Il villaggio di Qaryut e la colonia limitrofa di Gul

Scritto da Associazione

Creato Domenica, 28 Luglio 2013 10:35

 

Stop The Wall
25.07.2013
http://www.stopthewall.org/2013/07/25/fact-sheet-village-qaryut-and-surrounding-gul-settlement

 

Il villaggio di Qaryut e la colonia limitrofa di Gul 

Scheda Informativa della Palestinian Grassroots Anti-apartheid Wall Campaign

Il governo di occupazione porta avanti il processo di pulizia etnica nei territori palestinesi sotto lo sguardo del resto del mondo. L’espansione delle colonie avviene a ritmo serrato accanto alla confisca delle terre e gli attacchi quotidiani da parte dell’esercito israeliano e dei coloni contro i cittadini palestinesi e le loro proprietà.

Secondo i piani strutturali delle colonie, queste si estendono su di un’area di circa 485 kmq, che costituisce l’8,5% della superficie della West Bank (5.760kmq).

La superficie totale del territorio controllato dai militari israeliani è di 49 kmq che rappresenta circa l’1% dell’estensione della West Bank, e la dimensione delle aree che sono isolate dal muro dell’apartheid in costruzione da parte di Israele ammonta a 733,695 kmq, costituendo il 12,9% della West Bank. 

                  
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Il villaggio di Qaryut

Qaryut dista 26 km dalla città di Nablus e altrettanti da quella di Ramallah, cioè si trova a metà strada tra le due città della West Bank. Ha una popolazione di circa 3.000 persone, che lavorano soprattutto nell’agricoltura, dove le colture più importanti sono date dalle pesche, uva, fichi, olive, insieme a verdure e legumi. Qaryut è il nome originale del borgo, risalente all’epoca romana, quando fu costruito, e secondo il libro Storia della Palestina, il nome significa “composto da villaggi”. 

Nel 1948, il villaggio aveva una popolazione di 920 abitanti, entro il 1995 tale numero è salito a 5.022 (1.621 residenti e gli altri nella diaspora fuori dalla città). La superficie stimata del paese è di 20.000 dunam (1 dunam = 1.000mq), di cui 14.000, secondo gli Accordi di Oslo, sono situati nell’Area “C” . Tuttavia, la zona in cui gli abitanti del villaggio possono effettivamente costruire ed espandersi è di soli 360 acri. Qaryut è uno dei villaggi palestinesi presi sistematicamente di mira dall’esercito di occupazione e dai coloni. Per anni migliaia di acri di terreno sono stati confiscati per la costruzione e l’espansione delle colonie.

                         

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La realtà della posizione di Qaryut 

Attualmente, sui terreni del villaggio ci sono le seguenti colonie: Eli, che si estende su nove colli ed è stata costruita nel 1984 sul lato occidentale del villaggio; Shvut Rachel, costruita nel 1995; Shilo, fondata nel 1979 nella zona a sud del villaggio; e altri 4 avamposti, “Hioval”, “Givat Ariel”, “Kida” e “Aad Aad”. Queste colonie si sono appropriate di più di 14.000 dunam, che equivalgono al 65% dei terreni del villaggio (la superficie totale del villaggio consiste in 20.000 dunam). 

Le colonie ora circondano il paese da tutti i lati, soffocando e uccidendo ogni possibilità di espansione naturale per la popolazione – un diritto umano tra i più importanti. L’obiettivo di questo processo di espansione coloniale è quello di rimuovere la popolazione e rendervi impossibile la vita. Sperano anche di congiungere queste colonie con quelle dell’area circostante formando un agglomerato che dalla colonia di Ariel (la seconda in ordine di grandezza nella West Bank) si estenderà verso la Valle del Giordano.

            
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Profilo di alcune colonie

L’immagine del processo di pulizia etnica, di rimozione, di furto di terra e di risorse, portato avanti dal governo e dai coloni israeliani non è completa se non si parla degli attacchi quotidiani ai quali sono sottoposti i palestinesi. I coloni attaccano sia le loro terre che le proprietà (sradicando e appiccando il fuoco agli alberi, rubando i raccolti delle olive, buttando liquami sui terreni agricoli, ecc..) e usano ogni mezzo possibile per agevolare il furto delle terre, compreso il terrorismo che è un pilastro fondamentale dello stato di Israele.

                            

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immagine5Attacchi continui e sistematici 

Nel novembre del 2012, le forze di occupazione israeliane hanno chiuso la strada principale da Ramallah per il villaggio, il che sta a significare che gli abitanti hanno dovuto fare 25 km in più, cioè il doppio per giungere al loro villaggio. Di recente le forze di occupazione israeliane hanno sequestrato ulteriori dunam di terreno per collegare gli avamposti di Hioval e Shilo nella fase iniziale del progetto israeliano di connettere tra loro tutte le colonie.

                             

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immagine7 Blocco della strada e nuove vie per i residenti 

Ottenere il controllo delle sorgenti d’acqua è un altro obiettivo molto importante per il governo e i coloni israeliani. I coloni si sono appropriati di tre delle cinque sorgenti di Qaryut e le due rimanenti sono a rischio di confisca.

             

immagine8 Gruppo di coloni effettua un rito religioso su una delle sorgenti 

La gente di Qaryut di fronte alla politica di pulizia etnica: 

Fin dal momento della chiusura della strada principale per il villaggio nel 2012, la gente ha organizzato varie iniziative come parte della Campagna popolare contro il Muro e le Colonie. Tramite manifestazioni settimanali è riuscita ad aprire e riutilizzare la strada per più di 100 volte, anche se ogni volta l’esercito di occupazione ritorna e richiude.

           

immagine9 Manifestazione a Qaryut 

La gente del villaggio ha continuato a opporsi all’espansione delle colonie e al sequestro dei terreni attraverso manifestazioni popolari, nonostante il fatto che tali manifestazioni vengano represse con gas lacrimogeni e bombe sonore. 15 giovani del villaggio sono stati arrestati. 

(tradotto da mariano mingarelli)

 

http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&view=article&id=4358:il-villaggio-di-qaryut-e-la-colonia-limitrofa-di-gul&catid=22&Itemid=42

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