Il Cenacolo

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cenacolo

Secondo la tradizione cristiana il Monte Sion è il luogo della prima casa dei cristiani a Gerusalemme. Qui sono ricordate l’ultima cena, le apparizioni del risorto e la discesa dello Spirito Santo. Tutti questi luoghi sarebbero identificati col Cenacolo.

I cristiani abitavano qui e lo trasformarono in Chiesa. Epifanio di Salamina dice che quando Adriano visitò Gerusalemme (nel 138 d.C.) trovò il Monte Sion completamente raso al suolo ad eccezione di alcune poche case, fra cui la piccola chiesa del Cenacolo.

Egeria parla di varie liturgie al Monte Sion, essa afferma che vi si ricordava la flagellazione del Signore e si facevano celebrazioni che ricordavano la domenica in albis e la Pentecoste. Il riferimento al Cenacolo compare in un antico lezionario in lingua armena che ricorda l’ultima cena. Infine il luogo custodisce anche il ricordo della tomba di Davide.

Nel 1332 un gruppo di francescani si stabilì sul Monte Sion e nel 1342 il papa Clemente VI affidò ai frati minori la custodia della Terra Santa con la bolla Gratias Agimus.

Nel 1431 un movimento di musulmani ed ebrei tolse ai francescani, prima la tomba di Davide, poi la sala sopra la tomba di Davide (detta sala dello Spirito santo). Nel 1524 fu tolto il Cenacolo (nella sala superiore c’è ancora una lapide in arabo che lo ricorda), rimase solo la cappella di San Francesco.

Nel 1551 i francescani furono definitivamente cacciati dal monte Sion e abitarono per un certo tempo nella zona sud-ovest della Città Vecchia, dentro le mura del monastero armeno di San Giacomo, fino a che la Sublime Porta non permise loro di avere il monastero di San Salvatore che precedentemente, col nome di San Giovanni, era appartenuto ai Georgiani.

Nel 1936 i francescani acquistarono uno spazio che battezzarono il Cenacolino.

Albus

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