Gilad Shalit e i suoi fratelli palestinesi…

Postato il 18 ottobre 2011 da Abuna Mario

 

La faccia da bambino del Caporale Gilad ci ha fatto tenerezza. Le televisioni arabe ed israeliane sulle quali abbiamo guardato le immagini delle liberazioni, lo hanno mostrato molto smagrito, con un volto scavato ma tutto sommato in buone condizioni. Ha detto di essere stato trattato bene e che era felice di tornare a casa.

Di Gilad tutti oramai conosciamo il nome e la storia mentre dei 477 palestinesi liberati, vi sfido a dirmi un nome…ci sono delle liste ma questi sono e resteranno dei numeri. Tra di loro ci sono degli assassini e ci sono anche molte persone normali prese dalle loro case durante le classiche retate notturne dell’esercito israeliano. Molti si domandano perché si sia deciso proprio adesso di effettuare questo scambio…sicuramente ha fatto comodo sia ad Israele che ad Hamas per mascherare le proprie debolezze e riguadagnare consensi nell’opinione pubblica dopo le ultime figuracce. Ma sicuramente c’è sotto qualcos’altro. Cosa si vuole preparare per il futuro ? Io non credo che si muoverà il processo di Pace anche perché in questi giorni continua il furto della terra della nostra parrocchia di BetJala con la costruzione dei nuovi insediamenti indi per cui ci deve essere sotto qualcosa di altro…come sempre! Ce lo possiamo immaginare ma vogliamo aspettare altri indizi…

Non voglio entrare in ulteriori analisi, non è il mio campo…le lascio ad altri ma una cosa la vorrei sussurrare a chi di dovere : il fatto che sia Israele che Hamas abbiano sempre negato di dialogare è stato smascherato…di dialoghi tra Israele ed Hamas ce ne sono stati tanti e questa liberazione ne è un esempio. Questa liberazione non nasce così all’improvviso…come succede da queste parti : “tutto era stato calcolato”…e quindi questo potrebbe dirci che forse se si volesse davvero la Pace Israele ed Hamas potrebbero decidere anche questo. La situazione che si va delineando e sulla quale mi piacerebbe che gli analisti approfondissero la riflessione è che in questo momento sul campo ci sono due parti e non tre come dicono in tanti :  ISRAELE ed HAMAS da una parte e l’AUTORITA’ PALESTINESE dall’altra (incarnata nel bel volto non violento di Abu Mazen che tanta paura ha fatto qualche settimana fa all’Onu all’altra parte…)

Di tutta questa vicenda alla fine dispiace che il giovane Gilad sia stato “usato” e che comunque gli abbiano fatto passare 5 anni della sua gioventù imprigionato in un contesto nemico (anche se trattato bene!)  e siamo contenti che possa tornare a casa dai suoi amici e dalla sua famiglia. Dispiace che tanti altri ragazzi palestinesi di cui nessuno conosce il nome ma che potrebbero essere i fratelli di Gilad siano allo stesso modo usati per questi scambi e per gli sporchi giochi politici ma siamo felici che possano ritornare almeno in libertà se non proprio alle loro famiglie dato che per molti di loro c’è l’esilio all’estero o dentro Gaza ( che non è molto differente da una prigione…forse è solo un po’ più grande di quelle israeliane!)

Dispiace che siano stati rimessi in libertà degli assassini, perché tra questi prigionieri liberati alcuni di loro si sono davvero macchiati di sangue e questi potrebbero creare qualche problema dentro i Territori Palestinesi  e dispiace tantissimo che in questa prima tranche non ci sia nemmeno un bambino o un ragazzo! E’ questo lo scandalo : sono stati liberati i delinquenti e non i bambin …perché ? Che ci siano altri calcoli dietro???

Eh si, perché ci sono 167 bambini e ragazzi palestinesi tra i 12 e i 17 anni ancora tenuti nelle prigioni israeliane…l’accusa più pesante è quella di aver lanciato qualche pietra. Prigioni che secondo tante associazioni umanitarie e secondo anche le testimonianze di alcuni nostri cristiani che le hanno vissute, sono dei veri e propri luoghi di tortura fisica e psicologica. E se il vostro mitico Pagliara usa il termine “cattività” per Gilad che alla fine ha detto che nonostante tutto è stato trattato bene, che termini dovremmo usare per descrivere come sono tenuti questi bambini e ragazzi, contro ogni diritto e convenzione internazionale???? Provate a domandare a chi riesce ad uscire come è stato trattato…le associazioni per i diritti umani protestano ma come al solito nessuno le considererà…

Non vorrei sembrare sempre pessimista, mi sembra di essere abbastanza realista e da quando vivo ALDILA’ del muro la realtà ha sempre superato la fantasia. E’ questo ci preoccupa per il futuro di questa regione e di conseguenza anche di tutto il mondo!!!

Stay in Prayer !!!

http://abunamario.wordpress.com/2011/10/18/gilad-shalit-e-i-suoi-fratelli-palestinesi/

 

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