia Israele dall’annessione del territorio e le porte dell’inferno si sono aperte immediatamente. Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano ha sottolineato che il ministro ha parlato “poche ore dopo l’incontro con  l’Iran, come a voler dimostrare  che il ministro è in realtà un agente iraniano. E poi il portavoce ha emesso la madre di tutti gli avvertimenti: “La scelta di questo comportamento è il modo migliore per garantire che il ruolo dell’UE in qualsiasi processo diplomatico sarà  minimo”.

L’Europa è persa. Israele farà pace senza di essa. Domattina. Ovviamente anche Israele Hayom si è unito alla propaganda, suggerendo che fosse dichiarato persona non grata. Tutto qui, Borrell, puoi dire addio alla tua carriera. Così sarà per l’uomo che ha osato parlare contro la sfacciata indifferenza di Israele per il diritto internazionale, ma la minacciosa offensiva contro Borrell, tipica della attuale democrazia israeliana contro chiunque si avventuri a mormorare una parola di critica, è diretta contro una tigre di carta.

Israele sa che l’UE è davvero solo un topo che ruggisce: “C’è un solo posto al mondo dove abbiamo un problema, ha detto Benjamin Netanyahu una volta in una riunione privata, con una mappa del mondo sul muro dietro di lui, indicando l’Europa occidentale e ridacchiando. Il resto del mondo è in tasca.

Netanyahu aveva ragione. L’UE è davvero una tigre di carta contro Israele per la sua struttura paralizzante, per l’ondata dei partiti di destra  e  per la sua resa  al ricatto emotivo esercitato su di essa da Israele e dalla lobby ebraica.

Questo è ciò che accade quando si trascorrono anni, per i sensi di colpa che si provano, nel tentare di conquistare Israele con nient’altro che adulazione, aiuto e comprensione, aggiungendolo a Eurovision e al calcio europeo. 

Questo è ciò che accade quando ci si limita a dichiarazioni vuote di condanna e non si prende  mai in considerazione l’adozione di misure efficaci.

Borrell è diventato un ladro quando  ha emesso una debole minaccia affermando che l’annessione non passerà incontrastata, ma l’annessione passerà incontrastata.

In silenzio. Il silenzio fragoroso dell’Europa. 

Si può  contare sugli amici dell’occupazione nell’UE, su quei fari della democrazia e dei diritti umani come l’Ungheria, la Romania, la Slovacchia e la Repubblica ceca. Si può contare sui sensi di colpa della Germania,  sulla pressione che verrà esercitata dagli Stati Uniti.

La lobby ebraica israeliana ha già messo a tacere l’Europa criminalizzando l’opposizione all’occupazione e marchiandola come equivalente all’antisemitismo. 

L’Europa ha già ceduto a questa cinica manipolazione. Ora cederà anche sul piano di annessione di Donald Trump.

Un’altra condanna o due e tutto tornerà alla normalità: a Israele è permesso tutto. Come distruggere attrezzature e strutture per le quali l’UE ha speso milioni di euro per costruirle e darle ai palestinesi.

Le sanzioni? Questi sono solo per la Russia debole che invade la Crimea, non per la superpotenza che ha invaso la Cisgiordania e l’ha occupata per sempre e non è mai stata punita per questo.

Se l’Europa vuole davvero esercitare influenza, deve liberarsi dall’idea di dover  parlare delicatamente con Israele e di dover  provare a usare la persuasione con esso. L’Europa ci ha provato per decenni, senza risultati. È giunto il momento per le azioni. 

O, Europa, imponi sanzioni, oppure supporti l’annessione. Basta risparmiarci altre tue dichiarazioni pie ma insignificanti.
È giunto il momento per l’Europa di guardare la realtà negli occhi: la soluzione a due stati è persa.

Dovrebbe chiedere ai suoi ambasciatori a Ramallah che aspetto ha ora la Cisgiordania e quali sono le possibilità di rimuovere le centinaia di migliaia di coloni che l’hanno conquistata. Se l’Europa vuole avere influenza, deve adottare un nuovo modo rivoluzionario di parlare, chiedendo diritti per tutti.

Continuare a recitare “due stati” e a rannicchiarsi davanti alle minacce di Israele garantirà una cosa sola: il trionfo dell’apartheid. E l’Europa ne sarà un partner a pieno titolo.

https://frammentivocalimo.blogspot.com/2020/02/sintesi-personale-osep-borrell-ha-osato.html

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