GIDEON LEVY: UNA VOCE DI SAGGEZZA DA ISRAELE

 

di Cesar Chelala

23 aprile 2018

Ho saputo di Levy molti anni fa, durante una conversazione informale con un attivista israeliano per i diritti umani. Mi ha detto che aveva chiesto a Levy il motivo per cui era un critico serio del governo di Israele e delle sue politiche riguardo ai Palestinesi. Levy, il cui padre era un profugo tedesco ebreo che si era stabilito in Israele, gli aveva risposto: “Non voglio che gli israeliani dicano che non sapevano.”

Levy viaggia di frequente nei Territori Occupati e  scrive articoli riguardo ad essi. In quanto giornalista del giornale israeliano Haaretz, Levy vuole mostrare i mali dell’occupazione e di come questa danneggi non soltanto i Palestinesi ma anche all’Israele che ama così tanto. “Sono un patriota israeliano. Voglio essere orgoglioso del mio paese. Voglio che facciamo la cosa giusta,” ha dichiarato. I suoi scritti gli hanno fatto guadagnare vari premi prestigiosi, ma anche l’odio di molti israeliani e vari attacchi personali.

Lo scorso marzo, alla vigilia del summit ufficiale dell’AIPAC, ha tenuto una conferenza intitolata: “Il tango sionista: un passo a sinistra, un passo a destra” al Circolo Nazionale della stampa a Washington, DC. In quella conferenza ha toccato molti punti essenziali che hanno a che vedere con l’occupazione dei Territori Palestinesi.

Ha parlato della possibilità di cambiamento all’interno della società israeliana. “Forse avete la chiave per qualsiasi tipo di cambiamento, per qualsiasi tipo di speranza perché, come cercherò di affermare in seguito, la speranza di cambiamento  all’interno della società israeliana,  è così limitato. E’ inesistente. Quando gli Stati Uniti sono così fermi, così fondamentali, le persone come te possono fare la differenza.

Le persone come te possono davvero segnare una svolta, e lo penso davvero. Non è mai accaduto prima che Israele e gli Stati Uniti condividessero gli stessi valori come in quei giorni. L’unico luogo sulla terra dove Donald Trump è amato, ammirato, adorato e apprezzato, è Israele.  L’unico luogo dove Benjamin Netanyahu è amato, ammirato, adorato e apprezzato, sono gli Stati Uniti. Se questi non sono valori condivisi, quali sono i valori condivisi?”

Levy non nasconde il suo disprezzo per le lobby ebraiche negli Stati Uniti, delle quali l’AIPAC è l’organizzazione più tristemente nota. “Posso dirti che negli Stati Uniti, come israeliano, che non abbiamo un maggiore nemico per la giustizia, per la pace, per l’uguaglianza che coloro che pensano che se uno si fornisce droga a un tossicodipendente è suo amico, che se uno lo appoggia ciecamente e automaticamente

Qualsiasi cosa faccia, è suo amico. No, amico mio, quelli non sono amici. Quelli sono nemici.”

Levy definisce le recenti azioni dei soldati israeliani a Gaza: crimini contro i civili, a malapena coperti trattati dai media. Ahed Tamini è una ragazza palestinese di 17 anni la cui famiglia dimostrava la sua opposizione all’espansione degli insediamenti israeliani e alla detenzione degli attivisti palestinesi. Quando aveva 11 anni, Ahed è stata elogiata dal Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, perché aveva tentato di impedire la detenzione di sua madre nell’agosto 2102.

Nel 2105, è stata filmata mentre dava dei morsi a un soldato israeliano con il volto coperto che stava cercando di arrestare suo fratello per avere dei sassi contro i soldati.

Il 15 dicembre 2017 Ahed ha preso parte a una dimostrazione che si opponeva all’espansione degli insediamenti israeliani vicino al suo villaggio. Durante la protesta hanno sparato alla testa al cugino quindicenne di Ahed, Mohammed Tamini

che è stato gravemente ferito. Ahed, insieme a sua madre e a un cugino, hanno preso a schiaffi e a calci e a spinte i soldati.

Quattro giorni dopo, Ahed è stata arrestata insieme a sua madre e a suo cugino e accusata di assalto e di incitamento alla violenza. E’ diventata istantaneamente un simbolo dell’opposizione palestinese all’occupazione in Cisgiordania. Grandi manifestazioni a suo sostegno hanno avuto luogo in grandi città negli Stati Uniti e in Europa.

Levy è implacabile nella sua critica alle azioni dei soldati israeliani. “I crimini [compiuti] dai soldati israeliani avvengono quotidianamente, realmente ogni giorno. I media a malapena li trattano e se lo fanno, sarà sempre in base a una narrazione sionista. Un terrorista di 12 anni, una ragazza di 14 anni con in mano delle forbici sono una minaccia all’esistenza dello Stato di Israele. Una ragazza che prende a schiaffi un soldato è una persona che merita di passare la vita in prigione, non meno di questo.”

Ricordo la mia sorpresa, quando, vari anni fa, ho scoperto che un mio conoscente, un professionista israeliano non aveva mai, a parte il suo giardiniere, avuto una conversazione con qualsiasi altro palestinese, anche se viveva a Gerusalemme. Levy spiega: “…Tutti lo negheranno, ma se si gratta sotto la pelle di quasi ogni israeliano, lo troverai. I Palestinesi non sono esseri umani come noi. Non sono come noi. Non amano i loro figli come noi. Non amano la vita come noi….

Si ha, quindi, una società con una profonda convinzione della sua giustizia, del suo modo  giusto con pochissimi punti interrogativi. Chiunque osa sollevare un punto di domanda in modo sistematico viene immediatamente cancellato, demolito. E’ incredibile come questo meccanismo funzioni per Israele.

Malgrado una politica sistematica di demonizzazione contro di lui, Gideon Levy continua a denunciare i crimini del governo israeliano contro i Palestinesi che sono stati incapaci di contrastare l’attacco violento contro i loro diritti fondamentali. Gideon Levy è il loro difensore, e la voce di Israele della saggezza.

https://it.wikipedia.org/wiki/AIPAC

Nella foto: Gideon Levy.

Il Dottor Cesar Chelala è vincitore a pari merito del premio per il 1979 dell’ Overseas Press Club of America per l’articolo “Missing or Disappeared in Argentina: The Desperate Search for Thousands of Abducted Victims.” [ Dispersi  o scomparsi in Argentina: la ricerca disperata di migliaia di vittime sequestrate].

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: https://zcomm.org/znetarticle/gideon-levy-a-voice-of-sanity-from-israel/

Originale: Counterpunch

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2018 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

GIDEON LEVY: UNA VOCE DI SAGGEZZA DA ISRAELE

http://znetitaly.altervista.org/art/24857

 

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