Gli Usa minacciano l’Unesco: niente soldi se accettate la Palestina

Saturday, 08 October 2011 12:00 Emma Mancini (Alternative Information Center)

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton

L’UNESCO accetta di votare la richiesta di adesione della Palestina e gli Stati Uniti rispondono con le minacce: pronti a tagliare il finanziamento annuale da 80 milioni di dollari all’agenzia culturale dell’Onu nel caso in cui prosegua con l’analisi della domanda di membership.

Washington detiene il 22% delle quote contributive che gli Stati membri girano all’UNESCO e un eventuale taglio dei fondi non appare una prospettiva irrealistica dopo il voto di mercoledì del Consiglio direttivo dell’agenzia. I 58 membri si sono espressi a favore dell’ingresso dello Stato di Palestina: 40 i voti favorevoli, 4 i contrari (Stati Uniti, Germania, Lettonia e Romania) e 14 gli astenuti. La raccomandazione positiva del Consiglio è stata così girata alla Conferenza Generale, a cui partecipano tutti e 193 gli Stati Onu.

La Conferenza, che si riunirà a Parigi dal 26 ottobre al 10 novembre, dovrà pronunciarsi con una maggioranza dei due terzi. Sapendo che su di essa potrebbe pesare la spada di Damocle statunitense: 80 milioni di dollari che potrebbero uscire dalle casse UNESCO. Hillary Clinton, nei giorni scorsi, è stata piuttosto chiara: la decisione dell’agenzia Onu è inspiegabile, una minaccia alla pace in Medio Oriente. Insomma, l’amministrazione Obama punta il dito contro l’UNESCO: state fuori dalla questione Palestina o ne subirete le conseguenze. Alcuni membri del Congresso hanno chiaramente parlato della possibile punizione, il taglio dei fondi: 80 milioni di dollari, il 22% del bilancio dell’agenzia.

“Credo che questa sia una procedura bizzarra – ha detto il segretario di Stato Clinton – ed è necessario che il Consiglio Direttivo dell’UNESCO riveda la propria decisione prima del voto”. Senza minacciare apertamente il taglio dei fondi o l’uscita dall’agenzia, la Clinton ha sottolineato che il Congresso americano ha “una legislazione severa che proibisce agli Stati Uniti di finanziare organizzazioni che fanno un passo più lungo della gamba, ovvero che riconoscano entità prima che queste siano pronte ad un pieno riconoscimento”.

Il regolamento interno del Congresso Usa, infatti, stabilisce il divieto di finanziare organizzazioni, comprese le Nazioni Unite e le sue agenzie, nel caso queste riconoscano l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina come entità statale. Inoltre, una legge statunitense vieta all’amministrazione di Washington di finanziare organi dell’Onu che accettino tra i loro membri “entità che non godano del riconoscimento internazionale in qualità di Stato”.

“Quali sono i confini di questo Stato se venisse riconosciuto dall’UNESCO? – ha continuato Hillary Clinton – Quale autorità avrà? Di quale giurisdizione sarà dotato? Chi lo sa? Nessuno, perché questo è il genere di questioni da sanare con il negoziato e sfortunatamente c’è chi, preso dall’entusiasmo per il riconoscimento delle aspirazioni del popolo palestinese, sta saltando questo fondamentale passaggio. Passaggio che determinerà che tipo di Stato sarà e con quali confini e come affronterà la miriade di questioni che uno Stato deve affrontare”

A concretizzare la minaccia ci hanno pensato due membri del comitato americano che segue l’UNESCO: l’agenzia potrebbe perdere gli 80 milioni di dollari annuali del contributo statunitense se accetterà la raccomandazione del proprio Consiglio direttivo e ammetterà lo Stato di Palestina.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/news/3196-gli-usa-minacciano-lunesco-niente-soldi-se-accettate-la-palestina

 

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