In foto: incubo quotidiano dei lavoratori palestinesi ai checkpoint israeliani

mercoledì 10 luglio 2013

 

Sintesi personale

 

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Il terminale Eyal presso la città di Qalqiliya è uno dei quaranta
posti fissi  di controllo dislocati lungo il confine tra la Cisgiordania occupata e  Israele.
I terminali sono parte di un elaborato sistema di ostacoli fisici e amministrativi che i palestinesi devono affrontare  al fine di entrare in Israele per lavorare.
Ogni domenica migliaia arrivano al terminale prima dell’alba per iniziare la loro settimana lavorativa per molti è l’inizio di una giornata di 12 ore.
Checkpoint Eyal è stato aperto nel 2004, dopo il completamento delmuro israeliano che circonda completamente la città di Qalqiliya.  Gli effetti economici delle restrizioni contro i palestinesi in questa regione sono stati particolarmente gravi. Queste foto sono state scattate dalla  03:45 alle 07:00 l’ 11 maggio 2013 e sottolineano sia la natura disumanizzante della occupazione sia la determinazione del popolo palestinese  a resistere
Testo e didascalie da Sam Gilbert.
Daniel Tepper è un fotografo con base a Ramallah specializzandosi nelle pratiche e gli effetti dell’occupazione israeliana della Palestina.Tutte le immagini sono Daniel Tepper.

 

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Gli uomini palestinesi devono prima passare attraverso una serie di tornelli di metallo .
A Eyal un agente di sicurezza privata controlla il flusso di lavoratori da una cabina chiusa, sbloccando la porta e permettendo il passaggio  a una persona alla volta.

 

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Un uomo palestinese prende  un caffè in uno dei numerosi stand gastronomici che costeggiano la strada che porta al posto di blocco.Le cabine di fortuna servono le migliaia di lavoratori che passano attraverso Eyal nelle prime ore.

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Le restrizioni ai movimenti che dominano la vita palestinese nella Cisgiordania occupata
sono ben rappresentate a Eyay:
“La vita qui è una serie di gabbie.”

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Una sezione del muro di Israele è visibile sullo sfondo
Una volta completato il muro si estenderà oltre 700 km  divenendo così il confine de facto. Qalqiliya è separata dal  territorio circostante e dalle comunità vicine.

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Palestinesi musulmani pregano al checkpoint Eyal prima di entrare in Israele.

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Come la luce del mattino arriva le infrastrutture militari circostanti  appaiono visibili.
Qalqiliya è dominata da muri, recinzioni e torri.

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Un uomo palestinese si accende una sigaretta in attesa di attraversare il checkpoint.
La maggior parte di quelli che passano in Israele per lavorare sono uomini di mezza età  Israele concede solo di permessi di lavoro per gli over 35, i giovani, soprattutto uomini, sono considerati un rischio per la sicurezza.

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Un uomo palestinese  fa smorfie di dolore mentre  attraversa l’unico cancello che funge da  ingresso al checkpoint Eyal.Il cancello si blocca spesso senza preavviso, costringendo gli uomini ad aspettare in un recinto affollato

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