Giovane palestinese arrestata e umiliata dall’esercito israeliano

Tuesday, 27 September 2011 11:36 Marta Fortunato, Alternative Information Center

Prigioniera palestinese (a sinistra) saluta una parente dall’auto della Croce Rossa (foto dal sito blogs.wsj.com)

“Tredici persone mi hanno interrogato una dopo l’altra mentre io ero ammanettata con le mani dietro la schiena”. Con queste parole Bushra at-Tawil, 18 anni, figlia del sindaco di al-Bireh, arrestata senza alcuna accusa il 16 luglio scorso, ha raccontato la sua terribile esperienza all’organizzazione palestinese per i diritti umani Mandela.

Ora Bushra si trova nella prigione israeliana di HaSharon, dopo essere stata spostata in tre diversi centri detentivi ed essere stata tenuta in isolamento per 16 giorni.

Lo scopo di questo brutale arresto può essere quello di fare pressioni sul padre della ragazza, Jamal al-Bireh, che durante la prima Intifada era stato arrestato per alcuni mesi senza nessuna accusa. Non è la prima volta che Jamal subisce intimidazioni da parte dell’esercito israeliano: qualche anno fa la moglie era stata arrestata per un anno in detenzione amministrativa.

Come spiega Addameer, associazione palestinese per il supporto dei prigionieri politici palestinesi, la detenzione amministrativa è una misura cautelare introdotta nel 1970 dall’Ordine Militare Israeliano. La legge in questione prevede che, sulla base di ragioni inerenti la sicurezza di una determinata area, un comandante militare può detenere in custodia una persona fino a nuovo ordine, firmato da lui stesso. La custodia può durare fino ad un massimo di sei mesi ed è prolungabile di sei mesi in sei mesi, senza limiti di tempo.

Secondo i dati di Addameer (2008) sono 65 le donne imprigionate nelle carceri israeliane, di cui 5 sono condannate all’ergastolo, 10 per più di 5 anni e 10 in detenzione amministrativa e in detenzione senza processo. In media le donne in prigione sono giovani, più della metà di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Durante la visita dell’organizzazione Mandela, Bushra ha lanciato un appello a tutti i palestinesi perchè facciano pressioni per la sua liberazione: nonostante la corte si sia pronunciata a favore del suo rilascio, l’intelligence israeliana si è opposta a questa decisione.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/news/3175-giovane-palestinese-arrestata-e-umiliata-dallesercito-israeliano

 

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