Il 29 novembre: ancora all’ONU per scuotere il mondo

E’ ufficiale: la Palestina si presenterà di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 29 novembre per chiedere il riconoscimento come membro osservatore. Con il sostegno della Lega Araba che promette aiuti finanziari al governo di Ramallah nel caso in cui Israele concretizzi le minacce di congelamento del trasferimento delle tasse palestinesi.

Al Cairo, Abbas ottiene l’appoggio del mondo arabo, dopo le dure pressioni subite da parte statunitense e israeliana. Domenica il presidente Usa, Barack Obama, aveva telefonato al presidente dell’ANP per ricordargli la posizione americana in merito alla richiesta di riconoscimento della Palestina come membro osservatore alle Nazioni Unite: “Contrasteremo la richiesta”.

“Non vogliamo scontrarci né con gli Stati Uniti né con Israele – ha detto ieri Abu Mazen al termine del meeting del Cairo – Se possiamo riaprire il dialogo e i negoziati il giorno dopo il voto, lo faremo. Sappiamo di essere sotto occupazione, ma vogliamo la nostra terra occupata dal 1967, compresa Gerusalemme. Israele dice che le terre palestinesi sono disputate e oggetto di negoziazione, e continua a costruire colonie, a coprire Gerusalemme di insediamenti”.

E alle minacce israeliane – i vertici del governo di Tel Aviv hanno chiaramente fatto sapere all’ANP che prenderanno le misure necessarie a far collassare Ramallah se si presenterà all’Onu – risponde la Lega Araba con la promessa di sostegno finanziario nel caso Israele congeli il trasferimento delle tasse nelle casse palestinesi. “Stiamo lavorando per attivare la rete di solidarietà della Lega Araba – ha detto Saeb Erekat, capo negoziatore palestinese – Ogni mese 100 milioni di dollari nel caso Israel blocchi il nostro denaro e gli Stati Uniti chiudano l’ufficio dell’OLP a Washington”.

Prima di volare al Cairo – dove si è assicurato il voto favorevole dei Paesi arabi in Assemblea Generale – il presidente Abbas ha incontrato a Riyadh re Abdullah per incassare anche il sostegno dell’Arabia Saudita.

13 novembre 2012, Nena News

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1 Commento

  1. Ma Obama quando la smetterà di fare lo schifoso americano sempre e comunque spudoratamente a fianco dei criminali Israeliani?
    Cambi in fretta opinione o davvero che in America che ci sia un Presidente democratio o uno repubblicano cambia davvero poco! Per i diseredati del mondo è un’immensda delusione. Altra che lacrime e Muichelle sei l’amore della mia vita!
    Obama deve smetterla di essere sempre e solo da parte deli arroganti Israeliani e gli Arabi lo mandino una buona volta al tal Paese.

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