I palestinesi perdono gli aiuti mentre gli Stati Uniti intensificano la campagna anti-stato

5 OTT 2012

 Secondo l’agenzia giornalistica di Ma’an l’Autorità Palestinese non ha ricevuto impegni di aiuto dai suoi soliti donatori ad un incontro della settimana scorsa a New York.

L’assenza di impegni in tal senso sembra legata al tentativo palestinese di ottenere il riconoscimento legale del suo essere stato, in contrasto ad un’aggressiva campagna statunitense schierata in senso opposto. “Gli europei hanno dichiarato chiaramente che hanno pagato ciò che gli spettava e non possono elargire altri finanziamenti. E gli arabi non sembrano dargli peso”, un ufficiale governativo ha detto a Ma’an sotto anonimato.

Washington ha ammonito i paesi europei affinchè non supportino il tentativo palestinese di diventare uno “stato osservatore” nelle nazioni unite, si legge in un comunicato segreto pubblicato in parte questo lunedì da the Guardian.

Il comunicato spinge gli europei a “sostenere gli sforzi americani” per bloccare queso tentativo. Il messaggio è stato comunicato ai rappresentanti europei all’Assemblea Generale delle nazioni unite a New York la scorsa settimana.

Questo comunicato avvertiva di “importanti conseguenze negative” per l’Autorità Palestinese, inscluse sanzioni finanziarie, se non dovessero desistere nella loro richiesta.

L’economia palestinese è appesa a un filo se si considera che sia Cisgiordania che la striscia di Gaza stanno assistendo ad un aumento vertiginoso di inflazione e disoccupazione. L’autorità palestinese si trova davanti a un deficit di 400 milioni di dollari secondo la World Bank – che ha sollecitato i donatori ad aumentare il loro supporto – dichiarandolo “critico”.

La banca accusa la stretta di Israele sui territori occupati della Palestina per il declino economico. “Ci auguriamo che voi (l’Europa) siate disposti a sostenere i nostri sforzi… Vorremmo sapere in che modo il vostro governo si pone sulla questione. Saremmo inoltre interessati a sapere se siete stati contattati sulla questione da rappresentanti palestinesi,” dice il comunicato.

Gli Stati Uniti si sono fortemente opposti al tentativo dell’Autorità Palestinese di divenire stato membro delle Nazioni Unite nel 2011; un tentativo che non è passato oltre il Consiglio di Sicurezza, nel quale Washington detiene potere di veto.

Il meno ambizioso tentativo di diventare uno “stato osservatore” non richiede l’approvazione del Consiglio di Sicurezza e ha buone probabilità di ottenere la maggioranza dei voti che necessita nell’Assemblea Generale.

Gli Stati Uniti hanno ritirato i loro fondi dall’UNESCO dopo che il gruppo ha accettato la petizione dell’Autorità Palestinese per divenire stato membro. Gli Stati Uniti contribuivano a quasi il 22% del budget finanziario UNESCO.

Fonte: Al-Akhbar

Traduzione a cura di Luca Speranzoni

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