ISRAELE AL VOTO

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Foto Credit: Reuters

Eh sì, forse Bennett, il nuovo giovane leader del partito della destra israeliana Habayit Hayehudi – la casa ebraica – potrebbe avere un peso importante nel nuovo esecutivo israeliano. Sì, proprio quel signore sulla quarantina con una kippah in testa che ha fatto dell’annessione del 60% della Cisgiordania il pilastro della campagna elettorale. “Giudea e Samaria (leggi, la Cisgiordania) appartengono al popolo ebraico e costituiscono la vera anima di Israele” e per questo vanno annessi lasciando quel poco che rimane della Cisgiordania in mano ai palestinesi. Una sorta di buco nero, di non-io, una nuova Striscia di Gaza. Dove si ha la maggior numero di palestinesi nel minor spazio di terra possibile. No, grazie, queste aree non ci interessano, noi vogliamo uno stato ebraico.

Perchè vi ho parlato di Bennett? Perchè oggi in Israele si vota. Si scelgono i 120 membri della Knesset, il parlamento monocamerale israeliano. La riconferma di Netanyahu è data per certa. Come pare certo che verrà eletta la Knesset più a destra della storia.

Secondo gli ultimi sondaggi il partito di Netanyhau Likud e il suo partito alleato Beiteinu di Avigdor Lieberman otterranno 32 seggi. Per formare un governo, mancano almeno 29 seggi….con chi si alleerà Netanyahu?

L’alleanza con i partiti di destra e quelli ultra-ortodossi è la più probabile. In questi modo i seggi salirebbero a 63, secondo l’ultimo exit-poll. Il trio Lieberman, Netanyah, Bennett, uno dei peggiori incubi della storia. Forse anche per gli Stati Uniti che in qualche modo cercano ancora di garantire l’ormai inattuabile soluzione a due stati.

Proprio per questo c’è chi dice che Netanyahu potrebbe anche decidere di allearsi coi partiti di “centro-sinistra”, che in realtà di centro-sinistra non hanno nulla, per avere almeno una copertura formale nei confronti della comunità internazionale nel suo progetto di massiccia colonizzazione della Cisgiordania.

Insomma stasera o domani mattina al massimo si sapranno i risultati e poi bisognerà attendere una decina di giorni per vedere che coalizione di governo sceglierà Netanyahu.

Forse non si arriverà all’annessione dell’area C, ma il progetto di aggressiva colonizzazione delle terre palestinesi e il trasferimento forzato dei palestinesi continueranno. Le demolizioni e gli arresti arbitrari non si fermeranno. E il popolo palestinese continuerà a resistere.

Per ulteriori informazioni:

 

http://storiedellaltromondo.wordpress.com/2013/01/22/israele-al-voto/

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