In galera!

admin | April 13th, 2011 – 10:14 am

Agli arresti. Tutti gli uomini della famiglia Mubarak. La Rivoluzione del 25 gennaio raggiunge un altro dei suoi obiettivi, sotto la pressione di un popolo paziente ma tenace. Hosni Mubarak era stato ricoverato in ospedale, ieri sera, dopo la convocazione da parte della procura generale della repubblica egiziana, per rispondere di corruzione e abuso di potere. Si pensava a un modo per evitare l’interrogatorio, ma l’interrogatorio c’è stato lo stesso. Si dice che Mubarak, 82 anni, abbia avuto una crisi cardiaca.

I suoi figli, invece, non sono in ospedale, ma in carcere. Alaa, il primogenito, businessman, e Gamal, l’altro figlio, cresciuto per fare l’erede di Hosni. Entrambi prelevati dalla sontuosa villa di Sharm el Sheykh, in cui si erano rifugiati e rinchiusi dopo la caduta di Hosni Mubarak, l’11 febbraio. Il video postato sul blog di Hossam el Hamalawy mostra la manifestazione di fronte alla villa, e l’uscita di una macchina con vetri oscurati, in cui dovrebbero essere Gamal e Alaa.

Un altro passo verso l’uscita dal regime si è compiuto, anche se ancora molto c’è da fare. E i timori sul comportamento delle forze armate aumentano. Soprattutto riguardo ai diritti civili. Dopo la rivoluzione portata sugli scudi di internet, un blogger è stato condannato a tre anni di carcere da un tribunale militare, suscitando anche la reazione del dipartimento di Stato americano. Maikel Nabil è stato condannato per aver insultato le forze armate.

Stay tuned…

La foto, in cui è immortalato un graffiti su Hosni Mubarak durante la Rivoluzione di Tahrir, è presa dal photostream di Ramy Raoof, su Flickr.

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