Il Parlamento sudafricano rifiuta di incontrare delegazione israeliana


Coloro che negli anni ’80  intrattenevano relazioni con funzionari dell’Apartheid Sudafricano erano dalla parte sbagliata della storia, quelli che lo faranno oggi con Israele, dalla storia saranno duramente giudicati 

Copertina: Nelson Mandela e la combattente per la  liberazione della Palestina Leila Khaled.

6 agosto 2017, NADINE FORD-KRITZINGER

Dopo la decisione di rifiutare l’invito ad una delegazione israeliana, la famiglia di Mandela ha espresso la sua soddisfazione per il  sostegno del Parlamento dato ai palestinesi.

La decisione è stata presa durante una riunione del gruppo parlamentare ANC (African National Congress) che ha deciso di respingere l’invito israeliano ed è  stata accolta con favore anche da molte organizzazioni che rispettano l’eredità della volontà dell’ex presidente Nelson Mandela che si espresse fermamente per la libertà del popolo palestinese.

Mandla Mandela

In una dichiarazione, il nipote di Mandela, Mandla Mandela, ha affermato: “Apprezziamo la decisione del Parlamento di rifiutare l’invito ad accogliere la delegazione parlamentare israeliana.

“Così facendo, il Parlamento è rimasto fedele all’impegno di Madiba di sostenere la causa palestinese fino a quando la Palestina non sarà libera.”

“Ci congratuliamo con tutti coloro che hanno aderito al nostro invito al Parlamento perché prendesse una posizione forte su questa questione, tra cui il Muslim Judicial Council, Al Aqsa Foundation, Boycott Divestment and Sanctions, Il Congress of South African Trade Unions, Human Rights, altre organizzazioni di solidarietà  e persone che tengono vicino ai loro cuori  l’eredità di Madiba e la causa palestinese”, ha detto.

I membri del Parlamento hanno espresso la loro gratitudine al gruppo parlamentare ANC per la posizione risoluta e ferma mostrata nel respingere l’invito israeliano e lo ha esortato a mettere sotto pressione il governo perché inviti  l’ambasciatore israeliano ad andarsene, richiami l’ambasciatore sudafricano dallo stato di Israele che pratica l’apartheid e interrompa ogni altro rapporto diplomatico.

Ha così continuato: “La storia ci invita a prendere misure simili a quelle intraprese dalle comunità che amano la libertà, la giustizia e la pace e che hanno sostenuto il movimento mondiale contro l’apartheid  brutale e illegittimo del regime sudafricano.”

“Non dobbiamo rinunciare ai nostri sforzi per sostenere la causa palestinese, il ritorno di 6 milioni di profughi palestinesi, la restituzione delle terre palestinesi illegalmente occupate, la fine degli insediamenti israeliani illegali e il rispetto del diritto internazionale e delle numerose risoluzioni dell’ONU riguardo  Gerusalemme come capitale di una Palestina libera.”

“Mentre celebriamo la vittoria del Parlamento per aver rifiutato l’invito alla delegazione israeliana, siamo ben consapevoli che alcuni partiti e individui reazionari dell’opposizione cercheranno di ignorare questa decisione per  intrattenersi con la delegazione israeliana”, ha detto Mandla Mandela.

“Vogliamo ricordare loro che se lo faranno, il sangue di bambini innocenti, donne e anziani palestinesi scorrerà dalle loro mani”, ha detto.

Ha invitato tutta la società a continuare a sostenere la comunità palestinese, come fece suo nonno.

“Chiediamo a tutte le persone, le organizzazioni, i governi e a tutti coloro che amano la pace che hanno sostenuto la nostra causa anti-apartheid di stare con noi mentre sosteniamo l’eredità di Nkosi Dalibhunga, il nostro padre fondatore,  e il suo appello a non poterci considerare mai completamente liberi fino a che la Palestina non sarà libera“.

Il Congresso dei sindacati sudafricani si è unito alle organizzazioni di solidarietà, agli organi dei diritti umani e ad altri gruppi e ha accolto con favore la decisione del Parlamento.

In una dichiarazione il portavoce nazionale di Cosatu, Sizwe Pamla, ha dichiarato: “Siamo consapevoli che alcuni partiti e individui reazionari dell’opposizione cercheranno di aggirare questa decisione parlamentare e ancora fraternizzare con la delegazione israeliana.

Coloro che negli anni ’80  intrattenevano relazioni con funzionari dell’Apartheid Sudafricano erano dalla parte sbagliata della storia e quelli che lo faranno oggi con Israele, dalla storia saranno duramente giudicati

“Tuttavia, siamo sicuri che nessuna persona o organizzazione amante della pace può dare legittimità al governo israeliano mentre continua con i suoi abusi sui diritti umani contro il popolo palestinese.

“Riaffermiamo il nostro sostegno alla campagna BDS e la nostra solidarietà con le masse oppresse della Palestina, così come agli ebrei israeliani progressisti, che combattono per la fine dell’apartheid israeliano. Come ha detto Nelson Mandela: La nostra libertà è incompleta senza la libertà dei palestinesi”.

Comunicato del BDS Sudafrica

07 agosto 2017

L’organizzazione di solidarietà per i diritti umani  della Palestina BDS Sudafrica accoglie con favore il rifiuto del Parlamento sudafricano ad accogliere una delegazione israeliana in visita.

La decisione è stata sostenuta dal gruppo parlamentare ANC che ha  deciso di respingere l’invito israeliano. Diverse organizzazioni, gruppi dei diritti umani e partiti politici hanno accolto con favore questa decisione.

I parlamentari del Congresso Nazionale africano  (ANC) hanno rifiutato la richiesta di incontrare una delegazione israeliana, ha riferito un portavoce del partito all’agenzia Anadolu Sunday.

Mandla Mandela, nipote di Nelson Mandela e membro del Parlamento e capogruppo del suo partito, ha dichiarato: “Apprezziamo la decisione del Parlamento di rifiutare l’invito alla visita della  delegazione parlamentare israeliana. In tal modo il parlamento è rimasto fedele all’impegno di Madiba di  sostenere la causa palestinese … vogliamo in particolare esprimere la nostra gratitudine e apprezzamento al gruppo parlamentare ANC per la sua risoluta e ferma posizione nel rifiutare l’invito israeliano e lo invitiamo a fare ulteriori pressioni per negare l’ingresso nel nostro paese “.

La più grande Federazione sindacale del Sudafrica, COSATU, accogliendo la decisione, ha tuttavia avvertito che: “Siamo consapevoli che alcuni partiti e individui reazionari dell’opposizione cercheranno di aggirare questa decisione parlamentare e fraternizzare così con la delegazione israeliana. Coloro che negli anni ’80 intrattenevano relazioni con funzionari dell’Apartheid Sudafricano erano dalla parte sbagliata della storia  e quelli che lo faranno oggi con Israele, dalla storia saranno giudicati duramente”. (documento ufficiale del COSATU)

Infatti il popolo del Sudafrica si è espresso attraverso il nostro parlamento: il Sudafrica è col popolo della Palestina e con gli ebrei israeliani progressisti che lottano per porre fine all’apartheid israeliano, all’occupazione e all’oppressione. Crediamo che il popolo palestinese sotto l’oppressione israeliana troverà forza e motivazione da questo nostro atto di solidarietà.

Il BDS Sudafrica continuerà a lavorare con le organizzazioni partner per l’isolamento dell’Apartheid israeliano fino a raggiungere il rispetto del diritto internazionale.

EMESSO DA KWARA KEKANA a nome del  BDS Sudafrica

 

trad. Invictapalestina.org

Fonti:

http://www.ann7.com/parly-shuns-israels-invite/

South African Parliament shuns Israeli delegation

 

 

 

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