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Indiscrezioni pericolose

Dunque riassumiamo: c’è uno Stato che non rispetta da 60 anni le regole che la comunità internazionale si è data.

E c’è la maggior potenza mondiale, oggi  con il suo capo considerata speranza nuova per il mondo intero, che invece di chiedere, far pressione, pretendere e obbligare… (o almeno richiamare) quello Stato a ottemperare a quello che sarebbe unicamente il suo dovere, …ringrazia commossa questo stato occupante che promette di… congelare per ben 3 mesi la ripetizione di uno dei suoi tanti atti criminosi. Ma non è finita: promette ad Israele in… regalo -come premio? come riconoscimento speciale?- 20 aerei da guerra!

Siamo alla follia! E nessuno sembra accorgersene.

Leggete per credere.

BoccheScucite

Gerusalemme, 14 novembre 2010

E’ stato un consiglio dei ministri decisamente teso quello che si è tenuto questa mattina a Gerusalemme. Di ritorno da una visita a Washington, dove ha incontrato il vicepresidente Usa Joe Biden e il segretario di Stato Hillary Clinton, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha infatti messo sul tavolo del governo di Gerusalemme la proposta di Washington sulla moratoria degli insediamenti ebraici nei Territori occupati, che, secondo indiscrezioni, prevede un congelamento di 90 giorni di tutti gli insediamenti, ad esclusione di Gerusalemme Est, per poter far ripartire i negoziati con i palestinesi. Al termine della scadenza, in assenza di progressi, gli Usa si sono impegnati a non chiedere un rinnovo. Inoltre Washington avrebbe promesso il veto su qualsiasi risoluzione anti-israeliana al Consiglio di sicurezza dell’Onu, nonché una ancor più stretta collaborazione nella sicurezza. Fonti israeliane affermano che l’amministrazione del presidente Obama ha promesso di chiedere al Congresso il via libera alla fornitura a Israele di 20 aerei da combattimento F-35 per il valore di tre miliardi di dollari. Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano Haaretz, che cita fonti di governo, almeno cinque ministri del Likud hanno espresso una netta opposizione alla proposta Usa. Netanyahu ha replicato che la proposta americana non è ancora completa, e che sarà  presentata al gabinetto di sicurezza non appena lo sarà. (Rainews 24)