Gideon Levy: LO SHIN BET HA TORTURATO UN SOSPETTO ASSASSINO, MA E’ LA COSCIENZA DI ISRAELE AD ESSERE SEDATA

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Sintesi personale

Questo è ciò che Akiva Novick, la reporter parlamentare per le notizie di Channel 13, ha twittato in risposta al rapporto di Haaretz, secondo il quale  il capo della cellula sospettato di aver ucciso Rina Shnerb, è stato ricoverato in ospedale in condizioni critiche dopo essere stato interrogato dal servizio di sicurezza Shin Bet: Lo dici come se fosse una brutta cosa.

Questo è ciò che Ben-Zion Gopstein, fondatore dell’organizzazione di destra Lehava, ha twittato: “Ogni terrorista deve essere interrogato per estrarre tutte le informazioni e, successivamente, condannato a  morte. Non importa se lo ha fatto  o ha solo tentato di compiere  un attacco.

Non ci sono differenze ideologiche tra il reporter politico apparentemente decente e l’attivista. Ciò che Gopstein dichiara rozzamente, lo afferma Novick con l’eloquenza tipica del suo genere,ma il veleno che diffonde è molto più mortale. Eppure Gopstein  è considerato estremista .

Lo Shin Bet ha torturato un sospetto assassino quasi a morte, ma Israele è sedato e respira con  un respiratore. Questa è la  versione, su piccola scala, dell’affare Bus 300, quando lo Shin Bet uccise i due dirottatori catturati,  nel 1984,  provocando  grande clamore, ma quanto accaduto oggi non  ha nemmeno provocato uno sbadiglio in Israele.  E qui hai la dimostrazione della sua degenerazione morale.

Un uomo era in fin di vita dopo un interrogatorio, qualcosa che poteva succedere solo a Guantanamo e in una manciata di paesi particolarmente oscuri. Eppure qui i Gopstein celebrano, i Novicks incitano e la maggior parte dei media riporta a malapena la notizia.

L’edizione israeliana di Hayom domenica, vigilia della festa di Rosh Hashanah, non ha fatto menzione del detenuto che stava morendo per un pestaggio e  se non è stato segnalato, non è successo. Invece il giornale riportava una storia commovente: “Israeliani che stanno rendendo l’anno dolce”.

In Yedioth Ahronoth, un piccolo titolo ci informa che “il capo di una cellula terroristica è stato ricoverato  dopo un interrogatorio dello  Shin Bet”. Il ragazzo è stato sedato e  ha un respiratore.  Per caso, questo è successo dopo un interrogatorio. Forse era sovreccitato. Forse gli hanno dato mele e miele in onore del nuovo anno ebraico e si è scoperto che era allergico a questi cibi.

Una  cosa scioccante è accaduta nelle stanze degli interrogatori dello Shin Bet, una cosa che avrebbe potuto concludersi in un omicidio commesso in nome dello stato e  con il suo permesso. Le persone che hanno pianificato e perpetrato l’omicidio di Shnerb saranno processate, ma nessuno sarà punito per quello che è successo durante questo interrogatorio; è improbabile che ci  sarà una seria indagine. I  media  proveranno a nascondere  e a far  sparire il fatto.

Nessuno dei giornalisti che hanno riportato con entusiasmo la cattura di Samer Arbid, ha la più pallida idea di quale fosse il suo ruolo nell’omicidio. Tutto quello che sanno  e riportano come pappagalli,  è ciò che la Shin Bet  impone di dire, indipendentemente dal fatto che la notizia sia  vera  o meno.

Il sospettato, ovviamente, è già diventato l’assassino. Né qualcuno menzionerà dove è avvenuto l’omicidio o la storia di come quella sorgente naturale, come dozzine di altre, sia stata violentemente rubata dai coloni sotto l’egida dello stato.

Secondo Addameer, un’organizzazione di assistenza legale per prigionieri palestinesi, Arbid si è lamentato con un giudice militare per dolori al petto, difficoltà a deglutire e vomito, ma non è stato sottoposto a  cure mediche. Il giorno successivo, è stato portato in ospedale privo di sensi, affetto da insufficienza renale, ossa rotte e altre lesioni causate da percosse.

Non è difficile immaginare cosa sia successo nella stanza degli interrogatori o forse è insopportabilmente difficile. Simon, il sensibile investigatore dello Shin Bet della miniserie “I nostri ragazzi”, ha torturato un detenuto legato e indifeso quasi a morte.

E’ stato un incidente sul lavoro“, ci stanno dicendo ora, un errore operativo. Incidenti gravi accadono quando questo è il lavoro: crudele, criminale e spregevole, il tipo di lavoro che potremmo aver pensato fosse scomparso dal centro per gli interrogatori di Petah Tikva e da altri luoghi simili. In seguito gli interrogatori di Arbid sono andati  a celebrare Rosh Hashanah. Indubbiamente  hanno parlato un po’ dell’errore e di come lo avrebbero spiegato agli energici investigatori dell’unità che esamina i reclami degli interrogatori. I comandanti che hanno permesso loro di usare la tortura, il giudice che ha negato il trattamento ad Arbid e il medico che ha approvato l’interrogatorio, hanno avuto un Rosh Hashanah più dolce del miele.

In ogni caso, la maggior parte degli israeliani pensa che Arbid meritasse di morire. In un paese che si vanta di non avere una pena di morte, talvolta, si  interrogano  le persone sotto tortura, senza processo e senza che nessuno sia interessato a quanto avviene.

 

 

Gideon Levy: LO SHIN BET HA TORTURATO UN SOSPETTO ASSASSINO, MA E’ LA COSCIENZA DI ISRAELE AD ESSERE SEDATA

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