IMMAGINIAMO CHE …. di Patrizia Cecconi

 

19 luglio 2018

 

 

IMMAGINIAMO CHE ….

Premesso che Israele oggi pomeriggio ha assassinato un altro ragazzo e ne ha feriti altri tre lanciandogli semplicemente addosso dei missili perché pare che stessero facendo degli aquiloni (qui gli aquiloni li fanno tutti e ne ho uno anch’io e anche molto bello). Premesso ciò, immaginiamo, magari quasi per gioco, che un popolo sotto assedio abbia avuto in prestito un F-16 e qualche drone di spionaggio per qualche ora.

Con i droni presi a prestito, l’esercito del popolo assediato riesce a scoprire i covi dell’IOF in cui si assemblano le armi con le quali domani i miliziani ebraici colpiranno la popolazione assediata.
Con i droni spia riesce anche a scoprire i covi in cui si preparano le bombe con cui vengono distrutti gli edifici civili e militari, governativi e privati e quindi, una volta scoperti, immaginiamo ci passi sopra con l’F-16 preso a prestito e li bombardi per evitare di esserne bombardato. In questo modo avrebbe salvato un bel po’ di vite oltre che di case, caserme, biblioteche e così via.

E ora ditemi, con tutta onestà, quest’azione la chiamereste legittima difesa e diritto alla sicurezza, nonostante possa contare su pericoloso drappello di lanciatori di fionde, o no?

Se SI’, peccato che si tratti solo di un’ipotesi perché gli F-16 non vengono dati a prestito e poi la contraerea dell’assediante non li farebbe entrare.
Se NO, spiegatemi perché se lo fa l’assediante, E LO FA QUASI OGNI GIORNO, si chiama legittima difesa e se lo facesse l’assediato si chiamerebbe terrorismo!

Poi mi piacerebbe anche capire perché le caserme, gli uffici e tutte le strutture governative della regione assediata vengono chiamate “covi”, mentre le caserme, i centri di addestramento, i centri di stoccaggio di munizioni varie comprese le famose 137 bombe atomiche dell’assediante non godono dello stesso appellativo, ma anzi sono considerate strutture di difessa democratica benché fino ad oggi abbiano avuto solo scopo offensivo.
Forse perché il terrorismo ebraico si è affinato in quasi un secolo di esercitazioni comprese quelle preisraeliane ed è riuscito a conquistare le parole giuste per imbonire l’opinione pubblica e renderla sua alleata?

Insomma, se aveste una risposta sarei felice di leggerla, ma senza insulti please! e comunque che sia una risposta utile alla comprensione dei motivi che CONTRO OGNI EVIDENZA riescono ancora a nascondere all’opinione pubblica l’essenza terroristica dello Stato ebraico fin da prima di conclamarsi come tale. Nascondere all’opinione pubblica dico, non ai complici di quello Stato, ché quelli non sono ignari e sanno benissimo di supportare uno Stato canaglia.
Onore all’ultimo martire ucciso poche ore fa. Aveva 22 anni e si chiamava Abdel Karim Radwan. Auguri ai tre cittadini di Rafah colpiti con lui dagli assassini dello Stato ebraico.

Domani la #GreatReturnMarch continua…..

L'immagine può contenere: una o più persone, cielo e spazio all'aperto

 

IMMAGINIAMO CHE …. di Patrizia Cecconi

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