Giovane palestinese ucciso dall’esercito, tensione nei Territori

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10 ago 2015

Il ragazzo, dice l’esercito, avrebbe accoltellato un israeliano: sale a 23 il numero di morti palestinesi dall’inizio dell’anno. Otto persone arrestate ad Akka mentre protestavano per l’attacco di Duma; a Gerusalemme tensioni

Israeli forces shoot dead Palestinian in West Bank

della redazione

Gerusalemme, 10 agosto 2015, Nena News – Non cala la tensione nei Territori Occupati Palestinesi. Ieri sera un giovane palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano vicino alla prigione di Ofer, a sud ovest di Ramallah. Secondo le forze armate israeliane, il ragazzo avrebbe aggredito con un coltello un 26enne israeliano che stava facendo benzina, ferendolo superficialmente. Il portavoce dell’esercito ha aggiunto che dopo l’aggressione i soldati hanno aperto il fuoco sui “sospetti”, un gruppo di palestinesi. Uno di loro è morto: si tratterebbe, secondo siti israeliani, del 26enne Anes Tah, ex prigioniero politico.

Sarebbero altri tre, secondo l’esercito, i responsabili dell’attacco, tuttora ricercati. La morte di Anes porta a 23 il numero di palestinesi uccisi tra Gaza e Cisgiordania dall’inizio dell’anno, 1.149 i feriti in Cisgiordania e 52 a Gaza. Uno stillicidio quotidiano a cui si aggiungono le violenze dei coloni: sabato mattina il padre del piccolo Ali, Saad Dawabsheh, è morto per le ferite riportate nel rogo della loro casa a Duma, provocato da un gruppo di coloni estremisti. Si teme ancora per la vita del fratellino e della madre, in gravi condizioni.

E mentre sembra già scemata l’attenzione in merito all’aggressione in Israele, dopo le promesse di giustizia del premier Netanyahu (l’inchiesta è bloccata), ieri otto palestinesi sono stati arrestati in Israele durante una protesta per l’attacco di Duma: la manifestazione ha avuto luogo ad Akka, nel nord della Galilea. Secondo la polizia i manifestanti sono scesi in strada senza previa autorizzazione delle autorità israeliane e avrebbero attaccato auto parcheggiate.

Tensioni anche a Gerusalemme dove ieri un gruppo di estremisti ebrei è arrivato alla Spianata delle Moschee e ha sventolato bandiere israeliane: “Un gruppo di coloni ebrei – ha detto il direttore di al-Aqsa, Omar al-Qiswani – protetto dalla polizia, ha sventolato bandiere israeliane fuori dalle porte  del compound di al-Aqsa”. Un’azione che segue agli scontri di due settimane fa alla Spianata delle Moschee, quando estremisti ebrei del movimento per la ricostruzione del Tempio, accompagnati dalle forze israeliane, hanno compiuto un vero e proprio raid nel luogo sacro provocando la rabbia dei fedeli in preghiera. Nena News

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