Gli ebrei-palestinesi di Israele

Monday, 28 November 2011 07:45 Ben Lorber (Alternative Information Center)

Membri del Neturei Karta chiedono la liberazione della Palestina

Rabbi Meir Hirsch è un ebreo ortodosso, un rabbino e un anti-sionista. È un membro del piccolo gruppo Neturei Karta, che contesta lo Stato d’Israele sul piano religioso. Rabbi Hirsch si definisce un “ebreo-palestinese”. Qui, parla con Alternative Information Center.

Da quanto tempo la sua famiglia vive in Palestina?

Io rappresento la quinta generazione in questa terra. La mia famiglia arrivò 150 anni fa dalla Russia. A quel tempo, parole come Sionismo e Aliyah non esistevano. Le persone fuori da Israele aspiravano ad andare in Israele per lodare Dio nella maniera migliore. Mea Sharim è stato creato 145 anni fa ed era una regione selvaggia all’inizio. C’erano animali che vi vagabondavano, la gente doveva chiudere a chiave le porte.

Quando gli ebrei ortodossi di Gerusalemme videro arrivare dall’Europa ondate di sionisti laici, come si sentirono?

La Dichiarazione di Balfour del 1918 fece arrabbiare molto la gente qui, specialmente le famiglie ortodosse. C’era un’obiezione da parte della comunità ortodossa, che era la maggioranza, in particolare a Gerusalemme, ma anche in altre aree. Oggi, una grande maggioranza, a Mea Sharim, è anti-sionista. L’impressione è che tutti gli ortodossi supportino il Sionismo, ma non è così. Molti si oppongono e molti ci collaborano, ci camminano a braccetto, ma non sono d’accordo ideologicamente. Si sono abituati ad esso.

Oggigiorno c’è un crescente movimento di riforma e di opposizione ebrea laica al Sionismo, in Israele e nel mondo. Qual è la relazione tra questo movimento e l’opposizione al Sionismo di Neturei Karta’s Orthodox?

La differenza è che gli ebrei laici si oppongono al Sionismo per idee umanitarie, che sono di base cristiane non-israelite. L’opposizione di Neturei Karta al Sionismo ha anch’essa basi ideologiche umanitarie, ma è spinta da ispirazione religiosa, ed ecco perché la nostra opposizione è molto più forte, perché è basata sulla religione.

Lei paragonerebbe lo Stato d’Israele al peccato degli Israeliti nel lodare il Vitello d’Oro?

È molto peggio che lodare idoli, perché quando stai lodando il Vitello d’Oro, sei un ebreo che adora nella maniera sbagliata, che adora altri dei. Ma il Sionismo nasce fondamentalmente per rimuovere le radici del Giudaismo, mira a distruggere il popolo ebraico. Gli ebrei non hanno la propria base su una terra e su una lingua, ma seguono i comandamenti di Dio, sia che vivano in Russia, Inghilterra o in qualsiasi altro luogo.

Quanti anni aveva quando suo padre andò a fare visita a Yasser Arafat a Ramallah? Com’è stato?

Avevo 15 o 16 anni. Anche quando Arafat viveva in Tunisia mio padre andò da lui e gli spiegò che il Giudaismo e il Sionismo sono due idee opposte, e che Neturei Karta mira a sostenere il diritto dei palestinesi a ricevere la loro nazione in Palestina. Incontrai Arafat a Ramallah e nella Striscia di Gaza. Fu molto importante per me e, qualche giorno più tardi, quando Arafat parlò alle Nazioni Unite, disse che conosceva la differenza tra Giudaismo e Sionismo. Questo fu molto importante per me.

Perché è importante per voi stabilire un contatto con i leader palestinesi?

Le azioni sioniste stanno creando molto odio verso gli ebrei ed è importante per noi mettere in chiaro ai leader palestinesi che i veri ebrei sono anti-sionisti, per cercare di prevenire questo malinteso il più possibile.

Lei si reca al Kotel (Muro Occidentale)?

Mai.

Perché no?

Perché è stato occupato dallo Stato sionista ed io non riconosco questa occupazione.

Deve essere dura, visto che è il posto più sacro a Gerusalemme.

È dura perché è a soli cinque minuti a piedi da qui.

Cosa ne pensa dei membri internazionali del Neturei Karta che non metteranno piede in Israele per lo stesso motivo?

È egualmente importante, io credo, essere in grado di dichiarare la verità da qui, dall’interno, di parlare chiaro contro le azioni dei sionisti dentro Israele.

Pensa che lo Stato d’Israele scomparirà e diverrà una macchia nella storia ebraica, come Sabbatai Tzevi o qualunque altro idolo di culto del passato?

Esattamente.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3292-gli-ebrei-palestinesi-di-israele

 

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