Gideon Levy: prima Ali, poi Saad, ora Reham: terzo funerale a Duma

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martedì 8 settembre 2015
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Sintesi personale

Nel cortile della scuola, intitolata a Dawabsheh Ali, si celebra il terzo funerale della famiglia Dawabsheh. L’unico sopravvissuto è Ahmed, ancora ricoverato in ospedale in gravi condizioni –

Un pesante odore di fumo aleggia sopra la casa. Si tratta di una piccola e semplice abitazione La bottiglia della morte è stata gettata nella stanza dove i bambini dormivano, spazzando via il sogno della piccola famiglia. Restano ormai solo polvere e cenere.

 

Nel centro della stanza il passeggino di Ali è coperto da una bandiera palestinese. Tutto il resto è completamente distrutto ..

Silenzio

 

Vi è un opprimente, terribile silenzio in casa, difficile affrontarlo restando impassibili. Alcuni giovani uomini siedono sulla soglia, come per proteggerla da un altro disastro. Un disegno sul muro del corridoio raffigura una mano con una stella blu di David mentre sta incendiando una culla, circondata da teschi. Dopo un po’, quando il corteo funebre parte, i giovani ritmicamente gridano: “Israele è uno stato terrorista, Israele è uno stato di terrore”. Lo slogan echeggia tra le case del villaggio.

 

Sopra il passeggino di Ali c’è un ritratto in bianco e nero della famiglia: madre, padre insieme al bambino. Ora sono tutti morti. Nei giovani di Duma la rabbia e la frustrazione sono incise chiaramente in faccia.. Da qualche parte, su una delle colline lontano dal paese, ci sono senza dubbio gli assassini della famiglia Dawabsheh. Devono ancora essere arrestati; dubito che lo saranno.

 

Un manifesto nel cortile della scuola riporta: “L’occupazione è il più grande crimine.”. Versi del Corano vengono recitati costantemente dall’altoparlante della moschea del villaggio, avvolgendoci in uno stato d’animo ancora peggiore. Bandiere di Fatah del distretto di Nablus, due o tre bandiere di Hamas, una bandiera del Fronte Popolare. La Palestina è unita per un attimo. Sei soldati palestinesi armati di vecchi fucili portano il corpo, avvolto in una coperta marrone e frettolosamente drappeggiato con una bandiera palestinese. Silenzio. Dopo la preghiera il cadavere viene sepolto nel cimitero del villaggio vicino.

Su una sedia di plastica siede Hussein, il padre della donna deceduta. Non si è mosso mai dal letto di sua figlia ricoverata a Sheba. Sembra esausto e in stato di shock. Questo è il suo terzo funerale in un mese. Lui deve tornare di corsa al letto di suo nipote al quale ormai è rimasto solo il nonno.

 

Gideon Levy

Senior official rejects speculation that deadly July firebombing, which shocked Israel, may have been carried out by Palestinians
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