Il nemico virtuale che minaccia il Medio Oriente

LUNEDÌ 28 MAGGIO 2012

 

L’azienda specializzata nella sicurezza web Kaspersky ha annunciato l’ingresso nel panorama del web di un malware specializzato nella raccolta d’informazioni sensibili nei computer dei malcapitati infettati. Ne parlano Haaretz e Reuters.
LA MINACCIA – Qual è la differenza tra un semplice spyware e la nuova minaccia? Flame, questo il nome della scoperta di Kasperksy sarebbe il programma più complesso strumento informatico al momento esistente. Flame avrebbe infettato computer in Iran, in Cisgiordania, Suda, Siria, Libano, Arabia Saudita ed Egitto. Altri paesi in cui è stato trovato sono Ungheria, Austria, Russia, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti. Flame avrebbe superato in complessità Duqu, il programma finora più “pericoloso”, scoperto nel 2010 e principale responsabile del danneggiamento dei computer dedicati al controllo delle centrifughe per l’arricchimento dell’uranio della centrale di Nantaz.
ATTACCA TUTTI – Flame avrebbe attaccato seicento computer, appartenenti anche a membri della nomenklatura iraniana. Questo virus è comparso nell’agosto 2010, anche se probabimente è stato creato nel 2007 da uno stato dotato di una tecnologia all’avanguardia. Symantec, altra azienda specializzata nello sviluppo di software antivirus ha confermato che il codice sorgente di Flame è lo stesso di Duku e Stuxnet, i due malware più complessi mai creati. Secondo Symantec Flame potrebbe essere responsabile dell’infezione dei computer del governo iraniano avvenuta lo scorso aprile.

Guarda le immagini:

CHI E’ STATO? – Kaspersky non ha voluto rivelare chi ha cresto questo malware anche se il fatto che sia simile a Stuxnet fa ritenere che Flame possa esser stato creato da Stati Uniti ed Israele. Almeno questa è l’accusa degli iraniani. Questa scoperta ha confermato una volta di più come siano nascosti gli Stati dietro le violazioni di sicurezza dei computer contenenti informazioni sensibili. Kaspersky ha confermato inoltre di aver scovato Flame grazie a una “soffiata” del dipartimento di telecomunicazioni delle Nazioni Unite dietro segnalazione dell’Iran.
LE POTENZIALITA’ – Secondo gli esperti di Kaspersky Flame è in grado di attaccare infrastrutture, cancellare dati e creare pesanti danni nell’hardware. Per sapere quali sono stati i danni causati da questo malware bisognerà aspettare ancora qualche anno. Quello che è certo è che questo malware ha raggiunto Stuxnet nella violenza dei suoi attacchi anche se è molto complesso, visto il codice 20 volte più lungo. La sua capacità di registrare file audio, cambiare i dati base dei computer, creare degli screenshot e spiare le chat fa capire quanto sia pericoloso questo malware.
MEZZO CONTRO OGNI PAESE – Eugene Kaspersky, amministratore delegato e fondatore della società di infosecurity ha spiegato: ”Da qualche anno il rischio della guerra elettronica è diventato l’argomento più serio di dibattito, nel nostro campo. Stuxnet e Duqu hanno alzato la posta in gioco. Ma il malware Flame sembra alzare ulteriormente l’asticella: bisogna capire che questo tipo di cyber-armamenti può essere usato contro ogni paese. Al contrario della guerra convenzionale, i paesi sviluppati sono in realtà quelli più vulnerabili”

Il Nemico Virtuale Che Minaccia Il Medioriente

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