Il sovranismo sanitario allo sbaraglio

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tratto da: REMOCONTRO

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Pandemia. «Mentre il primo focolaio del virus metteva a soqquadro Wuhan, i paesi europei guardavano con distanza alla Cina, convinti che l’epidemia, non si sa bene perché, non avrebbe investito il mondo occidentale», denuncia Nicoletta Dentico, esponente Verde sul Manifesto.

«Meglio avrebbero fatto a studiare i dati epidemiologici condivisi dalla Cina dal 7 gennaio (giorno della dichiarazione dell’epidemia) in poi. Avrebbero capito che il mondo intero si sarebbe trovato coinvolto da Covid19, in fasi diverse della stessa evoluzione virale».

Scenari da Day After

 Strade vuote, guanti di lattice, mascherine, la nuova ‘normalità’. «In India la prima prova di totale chiusura nazionale che la storia umana abbia mai sperimentato, dalle ore 7 alle 21, coinvolgerà 1 miliardo e 300mila cittadini in un paese dove si stimano 1,8 milioni di persone senza casa e 73 milioni prive di una abitazione decente».

Iper connessi e ora iper isolati

Interconnessi e interdipendenti ma dal coronavirus, il multilateralismo esce a pezzi, sostiene l’esponente verde nella sua analisi. Con rimproveri e accuse mirate: «La comunità internazionale, che oggi si trastulla con gli impegni sempre rimandati dello sviluppo sostenibile, non ha mai imparato dai corrosivi segnali che le sono giunti dall’inizio del millennio. L’attacco alle Torri Gemelle del 2001 e la mai veramente conclusa crisi finanziaria del 2008».

La scienza ignorata

«Gli esperti dell’Oms annunciavano da anni una pandemia come la Grande Influenza del 1918. Il rapporto 2019 del Global Preparedness Monitoring Board della Banca Mondiale riferiva di “un rischio molto reale di una pandemia veloce e altamente letale causata da un patogeno in grado di colpire le vie respiratorie”. Tale da azzerare il 5% dell’economia globale. Adesso che nella crisi ci siamo dentro, Sars-CoV2 ha tutta l’aria del virus che stavano aspettando».

Solo il nemico che ti conviene

Esercitazioni militari, sempre e ovunque (i 30 mila soldati Usa in Europa per la mega esibizione Nato ai confini con la Russia). «Ma la comunità internazionale, che non lesina risorse e uomini nell’arte della guerra, non ha mai fatto nulla per prepararsi alle pandemie». E qui esce il ruolo di vertice avuto da Nicoletta Dentico in ‘Medici senza frontiere’. «Negli Usa, l’ultima simulazione di una pandemia risale al 2001 (Dark Winter Exercise). L’Europa sta conciata pure peggio. Non ha uno straccio di politica comunitaria sulla salute, sicché non esiste programma comune per un’emergenza sanitaria».

Forma virale da sovranismo sanitario

I dati epidemiologici condivisi dalla Cina già dal 7 gennaio. «Invece, contravvenendo ai vincoli di cooperazione previsti dal Regolamento Sanitario Internazionale adottato dall’Oms nel 2005 dopo la Sars, i paesi europei (come il resto del mondo) si sono fatti prendere da una forma virale di sovranismo sanitario, spesso nel segno dell’inazione».

Attacco alla sanità italiana

Italia. «In meno di dieci anni, dal 2010 al 2016, sono stati abbattuti 70.000 posti letto, chiuse 175 unità ospedaliere, ridotte le Asl da 642 negli anni Ottanta a 101 nel 2017. Tutto a vantaggio della sanità privata e dell’industria sanitaria delle assicurazioni, che non proteggono dalle pandemie. L’esborso privato per la salute è aumentato del 9,6% nel 2017, forzando 7 milioni di italiani a indebitarsi».

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https://www.remocontro.it/2020/03/23/il-sovranismo-sanitario-allo-sbaraglio/

 

 

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