Haaretz: villaggi palestinesi distrutti per legge

domenica 22 settembre 2013

 

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Cercando di salvare colombe dopo la demolizione. “Se fai qualcosa,” Basharat  dice “ti uccideranno.”

Sintesi personale  

All’inizio della scorsa settimana  le forze dell’Amministrazione Civile hanno demolito    un altro villaggio nella valle del Giordano, Khirbet Makhoul. Poco  dopo la demolizione  sono arrivati i giornalisti di   Haaretz  : hanno visto    i circa 100 abitanti del villaggio sconvolti,  le pecore  girovagare  senza acqua ,  decine di edifici in rovina.
Da quel momento l’esercito ha forzatamente proibito di dare ai residenti  e
ai loro animali  gli aiuti umanitari .  L’esercito ha   immediatamente demolito 
due capanne costruite da volontari e vietato lo scarico delle tende della Croce Rossa Internazionale . Venerdì scorso, Forze di Difesa Israeliane  hanno sparato 
granate stordenti contro le  donne del gruppo dei diritti umani Machsom Watch
 che stava  aiutando gli abitanti del aggio insieme ad  altri volontari e ha anche attaccato un diplomatico francese.  

Gli abitanti di Khirbet Makhoul sono stati lasciati con nulla.
Questo atto di distruzione è parte della generale politica di sfratto degli abitanti  palestinesi della Valle del Giordano. Dall’inizio dell’anno Israele ha distrutto 142 abitazioni e un numero molto più grande di edifici agricoli nella zona. 
  Argini di terra sono stati collocati lungo le strade della Valle del Giordano per  ostacolare la libertà di movimento degli abitanti – per lo più pastori – e centinaia di segnali di pericolo sono stati installati dall’IDF  vicino ad ogni  tendaaccampamento. Inutile dire che le enormi aree intorno agli insediamenti  non sono mai state dichiarate  zone   militariMentre i pastori palestinesi e beduini ,che vivono nella zona, non hanno diritto ad alcun tipo di infrastruttura, energia elettrica o acqua, i coloni della valle  ne godono  in abbondanza. L’obiettivo è chiaro:  rendere la vita degli abitanti così amara  da costringerli ad andarsene  .

La decisione di demolire Khirbet Makhoul è stato approvata  attraverso  canali adeguati. Ordini di demolizione sono state emessi   quattro anni fa e, alla fine del mese scorso, l’Alta Corte di Giustizia ha respinto la  petizione degli abitanti del villaggio che affermavano  di aver vissuto nel paese per decenni e che la terra apparteneva  a loro. Israele non riconosce i loro documenti di proprietà fondiaria perché  emessi dall’Autorità Palestinese e non dalla Amministrazione Civile.

Questa legge è la legge della occupazione,  la demolizione del villaggio e il divieto  per gli  aiuti umanitari di raggiungere gli abitanti del villaggio sono atti disumani. In un momento in cui Israele celebra Sukkot – la festa delle capanne – decine di persone e le loro greggi non hanno alcun tetto sopra la testa e sono stati lasciati al loro destino.

 

Legally mandated destruction 

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ARTICOLO ORIGINALE

 

Legally mandated destruction

This law is the law of the occupation, and the demolition of the village and prevention of humanitarian aid from reaching the villagers are inhumane acts.

| Sep. 22, 2013 | 2:19 AM

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 Trying to save doves after IDF demolition at Khirbet Makhoul in Jordan Valley.

Early last week, Civil Administration forces destroyed another village in the Jordan Valley, Khirbet Makhoul. Arriving at the site shortly after the demolition, Haaretz reporters witnessed the approximately 100 shocked villagers, flocks without their pens or water, and dozens of ruined buildings.

Since that time, the army has forcibly prevented the proffering of any humanitarian aid to the now-shelterless villagers and their flocks. The army immediately demolished two huts built by volunteers and prohibited the unloading of tents trucked to the site by the International Red Cross and the aid group ACTED. On Friday, Israel Defense Forces soldiers shot stun grenades at the women of the human rights group Machsom Watch – which is assisting the villagers – and at other volunteers, and also attacked a French diplomat. The inhabitants of Khirbet Makhoul have been left with nothing.

This act of destruction is part of the general policy of evicting Palestinian inhabitants from the Jordan Valley. Since the beginning of the year, Israel has destroyed 142 dwellings and a much larger number of agricultural buildings in the area. Earthen embankments have been placed along the Jordan Valley’s roads, impeding the freedom of movement of the inhabitants – mainly shepherds – and hundreds of signs warning of IDF firing zones have been installed near every tent encampment. Needless to say, the huge areas around the settlements in the region have never been declared military firing zones. While Palestinian shepherds and Bedouin who live in the area are not entitled to any sort of infrastructure, electricity or water, the settlers of the valley enjoy them in abundance. The goal is clear: To make the lives of the inhabitants so bitter that they will leave.

The decision to demolish Khirbet Makhoul was approved through all the proper channels. Demolition orders were issued as long as four years ago and, at the end of last month, the High Court of Justice rejected the villagers’ petition, which claims they have been living in the village for decades and that the land belongs to them. Israel does not recognize their land-ownership documents, because they were issued by the Palestinian Authority and not by the Civil Administration.

This law is the law of the occupation, and the demolition of the village and prevention of humanitarian aid from reaching the villagers are inhuman acts. At a time when Israel is celebrating Sukkot – the Festival of Booths – dozens of people and their flocks have no roof over their heads and have been left to their fate.

 

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