Intensi bombardamenti israeliani su Gaza. 18 palestinesi feriti, tra cui 8 bambini e 7 donne

Scritto il 2011-03-22 in News

Gaza – Ma’an, Pal-Info, InfoPal. 18 feriti, tra cui 8 bambini e 7 donne: è l’ultimo aggiornamento del tragico bilancio proveniente dalla Striscia di Gaza. 

Ieri sera è tornato il terrore tra la popolazione palestinese assediata. L’aviazione israeliana è stata impegnata fino a tarda notte a bombardare numerose aree di Gaza, principalmente a Gaza City e nel nord. 

F-16 israeliani hanno bombardato la postazione della polizia intitolata al leader di Hamas assassinato da Israele, ‘Abdel ‘Aziz ar-Rantisi, ubicata nell’area di at-Tuwam, a nord-ovest di Gaza City. 

 E’ stata colpita anche la clinica medica “Hijaz”, struttura ospedaliera già distrutta nel corso della vasta guerra israeliana su Gaza, tra il 2008 e il 2009, “Piombo Fuso”, e in seguito ricostruita. Fonti medico-ospedaliere hanno confermato il bombardamento della clinica e gli ingenti danni riportati dalle strutture nei reparti.

La clinica “Hijaz” fornisce assistenza in diversi settori medici a circa 10mila cittadini palestinesi. 

Molto grave il bombardamento sferrato da Israele ad est del quartiere di ash-Shuja’iyah, a Gaza City. Qui un garage per le riparazioni di autovetture è andato totalmente in fiamme. Al suo interno vi erano ammassati pneumatici; i due missili lanciati dall’aviazione israeliana hanno anche colpito una zona deserta sul retro del cimitero “Khaza’ah”, senza tuttavia provocare feriti.

Nella catena di bombardamenti israeliani anche una fabbrica di blocchi di cemento è stata colpita a nord della Striscia di Gaza: si tratta di un cantiere situato a Jabal ar-Ra’is, nella parte orientale di Jabaliya est. 

 Altri missili sono stati lanciati dagli aerei da guerra israeliana contro Gaza City: nel quartiere di az-Zaytun è stata distrutta una fabbrica metallurgica di proprietà della famiglia ad-Daya. Anche qui, non ci sono notizie di feriti. 

Nel quartiere di at-Tuffaha, ad est di Gaza City, nei pressi di “Jabal as-Surani”, nella zona di Sha’ef, una fabbrica di plastica è stata bombardata. 

A sud della Striscia di Gaza è stata colpita l’area della moschea “‘Ebad Rahman”, a est di Khan Younes. I due missili lanciati dall’aviazione israeliana hanno fatto temere il peggio, perché Khan Younes è una delle zone maggiormente popolate di tutta la Striscia di Gaza. Le abitazioni adiacenti alla moschea, tra cui quella della famiglia an-Najjar, sono state fatte evacuare. Via Jalal, altra arteria stradale particolarmente trafficata, non è stata risparmiata dall’aviazione israeliana. 

Adham Abu Salmiyah, portavoce dei servizi medici locali, ha fatto sapere che sui 18 feriti finora accertati, 8 sono bambini e 7 donne. Dieci sono stati condotti d’urgenza presso l’ospedale di Gaza, “ash-Shifa”, e il resto in quello di Kamal ‘Adwan, a nord. Non ci sarebbero casi critici. 

Il portavoce delle brigate al-Qassam, Abu ‘Obeidah, che era già intervenuto in pubblico a seguito alla catena di attacchi e controffensive nel fine settimana scorso, nelle ultime ore ha proposto nuovamente una tregua a Israele, ribadita questa volta in forma scritta. 

“Qualora Israele decidesse di fermare gli attacchi contro la Striscia di Gaza, anche la resistenza si fermerà nel lancio di colpi di mortaio. In caso contrario, non avremo altra scelta se non quella di rispondere”.


© Agenzia stampa Infopal
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