I CARAMBA IN PALESTINA

2 Lug 2013

1 luglio 2013, Hebron, Palestina (o quel che ne resta di essa ad Hebron). Sono nel vecchio mercato e sto filmando. Arrivano 8 soldati israeliani, parrebbe stiano per irrompere in qualche casa. 

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Li seguo con la videocamera, ed infatti, arrivano al portone di una casa. Stanno per sfondare, ma si accorgono che li sto filmando e il mio collega è già attacco al cellulare per chiamare rinforzi. Ci guardano, si bloccano, parlano fra di loro e si allontanano guardandomi e parlando fra di loro. Questo è uno degli aspetti importanti dell’essere qui con l’ISM. Filmare con le video camere quello che fanno li scoraggia un pochettino. Ma, dall’altro lato della strada noto due macchine bianche con sigla “TIPH” e con persone a bordo in divisa stile “croce rossa”. Ritorno nelle strette vie del mercato per comperare qualche cheffia e mentre sono nel negozio arrivano un uomo e una donna con le divise che avevo notato prima, sono italiani, iniziamo a parlare.

Mi dicono che sono del TIPH e chiedono chi siamo, gli rispondiamo che siamo dell’ISM, ma mi dicono di non conoscerlo… Allora aggiungo : “è il solidarity movement, quello del quale faceva parte Vittorio Arrigoni….” ci rispondono che non sanno chi sia.. “Ahia”, mi dico c’è qualcosa che puzza.. Mi dicono che loro sono stati riconosciuti dai governi (non come l’ISM) e che forse quel momento arriverà anche per noi. TIPH: “un passo per volta…in fondo noi siamo neutrali, sai, è difficile dire chi sia qui l’oppresso…”.

No, dico, ma stiamo scherzando? Siamo ad Hebron, in una città che per metà è morta perchè è stato chiuso l’accesso, una città fantasma, con muri di cemento che chiudono gli accessi, check point, barriere; tutto questo fatto dagli israeliani per mandar via i palestinesi ed occupare la terra. In una città dove esercito e coloni sparano, umiliano e perseguitano i palestinesi. E questo tizio mi dice questa fesseria?

Quindi, quando rientro in casa, indago via internet per capire chi sono.. E sbang! Quando apro il loro sito web trovo la sorpresa: non sono volontari, godono dell’immunità diplomatica, trattasi di organizzazione nata in Norvegia e poi formata da membri di Norvegia, Italia, Danimarca,Svezia, Svizzera e Turchia. Per quanto riguarda l’Italia, sono i Carabinieri e Esercito. Per la Turchia c’è la Polizia Turca… Sono qui ad Hebron in “missione temporanea come osservatori”. La temporaneità sarebbe già da mettere in discussione, visto che l’accordo con Israele e Palestina l’hanno fatto nel 1997, ma, è il ruolo di osservatori che non capisco.

Nell’episodio del quale sono testimone, loro erano lì, hanno visto che i soldati stavano per sfondare la porta e irrompere nella casa di una famiglia per applicare poi gli stessi metodi… Il TIPH, non è intervenuto, ha effettivamente “osservato”. Perchè? Qual’è lo scopo? A cosa servono? Sono pagati da noi per star qui a far cosa se davanti ad una violenza non intervengono non solo perchè sono in missione, ma per UMANITA’ che ogni essere vivente dovrebbe avere.

Rimango con il dubbio: il TIPH è qui per vivere un pò a spese nostre senza fare una cippa, o sono qui per osservare qualcuno in particolare?  

Samantha Comizzoli

Inviato da admin il Mar, 02/07/2013 – 09:01

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/blog/i-caramba-palestina

 

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