HUZAIFA BADER: IN LOTTA PER LA GIUSTIZIA E IN LOTTA PER LA SUA VITA

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25 luglio 2019 | International Solidarity Movement | Abu Dis, Palestina Occupata

https://palsolidarity.org/

Huzaifa Bader, 27 anni

La mattina del 25 luglio Huzaifa Bader, 27 anni, è stato portato di corsa all’ospedale della prigione di Ramleh nella Cisgiordania occupata dopo essere stato in sciopero della fame per 25 giorni. Con la sua salute in peggioramento e senza alcun segno di progresso nella sua battaglia legale, la sua famiglia non sa per quanto ancora può farcela. Potrebbe essere questione di ore.

Huzaifa ha iniziato il suo sciopero della fame all’inizio di luglio dopo aver trascorso poco più di 13 mesi in detenzione amministrativa. Le forze di occupazione israeliane (IOF) lo hanno detenuto senza accusa, hanno esteso la sua detenzione arbitrariamente e lo hanno tenuto in isolamento.
Huzaifa, che è diventato padre mentre era in prigione, sta ancora aspettando di vedere sua figlia, Majdal, che ora ha 6 mesi. La sua famiglia ci ha detto che con ogni estensione della sua detenzione è diventato sempre più disperato e non vede l’ora di tenerla in braccio per la prima volta.

La figlia di sei mesi di Bader, non ha mai incontrato suo padre

La situazione è stata resa ancora più insopportabile da Huzaifa a causa delle sue condizioni mediche.

Un incidente d’infanzia gli ha causato ustioni su quasi il 90% del corpo, e da allora ha bisogno di cure mediche specialistiche.

Durante il periodo della sua detenzione, Israele non solo gli ha negato qualsiasi tipo di giustizia (o anche qualcosa che assomiglia a un giusto processo), ma è arrivato al punto di negargli le cure mediche di cui ha bisogno. Suo fratello, Musaab, ha detto ad ISM: Vogliamo vederlo tornare con la sua famiglia per godersi una vita normale e tornare e ricevere le cure mediche di cui ha bisogno”.

Con la situazione che sta diventando sempre più disperata per lui e la sua famiglia, Huzaifa ha preso la decisione di iniziare lo sciopero della fame all’inizio del mese e ora da 25 giorni sta combattendo per la sua vita. Suo padre ha fatto appello a tutte le organizzazioni per i diritti umani affinché prendessero atto del caso spaventoso di suo figlio, dicendo che Huzaifa è forte e continuerà a lottare per i suoi diritti.

L’intera città di Abu Dis ha mostrato il suo sostegno al suo sciopero della fame e circa 40 altri prigionieri di Abu Dis detenuti dall’occupazione israeliana.

Sua moglie e i suoi genitori hanno allestito una tenda di protesta ed è stata visitata dagli abitanti di Abu Dis ogni singola notte in cui lo sciopero più grande ha avuto luogo. Anche la figlia di sei mesi, che ora affronta la prospettiva di non incontrare mai suo padre, ha partecipato.

I manifestanti, posano di fronte alla tenda di solidarietà eretta ad Abu Dis

Dopo aver sentito le sue notizie, la sua famiglia, i sostenitori e la gente di Abu Dis sono tornati in piazza mentre Huzaifa sta combattendo per la giustizia e la sua vita. La sua famiglia ha detto stamattina che l’IOF non ha ancora permesso al suo avvocato di vederlo.

 

 

 

 

Huzaifa Bader: in lotta per la giustizia e in lotta per la sua vita

Huzaifa Bader: in lotta per la giustizia e in lotta per la sua vita

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