Hebron e Cisgiordania meridionale : attacchi dei coloni Gennaio-Aprile 2013

La mattina del 5 gennaio circa 50 coloni di Bat Ayin  e di Etzion Kfar hanno cercato di entrare  nel villaggio di Beit Ummar, a nord del distretto di Hebron , ma si sono confrontati con le pietre lanciate dai residenti locali. I soldati israeliani sono entrati nell’area e hanno sparato  gas lacrimogeni e proiettili di acciaio ricoperti di gomma  contro gli abitanti del villaggio.

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Soldati israeliani  mostrano un ordine militare di chiusura a  Hafez Huraini che sta lavorando la sua terra  nel South Hebron Hills (foto: Pietro Masturzo, Operazione Colomba)

Il 5 gennaio  coloni dell’ insediamento Avigayil ,nel quartiere sud di Hebron, hanno attaccato agricoltori a Wadi Ma’en. I coloni hanno minacciato i contadini con fucili d’assalto, costringendoli a lasciare la zona  con la piena complicità dell’esercito israeliano, che era presente e non ha fatto nulla per fermare gli attacchi.

Il 15 gennaio coloni di  Nokdim nel sud-est del distretto di Betlemme, sotto la protezione dei soldati israeliani, hanno vessato gli  agricoltori  che stavano coltivando la loro terra vicino alla colonia. Quando i contadini  si sono rifiutati di andarsene  i soldati hanno sparato gas lacrimogeni e granate assordanti. Questa non è la prima volta che i coloni attaccano  gli abitanti dei villaggi in questa zona per  confiscare le loro terre.

L’8 febbraio coloni di Ramot Yashai ,avamposto nel centro di Hebron ,hanno lanciato pietre  e tentato di entrare nel centro culturale appartenente  all’organizzazione .” Youth Coalition contro gli  insediamenti di Hebron”. Quando i palestinesi sono arrivati  per proteggere gli uffici  i coloni hanno ferito  Jawad Abu Aisha e Ahmed Amro.

L’11 febbraio,  Baha Jameel Arafat  di otto anni è stato ferito quando un colono lo ha investito mentre stava camminando nei pressi della Moschea Ibrahami nel centro di Hebron. Il bambino è stato portato all’ospedale di Al Ahlee dove le sue ferite sono state descritte come moderate.

L’11 febbraio i  coloni di Ramot Yashai ,avamposto nel centro di Hebron, hanno attaccato l’Al Somoud Cultural Center di Tel Rumeida per il secondo giorno  e sdradicato gli alberi.

Il 16 febbraio i coloni di  Efrata, a sud di Betlemme, hanno  impedito ai contadini palestinesi di accedere   alle  la loro terra. La terra appartiene alla famiglia Abedeh  attaccata  più volte nel corso degli ultimi tre anni  per annettere  i campi di loro proprietà.

Il 20 febbraio i coloni di  Mizpe Yair, nel quartiere sud di Hebron, hanno attaccato il pastore Khaled Abu Eram,  di 26 anni  mentre stava facendo pascolare  le  capre nella sua  terra . Quattro  coloni – due di loro armati –  gli hanno lanciato  pietre  , poi  hanno cacciato le  capre.  E’ stato ferito alla testa e ricoverato  all’ospedale di Hebron “.

La mattina del 23 febbraio quando i contadini palestinesi del villaggio di Susiya  sono andati   a lavorare nella  loro terra, vi  hanno trovato  i coloni che  hanno aizzato contro di  loro  i  cani . C’è stato uno scontro fisico  tra gli agricoltori e i  settlers.Quando  l’esercito israeliano è arrivato  l’area è stata designata  zona militare chiusa e agli agricoltori è stato ordinato di andarsene.

Il 2 marzo  i  coloni dell’  insediamento Asa’el nel sud di Hebron hanno attaccato i pastori   palestinesi dal villaggio di Umm Al ‘Amad. I coloni erano armati e  l’esercito israeliano ha costretto i contadini a lasciare la zona . I coloni hanno lanciato pietre  a parecchie capre e pecore.

Il 4 marzo  coloni di Neve Daniel e altri insediamenti della zona sud-ovest di Betlemme hanno sradicato 100 alberi di olivo appartenenti  a famiglie del  villaggio Nahaleen.

Il 9 marzo, circa 25 coloni di Bat Ayin insediamento a nord di Beit Ummar  hanno attaccato   lil contadino Mohammed Abed Al Hameed Al Sulaibi. Sulaibi  ha  riferito che “quando sono andato nella  mia terra  per lavorare  un gruppo di coloni, alcuni armati, si sono avvicinati   e mi hanno detto  di andare via, quando ho rifiutato mi hanno picchiato con pietre e i pugni. Non  è la prima volta che la mia famiglia e io  siamo  stati attaccati e costretti a smettere di coltivare  la nostra terra. Sappiamo che i coloni vogliono espandere l’insediamento e confiscare la nostra terra . “

Iil 10 marzo i coloni   di Karmei Tzur  hanno tagliato  20 alberi di ulivo e distrutto un muro di pietra sul terreno vicino alla colonia. La terra appartiene a famiglie di Halhul, poco a sud dell’insediamento.

L’11 marzo  agricoltori  sono stati  picchiati da coloni provenienti da Avigayil quando erano nel loro  campo a pascere le  capre. L ‘attacco è avvenuto sotto gli occhi attenti dei soldati israeliani che non hanno fatto nulla .

L’11 marzo i coloni dell’insediamento di  Bat Ayin, a nord del villaggio di Beit Ummar, hanno abbattuto   55 alberi di uva e 45 ulivi appartenenti alla famiglia Sulaibi. I coloni hanno scritto slogan razzisti  come ‘Morte agli arabi’ e ‘pagato il prezzo’ su grandi pietre . Gli agricoltori locali che erano  venuti  per vedere che cosa stava accadendo, sono stati costretti ad andarsene  dopo che  i coloni hanno cominciato a lanciare sassi.

Il 14 marzo i  coloni di Ma’on nelle South Hebron Hills hanno lasciato   le loro capre e pecore a pascolare  in un campo di grano di proprietà palestinese  e  hanno danneggiato  30 dunum di colture appartenenti alla famiglia Raba’ee di Yatta. Gli stessi coloni ,brandendo le loro armi,  hanno inseguito  i contadini palestinesi.

Il 15 marzo  Malek Adel Al Shaer, di nove anni, del villaggio è stato ferito da un  un colono . Il  bambino è stato portato in ambulanza  in un ospedale in Israele.

Il 4 aprile un gruppo di coloni di Ma’on hanno   distrutto  10 alberi di ulivo nella zona Hamrah, a est di Yatta. Gli alberi appartenevano al contadino Ibrahim Mahmoud Khalil Raba’e. Gli stessi coloni hanno lanciato pietre contro  i contadini che lavoravano la terra costringendoli a lasciare la zona.

Il 10 aprile  i coloni di Ramot Yashai hanno cercato  di impadronirsi della  terra di Feryal Abu Haikal . I coloni avevano precedentemente tentato di erigere una recinzione intorno alla zona. Nonostante sia stata avvisata la polizia, nulla è stato fatto per fermarli.

La mattina  del 7 aprile i coloni sono entrati a  Tuqu ‘villaggio a sud est di Betlemme e hanno vandalizzato le moschee locali con graffiti  razzisti e con la  stella di David. Hanno anche tagliato le gomme di una macchina parcheggiata vicino alla moschea Bilal.

Il 9 aprile  lo studente universitario Ala ‘Diyab Abu Ayyash di  Beit Ummar è rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito da un colono. L’esercito israeliano ha registrato l’incidente.

La mattina del 17 aprile centinaia di coloni provenienti da Efrata , insediamento a sud di Betlemme ,sono entrati  nei villaggi di Al Khader sotto la protezione della polizia e dei soldati israeliani. I coloni hanno gridato slogan razzisti e hanno annunciato che con la  loro marcia festeggiavano la  fondazione dello stato di Israele. Soldati israeliani hanno   chiuso  le strade fino a quando i coloni  non  hanno lasciato la zona circa due ore dopo.

La sera del 17 aprile  i coloni hanno vandalizzato  una macchina appartenente a Beit Ummar .  Personale dell’esercito israeliano ha registrato l’incidente.

Il 17 aprile i coloni di Asfar, a est della città di Sa’ir nel distretto di Hebron, hanno sradicato 20 alberi di ulivo . Gli alberi appartenevano al contadino Kamal Mousa Shalaldeh. Shalaldeh  ha raccontato che “una settimana fa, quando i miei figli sono andati  a lavorare la terra, quattro coloni armati li hanno attaccati con pietre e li hanno minacciati con i fucili d’assalto. I coloni hanno detto loro: “VI spariremo  se venite di nuovo “.

Nablus e North West Bank

A mezzogiorno del 10 gennaio dieci coloni provenienti  dall’ insediamento di Yitzhar hanno lanciato sassi contro  bambini palestinesi del villaggio di Oreef, quartiere a sud di Nablus. I bambini stavano giocando  nella strada principale del paese  quando i coloni li hanno attaccato e sono inziati gli scontri   . I soldati israeliani sono giunti alla zona e hanno aperto il fuoco sui palestinesi ferendoZaidan Tareq Al-Safadi di 22 anni di età.

Nel pomeriggio del 10 gennaio i coloni provenienti  da Kadeem hanno aperto il fuoco su Ammar Masameer di 26 anni ,che ha  riportato ferite alla gamba ed è stato portato in un ospedale di zona. L’incidente si è verificato quando i coloni hanno attaccato il villaggio per la terza volta.

La notte del 11 gennaio i coloni di  Yash Kadish  hanno sdradicato  e danneggiato  250 olivi appartenenti al villaggio Qasra, quartiere a sud di Nablus.

Il 21 gennaio i coloni dell’insediamento  Yitzhar  hanno sradicato 25 alberi di ulivo.

Il pomeriggio del 9 febbraio circa 10 coloni – alcuni armati – di  Giv’at Gilad   hanno  brutalmente attaccato il  pastore Khaled Mahmoud Bazze, 42 anni, del villaggio di Amateen, ferendolo alla  testa e alle  mani. I coloni hanno tentato di rubare alcune delle sue capre, ma le persone che hanno assistito all’attacco hanno impedito   il furto.

Nel pomeriggio del 10 febbraio i coloni  hanno circondato il villaggio di  Azzon  ad est di Qalqilya, lanciando pietre contro gli  abitanti del villaggio e le loro proprietà. L’esercito israeliano ha  iniziato a sparare gas lacrimogeni e proiettili ricoperti di gomma contro i palestinesi. Alcuni degli abitanti del villaggio sono stati asfissiati  dal gas lacrimogeno e ricoverati   presso la clinica locale.

La mattina del 13 febbraio i coloni di Yitzhar hanno lanciato sassi contro le  automobili palestinesi .

Il 15 febbraio decine di coloni di Beit El   hanno chiuso  la strada principale e impedito  alle automobili palestinesi di passare per tre ore;  alcuni coloni hanno lanciato pietre contro i veicoli. Secondo fonti israeliane questa è stata una azione di protesta contro la rimozione di sei case mobili collocate  illegalmente nella colonia di Kfar Etzion.

Il 18 e 19 febbraio i coloni provenienti da un certo numero di insediamenti nella parte occidentale del distretto di Nablus hanno  portato 30 camion carichi di spazzatura nel  villaggio Qoseen, a ovest di Nablus. L’Amministrazione Civile israeliana ha annunciato che la terra sarebbe diventata  una discarica per  gli insediamenti della  zona, nonostante ci sia una  causa legale in corso depositata dagli abitanti del villaggio che respingono l’ordine. Anche se il giudice non ha  ancora deciso  , i coloni comunque hanno gettato  la  spazzatura appena  a un 1 km dal villaggio. Questa discarica  è pericolosa per la salute in quanto  sorgerebbe  non solo in prossimità del villaggio, ma anche vicino  ai campi e all’ acqua potabile.

Il 20 febbraio i  coloni di Yitzhar hanno attaccato pastori palestinesi del villaggio di Boreen mentre pascolavano le loro capre e pecore. I coloni hanno scagliato sassi contro  i pastori e i loro animali e minacciato di sparare  costringendoli ad abbandonare la zona.

Nella notte del 20 febbraio una ventina di coloni sono entrati villaggio Yasof , hanno tagliato le gomme di tre auto e vandalizzato i muri pubblici con slogan razzisti come ‘Morte agli arabi’ e ‘pagare il prezzo’.

Nel mezzo della notte, il 20 febbraio  decine di coloni hanno attaccato case palestinesi nel villaggio di Qasra. I coloni, provenienti dall’  insediamento Kadish Yesh, hanno danneggiato  tre case e dato alle fiamme sei auto. Quando i residenti si sono riuniti e hanno cercato di difendere le loro famiglie e le loro  case, i coloni hanno aperto il fuoco su di loro. I soldati israeliani che sono arrivati ​​nel villaggio hanno sparato gas lacrimogeni e proiettili ricoperti di gomma contro i palestinesi.

Il 23 febbraio due palestinesi dal villaggio Qasra  sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti con proiettili da coloni. Quando   gli abitanti palestinesi  hanno cominciato a   difendere le loro case  i soldati israeliani, appena giunti,  hanno sparato proiettili ricoperti di gomma ferendo  sette palestinesi. Tutti i feriti  sono stati portati in ospedale a Nablus. Probabilmente questi  coloni provengono  dall’  insediamento Kadish Yash e hanno terrorizzato il paese in numerose occasioni nelle ultime settimane.

Il 28 febbraio decine di coloni  di Donan  si sono riuniti sul raccordo principale vicino alla colonia, dove hanno incendiato pneumatici e lanciato pietre contro le auto palestinesi, distruggendo numerose finestre e bloccando l’accesso alla strada. L’attacco è continuato   per tre ore con la complicità dei soldati israeliani che hanno assistito alla distruzione, ma non hanno fatto nulla per fermare i coloni.

La mattina del 28 febbraio i coloni di Yitzhar , alcuni armati , si sono riuniti nella  strada principale del paese e hanno lanciato  sassi contro la scuola  Sono iniziati scontri con i residenti. Un soldato israeliano è arrivato sulla scena e  ha lanciato gas lacrimogeni  contro gli abitanti del villaggio e gli studenti.

Il 4 marzo i coloni di Elon More hanno  costruito un nuovo avamposto   a 500 metri dal villaggio  annettendo 400 dunum di terra agricola palestinese.

La mattina del 7 marzo  centinaia di coloni sono entrati nel  villaggio Askar per  pregare sulla tomba di Giuseppe. I coloni gridavano slogan razzisti come ‘Morte agli arabi’  e lanciato sassi  contro  le  case. Quando i residenti sono andati a confrontarsi con i coloni, i soldati israeliani hanno aperto il fuoco con proiettili ricoperti di gomma e gas lacrimogeni.

L’8 marzo coloni  dell’ insediamento Ale nel quartiere sud di Nablus hanno ucciso cinque capre appartenenti al coltivatore Kamal Al Na’san del  Al villaggio Moghaire e hanno picchiato  il contadino con  pietre prima di uccidere le sue capre .  Un  certo numero di residenti locali ha cercato di aiutare  l’agricoltore e si è scontrato   con i coloni. Quando i soldati israeliani sono arrivati ​​sulla scena hanno cominciato a sparare gas lacrimogeni e proiettili ricoperti di gomma contro  i  residenti palestinesi, alcuni di loro sono  stati ricoverati per asfissia

L’11 marzo centinaia di coloni hanno chiuso  le strade principali che collegano le città del  nord della Cisgiordania per protestare contro l’uccisione di un colono . Durante l’ondata di attacchi  i  coloni hanno lanciato sassi contro decine di automobili palestinesi.

Il 12 marzo i  coloni di Shuvt Rachel hanno tagliato  e sradicato  120 ulivi in un campo appartenente al contadino Mohammed Ahmed Shehada dal villaggio Qaryout.

Il 18 marzo decine di coloni provenienti dall’ insediamento di  Yitzhar hanno  tagliato le gomme di quattro veicoli agricoli e hanno picchiato i contadini palestinesi  mentre lavoravano su un terreno vicino alla colonia. I coloni hanno anche lanciato pietre contro i contadini ferendone alcuni . I soldati israeliani non  hanno fatto nulla per fermarli.

Il 14 marzo  i coloni di Itamar hanno attaccato gli  agricoltori dal ‘villaggio Aqraba mentre stavano lavorando su un terreno vicino alla colonia. I coloni hanno lanciato  pietre e  minacciato di sparare contro di  loro costringendoli ad andarsene. Gli agricoltori Mohamed Bani Jaber e Bilal Bani Jaber  hanno riportato lesioni e sono stati portati al Rafedya Hospital nella città di Nablus.

Il 12 aprile coloni di  Yitzhar hanno danneggiato  50 alberi di ulivo situati ad est del villaggio Oreef.  Durante gli scontri l’esercito israeliano ha sparato gas lacrimogeni e proiettili ricoperti di gomma contro i  contadini palestinesi.

La mattina del 18 aprile un gruppo di coloni armati ha occupato la chiesa del   villaggio di Al-Taiba, a est di Ramallah, per tre ore. I coloni  di Ofra, hanno innalzato  una bandiera israeliana  e disegnato sul muro   la Stella di David.

Nel pomeriggio del 29 aprile Fawzi Nasasreh e Abed Al Rahman Khatatbeh sono rimasti feriti quando nove coloni  di Itamar li hanno attaccati con coltelli e pietre nella zona. Entrambi sono stati portati alla clinica locale dopo aver subito ferite sulla testa e sulle  mani.

Il 29 aprile  decine di coloni di Elon hanno coltivato  ​​e piantato  alberi di olivo nella  terra appartenenti  a famiglie dal villaggio Azmout.

Il 30 aprile centinaia di coloni provenienti da un certo numero di insediamenti della  Cisgiordania  si sono riuniti per protestare per  l’uccisione di un colono da parte di un palestinese. I coloni hanno chiuso  la strada per quattro ore e distrutto con sassi i  veicoli  . Decine di soldati erano presenti, ma non hanno fatto nulla per fermare gli attacchi.

Il pomeriggio del 30 aprile decine di coloni provenienti da un certo numero di insediamenti nel nord della Cisgiordania hanno vandilizzato, come è avvenuto altre volte,  la  Moschea di Al-Ribat , a sud di Nablus,

Il 30 aprile i coloni hanno lanciato sassi contro  un autobus scolastico  sulla strada principale di Tulkarem. A causa di questo incidente e per l’ondata di attacchi dei coloni  il Ministero dell’Educazione Palestinese ha rinviato  tutte le gite scolastiche in tutto  il West Bank.

Il 30 aprile, centinaia di coloni provenienti dagli  insediamenti di Cisgiordania hanno chiuso  la strada principale per Nablus  vicino al  Za’tara checkpoint. I coloni hanno bruciato pneumatici , hanno bloccato la strada con massi . Lo stesso giorno  i coloni hanno anche bruciato a 50 olivi per vendicare l’ uccisione di un colono  ucciso a Za’tara checkpoint.

La sera del 30 aprile circa 20 coloni – molti armati – dell’  insediamento Bracha hanno attaccato il  villaggio Boreen con pietre. I coloni hanno rotto le finestre di un certo numero di case e incendiato  30 alberi di ulivo .

La sera del 30 aprile i coloni hanno attaccato case palestinesi nel villaggio  di Beitillu e vandalizzato   i muri con slogan razzisti come ‘Morte agli arabi’ e ‘pagare il prezzo’ in ebraico. Quando i residenti si sono riuniti per confrontarsi con i coloni, i soldati israeliani hanno aperto il fuoco sui palestinesi  con gas lacrimogeni e proiettili ricoperti di gomma, ferendone cinque.

Fonte: Alternative Information center (AIC)
Traduzione a cura di Frammenti Vocali

 

Inviato da admin il Ven, 19/07/2013 – 11:24

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